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Se me lo smonti ti cancello l’app: Apple punisce iFixit

Apple Vs. iFixit. Le scintille tra l'azienda californiana e il popolare sito di Hi-Tech famoso per eseguire i cosiddetti tear-down, smontaggi completi dei vari prodotti al fine di appurarne componentistica interna e grado di riparabilità, sono scoppiati proprio a causa di una di queste operazioni, solitamente ammesse o quantomeno tollerate dagli sviluppatori, che non possono impedire a chiunque di smontare un prodotto regolarmente acquistato.

Proprio quest'ultimo aspetto in particolare è alla base dello scontro: i ragazzi di iFixit infatti partecipano a quanto pare la programma di test e sviluppo di Apple e, all'interno di questo programma, hanno ricevuto un prototipo di Apple TV.

Tuttavia, infischiandosene per loro stessa ammissione delle policy sottoscritte, non hanno esitato un attimo e hanno completamente smontato, e pubblicato, le foto dell'interno della Apple TV.

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Per ritorsione l'azienda di Cupertino ha anzitutto cancellato il loro account dal programma di test e sviluppo, a cui quindi non potranno più partecipare, ed ha poi eliminato anche l'omonima app dal proprio Store, come conseguenza della prima decisione.

I ragazzi di iFixit non si sono scomposti ed hanno fatto sapere di non essere interessati a riscrivere l'app o a ripostarla nello Store: già prima di essere espulsi infatti avevano deciso di lasciar perdere l'app, ormai obsoleta e mal funzionante con iOS 9, per concentrarsi di più sulla versione mobile del proprio sito.

Se si sottoscrivono degli accordi che poi si infrangono è normale aspettarsi delle ritorsioni, ma è noto che molti utenti che partecipano a questi programmi riempiono poi il Web di video e anteprime in cui svelano il prodotto e parlano della confezione e del bundle, offrendo a volte anche hands-on in anteprima. Il limite tra infrazione degli accordi di non divulgazione e pubblicità gratuita è quindi come sempre molto labile sul Web.