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Xiaomi Mi 8 Pro recensione: un piccolo gioiello di design, peccato per il prezzo


Xiaomi Mi 8 Pro
RAM
8 GB
Archiviazione
128 GB
Schermo
6,21 - 1.080 x 2.248
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 12 MP + 12 MP
Batteria
3.000

Xiaomi Mi 8 Pro è uno smartphone che non passa inosservato. Condivide con il Mi 8 standard – di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione – buona parte della scheda tecnica. Il suo tratto distintivo è certamente il design: la parte posteriore è infatti trasparente, e fa intravedere la componentistica interna. In realtà, si tratta di una sorta di adesivo, in quanto i veri componenti non possono essere esposti alla luce. L’effetto dal vivo però è di grande impatto, anche perché l’azienda cinese ha riposto particolare cura in tutta una serie di piccoli dettagli.

Sarebbe comunque riduttivo giudicare il Mi 8 Pro solo da un punto di vista estetico. Si tratta infatti di uno smartphone di primissimo livello, in grado di garantire ottime prestazioni grazie al solito eccellente lavoro di ottimizzazione svolto da Xiaomi. A bordo c’è lo Snapdragon 845 accoppiato a 8 Gigabyte di RAM, piattaforma hardware che in questo smartphone dà il meglio di sé. Lo schermo è un pannello Super AMOLED e il comparto fotografico mostra gli importanti passi in avanti compiuti dall’azienda cinese in quest’ambito, pur essendo ancora lontano da alcuni brand.

Probabilmente la vera criticità di questo prodotto è rappresentata dal prezzo. In Italia infatti arriva a 649 euro, per cui è ufficialmente più costoso sia del Mi 8 che del Mi Mix 3. Certo, considerando le cifre ormai raggiunte dagli smartphone top di gamma, siamo comunque difronte a un ottimo rapporto qualità/prezzo. In quest’ambito però il discorso su Xiaomi è più complesso, essendo un’azienda che si è affermata anche grazie alla sua politica prezzi aggressiva, con un target di utenti che spendono più difficilmente determinate cifre.

Design, la cura al dettaglio fa la differenza

Xiaomi ha scelto il vetro per la parte anteriore e posteriore, che presenta una doppia curvatura laterale sulla back cover. I due pannelli si innestano perfettamente sulla cornice in alluminio serie 7000, e la sensazione al tatto è certamente quella di avere tra le mani uno smartphone di fascia alta. Le cornici sono ridotte e c’è il notch. All’interno di questa “tacca” l’azienda cinese ha posizionato, oltre alla fotocamera frontale da 20 MP e alla solita componentistica, anche un emettitore a infrarossi per migliorare lo sblocco tramite riconoscimento del volto. Una scelta che ha decisamente ripagato in termini di funzionalità, consentendo una scansione efficace anche al buio.

I ridottissimi bordi laterali consentono comunque di evitare i tocchi involontari sullo schermo, ma l’ergonomia generale non è delle migliori. Come spesso accade, l’utilizzo del vetro anteriore e posteriore rende il Mi 8 Pro un pò scivoloso, senza dimenticare la sporgenza del modulo fotografico posteriore (disposto in verticale). Non a caso, l’azienda inserisce in confezione una cover in TPU morbido, che migliora nettamente il grip. I pulsanti fisici (accensione e bilanciere del volume) sono perfettamente raggiungibili, così come il sensore biometrico posizionato sulla back cover.

Non è utopistico pensare di poterlo utilizzare con una mano, nonostante l’ampio schermo da 6,21 pollici, anche perché parliamo di uno smartphone con dimensioni generali pari a 154.9 x 74.8 x 7.6 mm per un peso di 177 grammi. Il resto lo fa il retro trasparente, con la “finta” componentistica a vista. All’interno è possibile scorgere alcuni dettagli rossi (come quello del logo del chip Snapdragon) che vengono ripresi nel pulsante di accensione e attorno ai sensori del modulo fotografico posteriori. Xiaomi ha voluto restituire una sensazione di esclusività, e ci è riuscita.

Prestazioni al top, comparto fotografico convincente

Xiaomi ha giocato sul sicuro, scegliendo una piattaforma hardware composta dallo Snapdragon 845 accoppiato a 8 GB di RAM e a 128 di storage (memoria non espandibile). La versione da noi testata ci ha offerto prestazioni di primissimo livello nell’utilizzo quotidiano. Il dispositivo appare estremamente reattivo in qualsiasi operazione, da quelle elementari alle più complesse.

Molto buona la dissipazione del calore, anche dopo le sessioni di gaming. L’azienda cinese ci ha ormai abituati a una perfetta ottimizzazione delle piattaforme hardware nei propri dispositivi, anche in quelli di fascia media a bassa. Questo Mi 8 Pro non fa eccezioni e, potendo contare su un SoC come lo Snapdragon 845, offre inevitabilmente delle performance eccellenti.

Un’ottimizzazione che si riflette, in senso positivo, anche sull’autonomia. Il Mi 8 Pro può contare su una batteria integrata da 3.000 mAh, un amperaggio non elevatissimo sulla carta, ma che si rivela assolutamente adeguato nell’utilizzo quotidiano del dispositivo, consentendo di coprire agevolmente la giornata lavorativa. Con il mio utilizzo (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate) sono riuscito sempre a superare ampiamente le 4 ore di schermo accesso.Tutto questo senza dimenticare il supporto alla ricarica rapida secondo lo standard Quick Charge 4.0+, con tanto di caricabatterie apposito incluso in confezione.

