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Realme X2 recensione: un ottimo rapporto qualità/prezzo


Realme X2
RAM
8 GB
Archiviazione
128 GB
Schermo
6,4 pollici - Full-HD+
Fotocamera posteriore
64 MP + 8 MP + 2 MP + 2 MP
Batteria
4.000

Realme fa sul serio. Lo dimostrano i recenti dati relativi alle performance nel mercato smartphone. Nel 2019, il brand cinese ha registrato il tasso di crescita più alto rispetto agli altri marchi (+453% su base annua). Prima dell’arrivo della società asiatica sotto il cappello di OPPO era difficile immaginare quali sarebbero stati i degni rivali degli smartphone Xiaomi, ma ora la risposta è ben chiara. La compagnia cinese è entrata in Europa a gamba tesa, proponendo dispositivi caratterizzati da un elevato rapporto qualità/prezzo. Realme X2 – oggetto della nostra recensione – non è da meno.

È uno smartphone in grado di assicurare un’esperienza di alto livello a un prezzo concorrenziale. Arriva in Italia a 329,99 euro nella configurazione con 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna espandibile, ma è già possibile recuperarlo a cifre inferiori (299 euro su Amazon). Dopo averlo testato a fondo, oggi posso affermare che rappresenta la vera alternativa a Xiaomi Mi 9T, smartphone che ha riscosso un buon successo dalle nostre parti.

Realme X2 non chiede compromessi: ottime prestazioni, bel design, comparto fotografico soddisfacente e connettività completa. Inoltre, questo dispositivo condivide una parte della scheda tecnica con OPPO Reno2 che – basato sulla stessa piattaforma hardware – è arrivato sul mercato a 499 euro, un prezzo che già in fase di recensione ho definito come una vera criticità. Dunque, Realme non solo si candida come il brand che può togliere quote di mercato all’azienda di Lei Jun ma anche come un potenziale ostacolo per la casa madre, impegnata nella conquista del Vecchio Continente.

Design e display: una coppia perfetta

Realme X2 ha un’estetica apprezzabile. È raffinato, elegante e moderno. Il giudizio sul design resta sempre soggettivo, ma la colorazione Pearl White in nostro possesso è davvero d’impatto. È disponibile anche nella variante cromatica Pearl Blue che riproduce ugualmente dei piacevoli giochi di luce. La società cinese non ha abbracciato il design a tutto schermo come Mi 9T e OPPO Reno2, ma ha optato per una soluzione più tradizionale: il notch a goccia.

La scocca è realizzata in vetro, ma trattiene un po’ troppo le impronte anche se su questa colorazione chiara non sono molto visibili. Le dimensioni non sono contenute e ha un peso di 182 grammi. Nonostante questo, in mano non risulta pesante grazie a un’ottima distribuzione del peso. Si ha l’impressione di avere tra le mani un dispositivo solido e ben costruito. Il pulsante di accensione a destra e il bilanciere del volume a sinistra sono perfettamente raggiungibili. Il comparto fotografico posteriore purtroppo non è a filo come sui dispositivi della casa madre. Mostra una certa sporgenza ma senza creare alcun problema di stabilità.

Nonostante il prezzo contenuto, il pannello scelto è un ottimo Super AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione Full-HD+ e rapporto di forma in 19,5:9. Ottimi angoli di visuale, elevata luminosità massima che comporta dunque una perfetta visibilità all’aperto al netto di una non molto precisa gestione della luminosità automatica. È un aspetto questo che ho riscontrato su tutti gli smartphone a marchio OPPO e Realme. Con un miglior trattamento olofobico, sarebbe stato perfetto.

Il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali è implementato direttamente sotto lo schermo. Funziona discretamente. Capita a volte di dover riposizionare bene il dito. C’è il riconoscimento del volto (nella media) che resta comunque meno sicuro dato che non ci troviamo davanti a un avanzato sistema tridimensionale.

Ottime prestazioni, buon comparto fotografico

Il cuore pulsante è lo Snapdragon 730G, lo stesso visto a bordo di OPPO Reno2, che dovrebbe garantire prestazioni migliori del 15% rispetto a quello presente su Mi 9T (Snapdragon 730). La configurazione in nostro possesso (la sola disponibile in Italia) prevede 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna espandibile. Immancabile lo slot a tre che permette di utilizzare contemporaneamente sia la micro-SD che la doppia SIM. Un punto a favore rispetto allo smartphone Xiaomi che non offre la possibilità di espandere lo spazio di archiviazione.

Paliamo di una piattaforma hardware in grado di offrire prestazioni di primissimo livello. Nell’uso quotidiano, lo smartphone è sempre fluido e scattante. Non ha mai un attimo di esitazione. Ho particolarmente apprezzato la dissipazione del calore che – nonostante l’utilizzo del vetro – non ho mai percepito attraverso la scocca posteriore. L’audio non è stereo, è garantito dal solo altoparlante posto sul bordo inferiore che riproduce un suono nella media. Completissima la connettività che non dimentica il jack audio da 3,5 mm, il supporto NFC e la radio FM.

La piattaforma software è affidata ad Android 9 Pie con personalizzazione dell’interfaccia grafica ColorOS 6.1 di OPPO. L’aggiornamento ad Android 10 dovrebbe arrivare nel corso del mese di febbraio. Nei giorni scorsi, inoltre, la società ha rivelato che Realme X2 riceverà anche la futura versione del sistema del robottino verde. Un elemento questo da tenere in considerazione in fase d’acquisto.

