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ZTE vendeva a Iran e Corea del nord: 1,19 miliardi di multa

L'azienda cinese ZTE, attiva nel settore della produzione di dispositivi per le telecomunicazioni, è stata condannata negli Stati Uniti al pagamento di 1.19 miliardi di dollari a causa dei rapporti commerciali con Iran e Corea del Nord.

ZTE dovrà pagare una multa da 1.19 miliardi di dollari al Governo statunitense. La decisione è arrivata in seguito alla violazione, da parte dell'azienda cinese, dello IEEPA (International Emergency Economic Powers Act), a causa dei rapporti commerciali con Paesi come Iran e Corea del Nord, accusati da anni di finanziare il terrorismo internazionale.

Immagine corpo 2 ZTE sede USA

Lo IEEPA è una legge federale del 1977 che conferisce al Presidente degli USA il potere di identificare qualunque minaccia abbia origine al di fuori della nazione, provvedendo alla confisca dei beni e a vietare le transazioni commerciali. ZTE è stata dunque ritenuta colpevole di aver esportato e venduto in questi territori dispositivi realizzati negli Stati Uniti.

In particolare, si parla di software venduto in Iran e ben 283 dispositivi tra microprocessori, router e server esportati in Corea del Nord. A questi vanno aggiunte le false testimonianze rilasciate dai rappresentati della ZTE che, durante l'inchiesta federale, hanno affermato di aver interrotto ogni rapporto commerciale con questi Paesi.

Per queste ragioni il Dipartimento del Tesoro statunitense ha condannato l'azienda cinese a pagare 829 milioni di dollari di multa per il caso legato all'Iran, a cui aggiungere 361 milioni di dollari per le esportazioni verso la Corea del Nord.

Zhao Xianming, Presidente di ZTE, è intervenuto ufficialmente sulla vicenda, affermando: "Riconosciamo gli errori commessi, ci assumiamo le responsabilità impegnandoci in un cambiamento di rotta per la nostra compagnia".

Immagine Corpo 1 ZTE Axon 7

Non è un caso che non si sia aperta una negoziazione con il Governo, una possibilità che di fatto avrebbe paralizzato l'attività aziendale di ZTE in relazione ai rapporti con i vari partner statunitensi come  Microsoft e IBM, passando per Qualcomm ed Intel, solo per citarne alcuni.

Nel frattempo il titolo in Borsa ha toccato il minimo storico degli ultimi tre mesi, nonostante ZTE stesse attraversando un periodo di crescita costante da un punto di vista finanziario. L'azienda ha infatti recentemente annunciato un fatturato di quasi 15 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2016, con un balzo dei profitti del 35% rispetto al 2015.

Occorrerà adesso verificare quelle che saranno le ripercussioni economiche per ZTE in un mercato, come quello USA, che rappresenta uno dei territori chiave nel settore hi-tech.