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Etika, una petizione chiede che lo YouTuber venga sepolto nella sede di YouTube

Il 19 giugno, Desmond “Etika” Amofah è scomparso dopo aver caricato un video su YouTube che era, in pratica, un ultimo messaggio d’addio. Dopo alcuni giorni, la polizia di New York ha trovato alcuni oggetti personali di Etika sul ponte di Manhattan e, il 25 giugno, è stato confermato che il giovane era morto, suicidandosi per affogamento.

Prima della sua morte, Etika era noto per i suoi video di reazione sopra le righe pubblicati su YouTube, normalmente legati ai giochi Nintendo. In uno dei suoi video, Etika aveva richiesto che, in caso di morte, fosse sepolto nella sede di YouTube, a San Bruno, California. Ricordandosi di questa richiesta, i suoi fan hanno creato una petizione su Charge.org dove chiedono che il suo desiderio venga esaudito. In questo momento le firme sono già oltre il milione e mezzo.

Non si tratta, tra l’altro, dell’unica petizione legata allo YouTuber comparsa sul sito Charge.org. Un’altra infatti richiede che il suo account originale venga ripristinato: attualmente le firme sono superiori a 381.000. Nel caso non siate informati, il canale originale di Etika è stato chiuso quando, durante una sua crisi mentale, aveva volontariamente caricato materiale pornografico per autosabotarsi.

Indipendentemente dal numero di firme ottenute dalle due petizioni, è altamente improbabile che YouTube accolga le richieste. Per ora, in ogni caso, la piattaforma di streaming video deve ancora rispondere. La morte di Etika ha colpito molti, anche all’interno del mondo degli YouTuber: PewDiePie, ad esempio, ha espresso la propria tristezza tramite Twitter con le seguenti parole “È difficile rendersi conto che non c’è più, ci ha lasciati troppo presto. Continuerai a vivere nei nostri cuori. Riposa in pace.”

Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici di Amofah.