Il mondo videoludico attendeva da tempo una conferma ufficiale e finalmente è arrivata: Assassin's Creed Shadows approderà su Nintendo Switch 2 il prossimo 2 dicembre, con un prezzo fissato a 59,99€ (potete prenotarlo qui). Dopo settimane di indiscrezioni e voci di corridoio, Ubisoft ha deciso di mettere fine alle speculazioni con un annuncio che ha però sollevato nuove questioni sul formato di distribuzione scelto per la console ibrida di nuova generazione. La versione per Switch 2 includerà tutti gli aggiornamenti rilasciati dal lancio originale del gioco, oltre al supporto per la progressione incrociata tra tutte le piattaforme.
Una caratteristica distintiva della versione per la console Nintendo sarà il supporto al touch screen, pensato per rendere più fluida e intuitiva la navigazione attraverso menu, mappe e il quartier generale del giocatore. Questa funzionalità rappresenta un tentativo di sfruttare appieno le peculiarità dell'hardware Nintendo, offrendo un'esperienza di gioco adattata alle modalità portatile e da tavolo della console.
La notizia che ha generato maggiore dibattito riguarda però la distribuzione fisica del titolo. Ubisoft ha confermato che Assassin's Creed Shadows sarà disponibile come Game-Key Card, una soluzione che sta dividendo la comunità dei giocatori. In pratica, chi acquisterà la versione "fisica" riceverà una scheda contenente un codice per scaricare il gioco, rendendo di fatto necessaria una connessione internet per poter giocare. Questa scelta ha acceso un dibattito acceso sulla natura stessa delle edizioni fisiche e sul loro valore per i collezionisti e per chi ha connessioni internet limitate.
Le ragioni dietro questa decisione sono state oggetto di discussione negli scorsi mesi. A settembre, uno sviluppatore Ubisoft che ha lavorato alla versione Nintendo di Star Wars Outlaws aveva difeso l'utilizzo delle Game-Key Card, spiegando che la scelta è dettata dalle velocità di lettura dei dati della console. Secondo questa spiegazione tecnica, le cartucce proprietarie di Switch 2 presenterebbero velocità di lettura inferiori rispetto ai giochi scaricati nella memoria interna del sistema, influenzando potenzialmente le prestazioni.
Questa tesi è stata successivamente rafforzata da Naoki Hamaguchi, direttore della trilogia di Final Fantasy VII Remake, che ha suggerito come gli sviluppatori optino per le Game-Key Card non tanto per ragioni economiche quanto per garantire prestazioni migliori. Il formato digitale permetterebbe infatti di offrire giochi più fluidi e reattivi sulla piattaforma Nintendo. Non è un caso che la stessa Nintendo abbia recentemente lanciato un sondaggio per raccogliere opinioni degli utenti Switch 2 sul tema dei giochi digitali versus fisici.
L'annuncio arriva in un momento particolarmente delicato per la gestione del franchise. Marc-Alexis Côté, figura di riferimento per la serie Assassin's Creed, ha recentemente lasciato Ubisoft dopo oltre vent'anni di carriera. In un post su LinkedIn, Côté ha voluto chiarire che la sua uscita dall'azienda non è stata una scelta personale, pur dichiarando di non nutrire rancore. La precisazione è arrivata per dissipare eventuali equivoci tra colleghi e fan, sottolineando che dopo quindici anni dedicati alla saga, non avrebbe volontariamente abbandonato il progetto.
Questo cambio ai vertici si inserisce in una riorganizzazione più ampia della casa francese. Appena due settimane prima dell'addio di Côté, Ubisoft ha trasferito la gestione di Assassin's Creed, il suo marchio di punta, a Vantage Studios, una nuova entità aziendale creata con una partecipazione del 25% da parte del colosso cinese Tencent. Questa struttura supervisionerà anche i futuri capitoli di Far Cry e Rainbow Six, segnando una nuova fase nella strategia aziendale di Ubisoft per le sue proprietà intellettuali più importanti.