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Recensione BQ Aquaris X2 Pro

BQ Aquaris X2 Pro

 

Il nuovo top di gamma BQ è uno smartphone valido a tutto tondo.

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Introduzione

BQ aggiorna il suo catalogo con l'Aquaris 2X Pro, il nuovo top di gamma che riprende in buona parte il design visto l'anno scorso. Rispetto al modello precedente la differenza più evidente è la nuova proporzione 18:9 dello schermo, ma troviamo hardware al passo con i tempi e novità in ambito software.

Estetica

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Il BQ Aquaris X Pro è un bel telefono, quanto lo era il modello dell'anno scorso, anch'esso realizzato in vetro e metallo. Si sono assottigliate le cornici orizzontali (sopra e sotto), e per farlo BQ ha rimosso i pulsanti capacitivi affidandosi dunque ai controlli software di Android. Il layout di sensori e fotocamera frontale è lo stesso dell'anno scorso, mentre la presa jack per le cuffie è stata spostata sotto. Ritroviamo la stessa cura per i dettagli, in particolare nella giuntura tra cornice di metallo e cover in vetro. Sensore di impronte e fotocamera sono nella stessa posizione, ma ora abbiamo una doppia ottica (ne parleremo più avanti).

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Considerate le tendenze moderne si può considerare uno smartphone compatto: risulta piuttosto maneggevole, e occasionalmente si può usare anche con una mano sola. La finitura è piuttosto scivolosa, come la maggior parte degli ultimi modelli usciti. Quest'anno l'azienda spagnola ha aggiunto la certificazione IP52, che in questa fascia di prezzo non è male.

Schermo e Audio

Il BQ Aquaris X2 Pro monta un pannello LCD da 5,65" con risoluzione FHD+ (1080×21060 pixel). Il trattamento oleofobico non è eccellente ma comunque adeguato. Da segnalare la polarizzazione circolare, che permette di usare questo smartphone senza intoppi anche se usate occhiali da sole con lenti polarizzate. Gli schermi con polarizzazione lineare, invece, appaiono completamente neri in modalità panoramica (cioè in orizzontale).

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L'audio è nettamente migliorato grazie al doppio altoparlante stereo, che permette di godersi un video con una qualità più che discreta – così come un videogioco. Il microfono integrato è di buona qualità e il BQ Aquaris X2 Pro è più che adatto anche a fare videochiamate, senza temere che il nostro interlocutore non ci senta. Se la resa del microfono è buona, però, sarà importante tenere il telefono abbastanza vicino – entro 40 cm possibilmente.

Prestazioni e autonomia

All'interno dell'Aquaris X2 Pro troviamo un SoC Qualcom Snapdragon 660, uno dei migliori processori di fascia media presenti sul mercato, abbinato a 4 o 6 GB di RAM, rispettivamente con 64 o 128 GB di storage. Abbiamo provato la versione più piccola.

Caratteristiche Fisiche
Peso 168 grammi
Dimensioni (HxWxD) 150,7 x 72,3 x 8,35 mm
Connettività
GPS Si
Bluetooth 5.0
Wi-Fi 802.11b/g/n/ac
NFC Si
3G Si
4G / LTE Si
Velocità LTE Cat 6
Dual sim No
Hardware
Processore Qualcomm® Snapdragon 660
Velocità processore 2.2 GHz
Quantità Core 8
Memoria RAM 4/6
Processore Grafico Adreno 512
Memoria archiviazione 64/128
Espansione memoria Fino a 200GB
Batteria 3100 mAh
Schermo
Dimensione 5.65 "
Tecnologia IPS LCD
Risoluzione 1080 x 216 pixel
Fotocamera
Dimensione Sensore 12+5 Mpx
Flash Dual LED
Apertura diaframma f/ 1.8
Lunghezza focale  
Sensori
Accelerometro Si
Luminosità Si
Prossimità Si
Magnetometro Si
Giroscopio Si
Lettore impronte digitali Si
Software
Sistema operativo Android 8.1
Prezzo
Prezzo di listino 389,90 euro

Il telefono si comporta bene in ogni situazione, permette di fare multitasking senza problemi e non mostra mai rallentamenti. La differenza rispetto a piattaforme più potenti si noterà nel tempo di apertura delle applicazioni, ma a parte questo dettaglio lo Snapdragon 660 può gestire ogni cosa, come abbiamo già visto con molti altri dispositivi. Più che adeguata la ricezione del segnale telefonico e del Wi-Fi, così come la qualità audio in chiamata.

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Dal punto di vista dell'autonomia è un ottimo terminale, capace di arrivare senza problemi ad almeno 14 ore di funzionamento anche nei giorni più intensi. Ricordiamo che questo risultato è ottenuto con un modello d'uso molto intenso, quindi ci si possono aspettare anche due giorni di autonomia in mano a persone meno folli del sottoscritto.

