10 0 7.2 LG G7 Fit
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Recensione LG G7 Fit: un buon medio gamma, fotocamera e autonomia da migliorare

RAM
4 GB
Archiviazione
32 GB
Schermo
6,1 pollici - 1440 x 3120
Fotocamera posteriore
16 MP
Batteria
3.000

LG G7 Fit è lo smartphone che – insieme a G7 One – completa il trio che vede al centro il top di gamma G7 ThinQ. Per conquistare terreno nel mercato dei dispositivi mobili, la strategia dell’azienda sudcoreana è quella di proporre dei prodotti in grado di offrire prestazioni di livello cercando di mantenere il più possibile dei prezzi competitivi. E non lo fa solo per la fascia alta, ma anche per quella media dove Huawei, Honor e Xiaomi fanno ormai da padrone.

Per questo, LG ha deciso di basare la piattaforma hardware di G7 Fit sullo Snapdragon 821, la proposta di Qualcomm del 2016 per i dispositivi di fascia alta, che dovrebbe assicurare degli ottimi risultati in termini prestazionali. La scelta, però, di posizionare lo smartphone a 399 euro (già disponibile a cifre inferiori) non risulta molto azzeccata se si considera che i diretti concorrenti offrono dei prodotti altrettanto validi a prezzi decisamente inferiori.

Infatti, se da un lato il processore un po’ datato è in grado di assicurare ancora delle buone performance seppur – a volte – con qualche esitazione, dall’altro ci sono degli aspetti che non convincono come – per esempio – la qualità fotografica e la durata della batteria. Elementi che invece sembrano riusciti in dispositivi come l’Honor View 10 Lite, arrivato sul mercato a 269 euro e già acquistabile cifre inferiori.

Design: tanta solidità

Il design di G7 Fit ricalca in pieno quello del fratello maggiore ThinQ, di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione. A livello costruttivo, l’azienda ha fatto un ottimo lavoro. La scocca è realizzata in vetro Gorilla Glass 5 con i bordi arrotondati e le cornici laterali in lega d’alluminio. Sul lato sinistro troviamo i pulsanti del volume e su quello destro il tasto di accensione, tutti facilmente raggiungibili. Sulla back cover, in posizione centrale, sono presenti la fotocamera principale con flash LED – il cui spessore è quasi impercettibile – e il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali che – a differenza del riconoscimento del volto – è sempre molto preciso e veloce.

Nonostante l’utilizzo del vetro che al tatto in realtà sembra quasi plastica, lo smartphone non risulta particolarmente scivoloso. L’uso di una cover non è necessario grazie alla certificazione IP68 che lo rende resistente ad acqua e polvere e al supporto allo standard militare MIL-STD 810G che lo protegge nelle cadute. D’altro canto, però, trattiene le impronte digitali che possono essere rimosse con la pezzolina presente nella confezione di vendita.

La parte frontale è dominata dal display IPS LCD da 6,1 pollici con una risoluzione di 1440 X 3120 pixel. Nonostante una tale risoluzione, la resa talvolta non è ottimale con gli elementi visualizzati che a volte appaiono poco definiti, quasi sfocati. Tuttavia, grazie alla tecnologia Super Bright di LG, il pannello raggiunge alti livelli di luminosità anche all’aperto e in condizioni di luce diretta. Non manca la funzionalità Always-On. Personalmente, apprezzo sempre questa opzione in quanto mi permette di visualizzare sullo schermo alcune informazioni (orario, batteria, notifiche, ecc…) anche quando lo smartphone è in standby.

È presente il notch – che può essere nascosto via software – e le cornici sono ridotte ma hanno comunque uno spessore sufficiente a evitare tocchi involontari sul display. A proposito di dimensioni, ci troviamo davanti a un dispositivo di 153,2 X 71,9 X 7,9 millimetri con un peso di 160 grammi che in mano si fanno sentire tutti. L’ho trovato particolarmente pesante.

Un neo di questo G7 Fit è la dissipazione del calore. Con un utilizzo medio, la parte centrale della cornice laterale destra diventa talmente calda che spesso sono stata costretta a cambiare mano per evitare di entrare in contatto con la zona surriscaldata.

Ottimo il software, l’autonomia non convince

A muovere tutto c’è lo Snapdragon 821 – lo stesso che era a bordo del G6 presentato durante il Mobile World Congress nel 2017 – accoppiato a 4 Gigabyte di RAM e solo 32 Gigabyte di memoria interna, di cui 15 Gigabyte riservati al sistema. Per fortuna, c’è la possibilità di espansione fino a 2 Terabyte tramite microSD. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 530.

Schermo 6,1 pollici, 1440 x 3120, 563 ppi, 19.5:9
SoC Qualcomm Snapdragon 821
GPU Adreno 530
RAM 4 GB
Storage 32 GB non espandibili
Fotocamera posteriore 16 MP f/2.2, flash LED, registrazione video 4K 30 fps
Fotocamera anteriore 8 MP f/1.9
Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac dual-band, GPS A-GLONASS, radio FM, NFC
Reti LTE-A
Sicurezza Sensore biometrico
Batteria 3.000 mAh
Ricarica USB-C
Sistema operativo Android 8.1 Oreo
Dimensioni 153.2 x 71.9 x 7.9 mm
Peso 158 grammi
Colori Black, Blue
Prezzo 399 euro

Nell’utilizzo quotidiano, lo smartphone riesce a svolgere il proprio dovere. Pur restando, in linea generale, abbastanza reattivo, ha qualche esitazione soprattutto se messo sotto stress. Soffre di più durante le sessioni di gioco con alcuni blocchi e lag che rendono l’esperienza gaming meno piacevole.