L’autonomia resta nella media. La batteria da 4.000 mAh mi ha permesso di stare tranquilla per tutto il giorno. Non si riesce a coprire una seconda giornata lavorativa, ma porta a sera con utilizzo medio. Nel mio caso, per esempio, la percentuale segnava il 26% dopo un giorno dall’ultima ricarica a fronte di oltre 5 ore di schermo attivo. Un risultato che potrebbe calare se si attiva la funzione Always-On-Display che mostra sullo schermo spento le informazioni basilari, come orario e chiamate perse.

Insomma, non parliamo di un’autonomia che fa gridare al miracolo. Mi sarei aspettata di più. Per fortuna, è possibile contare sulla ricarica rapida VOOC 4.0 a 30W che in soli 30 minuti può raggiungere il 67%. Una manna dal cielo nelle giornate particolarmente intense.

Sul retro ci sono quattro fotocamere. Il sensore principale da ben 64 Megapixel f/1.8 prodotto da Samsung è lo stesso che abbiamo visto a bordo sul Redmi Note 8 Pro. A fargli compagnia c’è un secondo grandangolare da 8 Megapixel (f/2.3), uno per le macro da 2 Megapixel (f/2.4) e un sensore di profondità sempre da 2 Megapixel (f/2.2). Insomma, una configurazione che offre tanta versatilità di utilizzo. Probabilmente, sarebbe stato più utile inserire un teleobiettivo, su cui può contare invece Mi 9T.

Le foto di giorno mostrano un alto livello di dettaglio con colori vividi e un ottimo contrasto. Anche il sensore grandangolare si comporta molto bene. Nelle foto scattate in modalità ritratto, i contorni sono ben delineati (in linea con il segmento di appartenenza). In notturna subentra del rumore digitale, ma la modalità notturna contribuisce al miglioramento della scena.

Se da un lato, ho apprezzato la capacità di non illuminare troppo la scena pur mostrando maggior dettaglio e immagini più nitide; dall’altro, ho notato una certa difficoltà nella gestione dell’illuminazione artificiale con la conseguente presenza di fasci di luce visibili nelle foto. Insomma, la modalità notturna ottiene risultati differenti a seconda della quantità di luce artificiale presente nella scena.

Nella media la fotocamera frontale da 32 Megapixel (f/2.0).  La modalità ritratto funziona bene raccogliendo una buona dose di dettagli. Il risultato cala un po’ in notturna, restando comunque apprezzabile. Inoltre, la modalità notturna è sfruttabile anche per i selfie. Ciò contribuisce a migliorare il risultato in determinate situazioni. Per quanto riguarda i video, Realme così come OPPO offre la possibilità di registrare filmati in modalità bokeh anche con la fotocamera frontale. In generale, invece, i video con il comparto posteriore possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 fps.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Realme X2 è uno smartphone che può incontrare esigenze diverse. È adeguato a chi ricerca un design accattivante, a chi desidera un comparto fotografico soddisfacente e a chi vorrebbe avere tra le mani un prodotto performante ma dal prezzo contenuto. Il prezzo di listino di 329,99 euro lo porta a scontrarsi con dispositivi come Mi 9T, che fino a questo momento ha dominato il segmento in questione. A differenza del rivale Xiaomi, mette a disposizione inoltre l’espansione della memoria e la ricarica rapida a 30W.

È un dispositivo completo: ottime prestazioni, buon display, connettività completa e autonomia nella media. Come ho avuto modo di ripetere più volte nelle recensioni degli smartphone Realme, la società cinese sta facendo davvero un ottimo lavoro riuscendo a proporre prodotti con un elevato rapporto qualità/prezzo in grado di dar battaglia ai dispositivi dell’azienda di Lei Jun.

Realme X2

Realme X2 è la proposta di fascia media del brand cinese. Parliamo di uno smartphone completo e soddisfacente. Lo Snapdragon 730G assicura delle ottime prestazioni. La configurazione disponibile in Italia è quella con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile, venduta a 329,99 euro. Design piacevole e quattro fotocamere posteriori (64MP+8MP+2MP+2MP) che garantiscono dei buoni risultati. L’ottimo display AMOLED da 6,4 pollici ospita la fotocamera anteriore da 32 MP. Non mancano NFC e jack audio da 3,5 mm.

8.7
8.7

Verdetto

Realme X2 è uno smartphone completo. Lo Snapdragon 730G assicura delle ottime prestazioni. Il display AMOLED da 6,4 pollici offre una buona esperienza visiva e la batteria da 4.000 mAh con supporto alla ricarica rapida garantisce un’autonomia nella media. Il comparto fotografico con il sensore principale da 64 Megapixel è soddisfacente. È la vera alternativa al Mi 9T di Xiaomi, che fino ad ora ha dominato il segmento di appartenenza. Realme X2 conferma il grande lavoro svolto dalla società cinese, la quale ha tutte le potenzialità per prendere sempre più piede nel panorama smartphone europeo.

Pro

Ampio e ottimo display, prezzo di listino, comparto fotografico soddisfacente, memoria espandibile

Contro

sensore biometrico a volte impreciso, autonomia nella media, software da migliorare