Telefonia

Roaming dati, bolletta salata per un utente: 16mila euro da TIM

Andare all’estero, lasciare la connessione dati attiva, tornare a casa e trovare una fattura da record da pagare al proprio operatore telefonico. È quanto accaduto al titolare di un’agenzia immobiliare di Venezia. Durante un viaggio di lavoro in Sud America, l’utente ha lasciato inavvertitamente la connessione dati attiva per quattro ore per un costo totale di 16.682 euro, cifra calcolata da TIM per il roaming dati.

Nessun errore da parte dell’operatore telefonico. È quella infatti la tariffa applicata da TIM per il roaming dati in Sud America. Per questo motivo, non è stato possibile chiedere l’annullamento totale della fattura ma la storia ha comunque un lieto fine. O meglio, una conclusione meno amara. Grazie all’intervento di Adico (Associazione Difesa Consumatori) che ha riportato la notizia, l’agente immobiliare ha ottenuto una riduzione del 75% sull’intero importo giunto a 4.600 euro e la rateizzazione dello stesso. Una cifra che resta alta ma che è meno pesante della prima.

Come sottolinea anche Adico, la disavventura diventa l’occasione giusta per ricordare di disabilitare il roaming dati quando si viaggia in Paesi fuori dall’Unione Europea a meno che non siano già stati attivati dei servizi ad hoc per navigare, chiamare e inviare messaggi dall’estero.

Come ben sappiamo, nei Paesi membri dell’Unione Europea non vengono applicate tariffe aggiuntive. Gli eventuali costi sono quelli previsti dalla tariffa nazionale a cui i diversi operatori possono eventualmente porre limiti sulla quantità di dati che possono essere utilizzati senza ulteriori spese. La situazione è diversa invece per i Paesi extracomunitari. In questo caso, si consiglia di chiedere informazioni al proprio operatore telefonico in maniera preventiva.

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