Per quanto riguarda la batteria da 3000 mAh, LG è ben consapevole che non è sufficiente. Infatti, sul sito ufficiale l’autonomia dichiarata in conversazione è di solo 4 ore. Tale dato trova conferma nelle percentuali ottenute durante il nostro test. Con un utilizzo medio, dopo 8 ore e mezza dall’ultima ricarica ho raggiunto il 17% a fronte di sole 2 ore e 49 minuti di schermo attivo. Il che significa che ci si potrebbe ritrovare spesso a dover caricare lo smartphone già nel primo pomeriggio. Per fortuna, l’azienda ha introdotto il supporto alla ricarica rapida Quick Charge 3.0 che permette di avere una ricarica completa in meno di un’ora.

La piattaforma software è affidata ad Android Oreo 8.1 personalizzata con l’interfaccia grafica LG UX che interviene abbondantemente sulla versione stock del robottino verde, non solo dal punto di vista estetico ma anche a livello di funzionalità. Non mancano, infatti, tutte le opzioni per personalizzare la barra con i pulsanti di navigazione, la forma delle icone, gli elementi da visualizzare con l’opzione Always-On e molto altro.

Completa la connettività: supporto Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac dual-band, NFC, GPS A-GLONASS.

Lo smartphone può contare su un comparto audio di tutto rispetto. La qualità in cuffia è eccellente grazie al DAC Quad Hi-Fi a 32 bit. Discorso a parte per l’altoparlante posizionato sul lato inferiore caratterizzato dalla tecnologia proprietaria Boombox. Quest’ultima sfrutta lo spazio interno della scocca per amplificare il volume nel momento in cui il dispositivo viene posizionato su una superficie. In questo modo, crea una vera e propria cassa di risonanza le cui vibrazioni, però, possono dar fastidio se si ha lo smartphone in mano. Per il resto, la qualità audio è senz’altro di alto livello.

Discorso differente per la parte fotografica. LG G7 Fit integra una sola fotocamera posteriore da 8 MP con obiettivo f./1.9 in grado di registrare video in 4K fino a 30 fps. La mancanza di un secondo sensore dovrebbe essere compensata da una maggiore qualità fotografica. In questo caso, così non è, soprattutto in notturna, dove le foto mancano di dettagli, i colori sono spenti e i contorni poco definiti. La situazione migliora un po’ se si utilizza il flash in spazi chiusi.

La fotocamera frontale fa meglio di quella posteriore. Il sensore da 16 MP con apertura f/2.2 scatta dei selfie tutto sommato soddisfacenti. C’è la possibilità di scattare in modalità ritratto con fondo sfocato. Certo, il viso non è scontornato in maniera precisa ma comunque non si allontana dai risultati dei diretti concorrenti. Si comporta bene anche in condizioni di scarsa illuminazione anche se il flash interno illumina un po’ troppo sovraesponendo il soggetto. Il sensore frontale serve anche per sbloccare il dispositivo tramite riconoscimento del volto, che non sempre è preciso e fatica un po’ nel riconoscere il viso.

In generale, non è una fotocamera che entusiasma.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

LG G7 Fit non è uno smartphone da bocciare, ma gli utenti devono essere disposti ad accettare le imperfezioni descritte nel corso della nostra recensione. Se si è alla ricerca di uno smartphone che faccia delle foto di buona qualità e che assicuri una lunga autonomia, è meglio rivolgere lo sguardo altrove.

È da tenere decisamente in considerazione se si desidera uno dispositivo resistente con un ampio display di qualità e un ottimo comparto audio senza dover per forza optare per terminali più costosi. G7 Fit è arrivato sul mercato al prezzo di 399,90 nella colorazione New Aurora Black. Ma è già possibile trovarlo a cifre inferiori. Su Amazon, per esempio, è disponibile a 300 euro (lo trovate a questo link).

Tuttavia, non sarà facile per l’azienda sudcoreana competere con marchi come Xiaomi, Huawei e Honor che offrono diversi prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il già citato Honor View 10 Lite, per esempio, è acquistabile a 239 euro sempre attraverso il gigante dell’e-commerce. Uno smartphone che ci ha convinto di più.

LG G7 Fit

LG con la serie G7 cerca di conquistare una posizione nel mercato smartphone proponendo dei dispositivi in grado di combinare prestazioni e qualità costruttiva. G7 Fit tenta di offrire – con qualche rinuncia – le funzionalità del top di gamma ThinQ a un prezzo vantaggioso.

7.2
7.2

Verdetto

LG G7 Fit è lo smartphone adatto per chi cerca un dispositivo con delle buone caratteristiche a prezzi accessibili. Ottimo display, qualità costruttiva e comparto audio da primo della classe sono gli elementi che potrebbero giustificare il prezzo di listino che in Italia è di 399 euro. Tuttavia, è acquistabile online a circa cento euro in meno.

Pro

Display; comparto audio (seppur con qualche vibrazione di troppo), solidità costruttiva

Contro

Resa fotografica, autonomia, dissipazione del calore