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FlyOS 3.0 e Autonomia

Pagina 8: FlyOS 3.0 e Autonomia

FlyOS 3.0

Android è stato stravolto e, anche in questo caso, ritroviamo un approccio molto simile a quello di iOS. In verità ci troviamo in una via di mezzo. Le schermate home sono usate per posizionare i collegamenti a tutte le applicazioni, ma se vorrete potrete inserire anche dei widget. Non esistono i tasti menù o indietro: uno swype dal basso verso l'alto sul bordo inferiore mostra le applicazioni aperte e permette di passare velocemente dall'una all'altra o di chiuderle. Una volta aperto questo menù potrete navigare orizzontalmente e, passando il dito da sinistra a destra visualizzerete i tasti per controllare la luminosità dello schermo e una serie di collegamenti veloci personalizzabili a piacimento.

C'è anche il menù delle notifiche che però non copre tutto lo schermo ma solo quel che basta per visualizzare collegamenti veloci e notifiche presenti in quel momento. Tra i collegamenti veloci c'è l'attivazione del Wi-Fi, sincronizzazione dei dati, bluetooth, GPS e rotazione dello schermo, oltre a un menù veloce che permette di scegliere e collegare una rete Wi-Fi.

Tenendo il dito premuto sull'unico tasto a sfioramento sotto allo schermo si manderà in stand by il telefono; per riattivarlo basterà uno swype sul pulsante a sfioramento e poi verso l'alto. 

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Le gesture sono comode e il concetto a metà tra iOS e il classico Android anche, insomma il FlyOS ci piace. L'unico punto negativo riguardo il sistema operativo è la presenza del solo inglese – e cinese – come lingua, anche se sappiamo da fonti affidabili che Meizu introdurrà da Gennaio il supporto all'Italiano, quindi non è un vero problema. L'altro punto negativo, almeno all'apparenza, è la mancanza del Play Store, infatti sul Meizu è presente uno shop alternativo. La paura passa quando dallo store cinese (ma con le voci di menù principali in inglese) scaricherete il Play Store di Google, a cui poi potrete accedere e scaricare tutte le App Android che desiderate.

Autonomia

L'autonomia non porta buonissime notizie, ma nemmeno pessime. È tra gli smartphone che hanno fatto misurare l'autonomia più bassa tra gli ultimi provati con la nostra suite di prova, ma il valore non è molto differente da quello che ha fatto segnare il Nexus 5. In termini pratici la batteria basterà per una giornata, ma niente più.