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Cyberpunk 2077: l’antitrust polacca tiene nel mirino CD Projekt Red

Come sicuramente saprete, Cyberpunk 2077 non se la sta passando particolarmente bene. Tra promesse non mantenute, enormi problemi sulle console Old-Gen e bug a non finire che hanno coinvolto tutte le versioni del titolo, CD Projekt Red sta indubbiamente vivendo settimane burrascose che hanno visto il sopraggiunge di svariate class-action, la momentanea eliminazione del gioco dal PlayStation Store e un violento crollo in borsa costato ai fondatori della software house miliardi di dollari. Sono ancora tanti i dubbi che aleggiano sulla produzione e in molti si domandano cosa succederà nel corso del 2021, quello che per molti dovrebbe rivelarsi come l’anno del riscatto.

CD Projekt Red ha infatti annunciato più volte di essere tutt’ora al lavoro per risolvere quanti più problemi possibili, così da offrire ai giocatore l’esperienza che gli era stata promessa, con alcune patch particolarmente importanti che dovrebbero fare capolino entro la fine di febbraio, ma allo stato attuale tutto appare ancora particolarmente nebuloso. Il colpo subito dal team è stato insomma assai pesante – nonostante gli incredibili risultati in termini di vendite che probabilmente si faranno ancor più palpabili quando le versioni PlayStation 5 e Xbox Series X/S del titolo otterranno quei chiacchierati aggiornamenti Next-Gen tanto attesi -, soprattutto a livello d’immagine, una disastrosa escalation d’eventi a cui andrà ora ad aggiungersi un’ulteriore incombenza.

L’antitrust polacca (UOKiK) ha infatti recentemente deciso d’iniziare un intenso monitoraggio delle attività di CD Projekt Red e, più nello specifico, delle patch che verranno rilasciate per Cyberpunk 2077, con lo scopo ultimo d’assicurarsi che gli aggiornamenti previsti giungano entro i tempi stabiliti e mettano delle reali “pezze” alle grandi problematiche che i videogiocatori hanno riscontrato in-game. In caso contrario, la software house potrebbe subire pesanti multe che potrebbero creare non pochi grattacapi, con cifre da pagare pari al 10% di tutti i ricavi totalizzati dalla casa di sviluppo nel corso del 2020.

In particolare, Małgorzata Cieloch, rappresentate del UOKiK, ha fatto sapere attraverso un comunicato che l’ente s’interfaccerà direttamente con lo studio per avere quanti più chiarimenti possibili in merito ai problemi riscontrati in fase di sviluppo e alle azioni che il team intraprenderà per risolverli. Considerando che il progetto ha ricevuto ingenti investimenti da parte delle istituzioni locali proprio per sviluppare al meglio Cyberpunk 2077 – non dimentichiamoci infatti che CD Projekt Red è divenuta negli anni una delle società più rinomate dell’intera Polonia -, era prevedibile immaginare una presa di posizione particolarmente dura nei suoi confronti.

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