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Come usiamo il telefono

Nei nostri test gli smartphone affrontano uno scenario di utilizzo davvero molto intenso: tre account di posta sempre sincronizzati, Bluetooth e Wi-Fi sempre accessi, Facebook, Instagram, Twitter, Slack e Skype sempre attivi. E durante il giorno ci sta qualche minuto di gaming, streaming video (YouTube, Netflix) e Streaming Audio. Lo schermo è acceso 3-4 ore, a volte di più.

Durante i fine settimana la situazione è simile, a volte con un maggior numero di fotografie, qualche volta con aree a bassa copertura (quindi maggiore consumo di batteria).

Software

Con il 2018 BQ abbraccia Android One, una versione "stock" del robottino verde. Abbiamo quindi un sistema operativo standard, comune per esempio agli ultimi Nokia – ma non solo. 

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È una scelta sempre difficile: con Android One BQ garantisce aggiornamenti veloci, stabilità e compatibilità con tutte le applicazioni presenti su Google Play. Per farlo deve rinunciare a una propria personalizzazione, che senza dubbio ha aiutato aziende come Huawei o Xiaomi. Per il consumatore finale è soprattutto una questione di gusti personali, al netto di questa o quella funzione specifica che potrebbe essere importante.

L'unica variante sviluppata da BQ è l'applicazione fotocamera, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Fotocamera e Audio

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Come abbiamo accennato, BQ ha scelto di montare una fotocamera a doppia ottica. Il sensore principale è un Samsung S5K2L8 (12 MP), coadiuvato da un Samsung S5K5E8 (5 MP). Non è presente l'ingrandimento ottico, volgarmente detto zoom ottico. Abbiamo invece l'effetto bokeh, che il software applica quando si seleziona la modalità ritratto nell'applicazione stessa.

La qualità delle immagini è più che discreta, sicuramente all'altezza degli altri smartphone in questa fascia di prezzo. Le immagini molto contrastate sono ben riprodotte senza perdita di dettagli. I colori sono fedeli anche se non particolarmente intensi (il che potrebbe essere un bene, dipende dai gusti). La riproduzione dei dettagli è accettabile, anche se gli elementi più fini o lontani tendono a risultare piuttosto impastati. Non abbiamo notato artefatti in nessuna condizione di illuminazione.

Anche la modalità ritratto è di ottimo livello: il software interviene in modo piuttosto energico per alterare l'immagine e fondere i dati di entrambe le fotocamere, ma senza produrre artefatti. L'immagine risultante è forse un po' troppo levigata, e per ottenere l'effetto desiderato si rischiano di perdere dettagli. Ma d'altra parte per un bel ritratto fotografico ci vuole una vera macchina fotografia. In ambito smartphone, questo BQ se la cava egregiamente. In condizioni di scarsa illuminazione, purtroppo, il rumore è piuttosto evidente – troppo per pensare a una stampa che non sia di piccole dimensioni.

L'applicazione è molto simile a quella dell'anno scorso, molto ergonomica e intuitiva. In modalità automatica riconosce bene le condizioni della scena e imposta i parametri nel migliore dei modi. Non manca comunque la modalità manuale, che permette di gestire ISO (fino a 1600), distanza di messa a fuoco, bilanciamento del bianco e altri parametri. La modalità Ritratto offre tre diverse modalità. È integrata anche Google Lens, per riconoscere testi e oggetti.

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Passando ai video, è possibile registrare in 4K ma la modalità predefinita è 1080p 30 FPS, più che adeguata alla maggior parte delle situazioni. Nella registrazione dei video il microfono prende bene le voci quando si è vicino, restituendo un segnale audio molto pulito e riuscendo a escludere buona parte del rumore ambientale.

Conclusioni

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In termini assoluti il BQ Aquaris X2 Pro è un ottimo terminale: ben costruito, bello da vedere, solido, con ottime prestazioni e una buona autonomia, a cui si aggiunge una più che discreta qualità fotografica e un'ottima applicazione realizzata dall'azienda stessa.

Leggi anche: Recensione BQ Aquaris V

Chi decidesse di acquistarlo non ne resterebbe certo deluso, fermo restando però che va a scontrarsi con una concorrenza durissima. Questo smartphone infatti è proposto a 389.90 euro nella versione da 64 GB, che diventano 509 euro per quella da 128 GB.

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Si tratta di un prezzo che ci sembra fin troppo alto, e nel momento in cui scriviamo non si trova a meno da nessuna parte. Una scelta coraggiosa (o azzardata) quella di BQ, che mette il proprio prodotto in concorrenza con dispositivi come Honor 10, Xiaomi Mi Mix 2 e altri modelli che spesso offrono qualcosa in più, fosse anche solo un marchio più noto e affermato.

Alla fine la scelta di acquisto è sempre una questione personale, e come abbiamo detto non c'è nulla che deponga a sfavore di questo BQ. Tranne il fatto che con la stessa cifra si può probabilmente prendere qualcosa di meglio.


Tom's Consiglia

BQ Aquaris X2, equipaggiato con lo Snapdragon 636 accoppiato a 3 GB di RAM, è disponibile all'acquisto attraverso Amazon a poco più di 300 euro. Lo trovate a questo link.