Giochi PC

Control, lo abbiamo provato a Londra in anteprima su PC

In avvicinamento all’E3, sono molte le aziende che offrono l’opportunità di provare i loro titoli prima dell’inizio della manifestazione, sia per dare la possibilità di vedere i prodotti anche a coloro che non potranno volare a Los Angeles sia per permettere, a chi invece va, di provare i giochi con più tranquillità. Noi nella città degli angeli ci saremo, ma abbiamo comunque avuto l’occasione di mettere mano in anticipo sulla versione E3 dell’action-game di Remedy e 505 Games, Control, videogioco che abbiamo già provato qualche settimana fa su PlayStation 4 e che ci aveva convinti in larga parte.

Siamo quindi volati a Londra per passare un’altra oretta con la versione PC del titolo e con alcuni sviluppatori del team finlandese, i quali si sono sbottonati un po’ di più per quanto concerne storia e mondo di gioco, lasciandoci sicuramente soddisfatti, ma con qualche spunto che sicuramente andrà analizzato meglio in fase di recensione.

Un nuovo passo per Remedy

Quando approcciammo Control qualche settimana fa, sottolineammo di quanto il gameplay ci avesse convinto. In questa nuova demo abbiamo esplorato una nuova zona e completato un’altra missione, ma a differenza della volta scorsa, non su PlayStation 4, ma bensì su un PC di fascia alta con sopra montata una RTX 2080 Ti.

Sfortunatamente il ray tracing non era però attivo e di conseguenza non siamo riusciti a valutare nel complesso l’esperienza di gioco che potremo avere al day one su PC, tuttavia possiamo già rassicurarvi sul fatto che Control girava fluidamente e senza cali di sorta, neanche nei momenti più concitati. Sappiamo che questo, per gli utenti PC, può dire tutto o niente, ma per un titolo che nella scorsa prova su PlayStation 4 PRO, soffriva tremendamente, non è da sottovalutare questo test. Il gioco rimane, comunque, ancora non ottimizzato e servirà che esca prima di fornire un giudizio definitivo. Tecnicamente, l’esperienza rimane notevolissima, grazie a un eccezionale uso delle luci e una distruttibilità ambientale invidiabile. Tutti pregi già riscontrati su Quantum Break e decisamente galvanizzati in Control, grazie allo step successivo del Northlight Engine, l’incredibile motore proprietario di Remedy. Anche la caratterizzazione dei personaggi e tutta la componente artistica lascia buone sensazioni, con solo qualche problema di animazioni facciali, che a volte non ci sono sembrate estremamente realistiche. È però il gameplay, oltre al comparto grafico, a padroneggiare su Control.

Per chi non avesse letto la nostra precedente anteprima, vi riassumiamo le principali meccaniche di gioco. Control è un action in terza persona con una struttura metroidvania, La “Old House”, infatti, è un enorme edificio completamente esplorabile, in cui è possibile avanzare e tornare indietro a proprio piacimento, grazie anche a degli HUB che consentono lo spostamento rapido. Oltre a questo, il titolo offre una serie di missioni secondarie, documentazioni e strade segrete da scovare, esattamente come un comune metroidvania.

La distruttibilità ambientale è notevole

Le fasi di combattimento sono invece diversificate. Jesse ha a disposizione un’arma di servizio che può cambiare forma a seconda del tipo di armamento che vogliamo utilizzare. Può trasformarsi in un fucile, in una pistola o persino in una mitraglietta e ogni tipologia può essere potenziata con diverse mod che possono essere trovate in giro, eliminando i nemici o aprendo le diverse casse di loot sparse per i livelli. Ovviamente, i poteri sono una parte centrale dell’esperienza di gioco. La giovane direttrice può infatti fluttuare, lanciare oggetti, creare barriere e altro ancora grazie ai poteri di telecinesi della stessa ragazza. Poteri, armi e caratteristiche fisiche possono quindi essere potenziati con mod, reagenti – materiali necessari per fare l’upgrade di alcuni perk – e albero delle abilità che abbiamo già avuto modo di raccontarvi nel precedente articolo.