Poco da dire sul software. Ormai conosciamo ampiamente la MIUI (in versione 9.6 in questo Mi 8 Pro), nel caso specifico basata su Android 8.1 Oreo. Tantissime le possibilità di personalizzazione, senza dimenticare la solita eccellente ottimizzazione. L’interfaccia grafica continua a essere uno dei punti di forza di Xiaomi, peraltro supportata da un’enorme community. E poi ormai c’è pieno supporto ufficiale all’italiano con tutto ciò che questo comporta in termini di servizi.

Buone notizie dal display. Lo schermo da 6,21 pollici Super AMOLED, con risoluzione pari a 1.080 x 2.248 pixel (402 ppi) e supporto ad HDR10 e DCI-P3, offre un’ esperienza degna di un top di gamma, con una resa cromatica convincente (settabile via software) e ottimi angoli di visuale. Molto buona anche la luminosità all’aperto, grazie anche all’ottimo trattamento oleofobico del vetro anteriore (Gorilla Glass 5). Bella l’idea di implementare la funzionalità always-on, che però non consente di visualizzare le notifiche sul pannello con lo smartphone in stand-by (una scelta, questa, poco comprensibile ma che potrebbe essere rivista da Xiaomi con un update software).

Il sensore biometrico è integrato proprio nello schermo (è un’altra delle differenza rispetto al Mi 8 standard) e non mi ha convinto fino in fondo. Il riconoscimento dell’impronta non è sempre preciso e personalmente ho preferito utilizzare il riconoscimento del volto. La parte audio è affidata a uno speaker mono, posizionato sul lato inferiore (non viene coperto dunque se poggiamo lo smartphone su di un piano). Il volume è buono, la qualità nella media, in tal senso mi sarei aspettato qualcosa di più. Buona l’esperienza in chiamata così come la ricezione, completa la connettività: Bluetooth 5.0, supporto dual-SIM, Wi-Fi ac dual-band, sensore a infrarossi, NFC, USB-C. Manca, purtroppo, il jack audio da 3.5 mm.

Sul retro Xiaomi ha posizionato una dual-camera disposta in verticale, con sensore principale da 12 MP e obiettivo f/1.8 (si tratta di un Sony IMX363 con stabilizzazione ottica su 4 assi) accoppiato a un secondo sensore da 12 MP teleobiettivo realizzato da Samsung. Il miglioramento rispetto ai modelli passati è stato netto, con un’ottima resa generale in linea con quella vista sul Mi 8 standard. Ottima la velocità di scatto e messa a fuoco, il software ha un’interfaccia intuitiva e funzionale. Mi 8 Pro è in grado di tirar fuori ottimi scatti in diurna, mentre è ancora un passo indietro rispetto ad alcuni smartphone concorrenti in notturna, dove subentrano rumore e perdita di dettaglio. La resa è identica a quella del Mi 8 standard.

Non mancano le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, che consentono alla fotocamera del Mi 8 Pro di riconoscere la scena e il soggetto ottimizzando automaticamente lo scatto. Sulla parte frontale c’è un sensore da 20 MP, e il discorso è identico alla dual-camera posteriore: molto bene in diurna, meno in notturna. I video possono essere girati fino alla risoluzione 4K a 60 fps, ma la stabilizzazione elettronica assiste solo fino alla risoluzione Full-HD. La resa generale è buona, ma anche i filmati soffrono con poca luce.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Non è un prodotto per tutti questo Mi 8 Pro. Al medesimo prezzo la stessa Xiaomi offre dispositivi altrettanto validi, dal Mi 8 standard fino al più recente Mi Mix 3. Il prezzo di 649 euro peraltro non aiuta a collocarlo in maniera efficace sul mercato, vista anche l’agguerrita concorrenza (costa più di un OnePlus 6T, solo per citarne uno). Può essere acquistato a cifre inferiori importandolo attraverso i soliti store online, ma ormai l’azienda distribuisce ufficialmente in Italia e comincia ad avere poco senso fare riferimento ai modelli cinesi.

Può essere lo smartphone giusto per chi è alla ricerca di un top di gamma volendo però, allo stesso tempo, differenziarsi dalla massa. Considerando come, da un punto di vista estetico, il mercato dei dispositivi mobili si sia ormai appiattito, il design può rappresentare certamente il vero asso nella manica del Mi 8 Pro in ottica commerciale.

Xiaomi Mi 8 Pro

Xiaomi Mi 8 Pro rappresenta il tentativo dell’azienda cinese di imporsi nel segmento dei top di gamma puntando soprattutto sul design. La back cover trasparente è una vera chicca estetica, mentre le prestazioni sono garantite dallo Snapdragon 845 accoppiato a 8 Gigabyte di RAM.


Verdetto

Xiaomi Mi 8 Pro è lo smartphone ideale per chi necessita di prestazioni da top di gamma ma, allo stesso tempo, vuole differenziarsi dalla massa. I 649 euro richiesti di listino sono tanti, troppi considerando altri dispositivi presenti nel catalogo della stessa azienda cinese, come Mi 8 e Mi Mix 3. Poco da dire comunque sull'esperienza utente offerta: è di alto livello.

Pro

Prestazioni; design unico nel suo genere; display

Contro

Manca impermeabilità; non c'è il jack audio; memoria non espandibile; prezzo di listino