Tornando più nello specifico nella nostra prova, abbiamo affrontato una missione che ci chiedeva di riattivare la stazione energetica della “Old House”, procedendo in più sezioni di gioco. Nonostante questa demo non ce ne ha dato l’occasione di rivederle, in realtà il gioco di Remedy ha svariate sezioni platform, persino con qualche enigma sparso qua e la, per non parlare del Piano Astrale, mostrato in maniera abbastanza sbrigativa in questo specifico caso, ma che in realtà punta a essere una delle parti più importanti del progetto Remedy.

Una storia criptica

Questa prova ci ha permesso di entrare in contatto per la prima volta con la componente narrativa del gioco su cui Remedy punta, fondamentalmente, tutto, visto che parliamo comunque di un’esperienza altamente cinematografica e legata indissolubilmente al passato della software house, da sempre legata a videogiochi dal forte stampo narrativo.

Le scene d'intermezzo con Emily Pope saranno frequenti

Jesse si dimostra essere una protagonista assolutamente interessante e con un background fondamentale ai fini della vicenda. Senza evitare spoiler troppo significativi per quando uscirà il gioco, è importante comunque sapere che Jesse è alla ricerca del fratello minore Dylan, preso in custodia proprio dal Federal Bureau of Control dopo un evento sovrannaturale che ha coinvolto sia Dylan che Jess, accaduto quando erano bambini. La nostra protagonista, quindi, non è un personaggio catapultato in un contesto casuale, ma al contrario, è mosso da un proprio scopo e obiettivo: cercare il fratello e capire come l’ente organizzativo sia coinvolto nella sua scomparsa.

Oltre a questo abbiamo avuto l’occasione di conoscere alcuni personaggi che incontreremo all’interno del gioco, tra cui Ahti e Arish. Il primo è un inserviente piuttosto curioso e da un certo punto di vista, strampalato, mentre il secondo è il capo della sicurezza FBC. Ahti è il personaggio più interessante visto finora; i suoi dialoghi criptici e il suo modo di comunicare, lo rendono inquietante ma allo stesso tempo rassicurante, un connubio particolare che ci ha davvero colpito. Oltre a questi due, abbiamo conosciuto anche Emily Pope, colei che ci guida nel gioco e ci racconta di questa forza potente chiamata “Hiss” e di tutto quello che sta accadendo all’interno della “Old House”, il posto in cui risiede il Federal Bureau of Control.

I dialoghi del gioco sono mossi da un semplice sistema già visto in diversi videogiochi che permette di approfondire determinati aspetti legati alla storia, con semplici domande già impostate. Nulla, quindi, di troppo originale, ma sicuramente nuovo per Remedy che ha da sempre vissuto con esperienze sostanzialmente lineari. Alla fine di un discorso, Jesse comunica con il proprio IO interiore, lasciando trasparire sia il pensiero che lo stato d’animo della protagonista; un bel metodo per caratterizzare un personaggio, senza alcun dubbio.

Verdetto preliminare

Questa nuova prova di Control ha confermato tutti gli aspetti positivi che avevamo riscontrato qualche settimana fa. Tuttavia, con l’esposizione di alcuni concetti legati alla storia e ai personaggi, sono sorti dei dubbi riguardo ad alcuni punti della struttura narrativa del progetto di Remedy, che rimane ancora abbastanza criptica. Ma tutto questo può essere chiaramente un modo per non svelarci troppo di una storia che, a detta degli sviluppatori, sarà capace di regalarci diversi colpi di scena e momenti importanti e conoscendo il passato dell’azienda finlandese non possiamo che dargli fiducia. Per il resto, il mondo di gioco ha un grandissimo potenziale e il nuovo livello a cui abbiamo giocato lo conferma in gran parte, ma per avere un quadro generale sul gioco dovremo aspettare il prossimo 27 agosto, data di uscita del gioco su Xbox One, PC e PlayStation 4.