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Fairy Tail | Anteprima

Siamo stati a Milano negli uffici di Koch Media per provare una versione alpha di Fairy Tail, il gioco di ruolo in sviluppo presso Gust Studios basato sullo shonen di lunga data creato da Hiro Mashima. Annunciato quasi a sorpresa in occasione del Tokyo Game Show, il titolo può vantare la supervisione di Mashima stesso che si assicurerà che l’esperienza sia la più vicina possibile a quella che ha accompagnato ormai da oltre 10 anni tantissimi appassionati di manga e anime. Questa versione preliminare però mostra già chiaramente come il gioco strizzi anche l’occhio ai fan di Atelier e agli amanti dei combattimenti a turni.

Sorprende un po’ che solo nel 2020 arriverà un gioco di ruolo su Natsu Dragonil, Lucy Heartphilia o Elsa Scarlett, con caratteristiche più marcate che non virano troppo verso i fighting game o meccaniche button mashing, del resto il mondo di Fairy Tail, nonostante il focus su scontri e combattimenti, è permeato di così tanta magia e innumerevoli personaggi con caratteristiche uniche che c’è molto spazio per la creazione di dinamiche che esaltino questa caratteristica distintiva. Gust ha scelto di percorrere una strada che conosce bene e in questo nostro primo approccio col gioco abbiamo potuto prendere confidenza con degli scontri molto basilari, ma sufficienti per farci un’idea di quella che sarà la struttura portante dei combattimenti.

Prima di avventurarci nei dettagli del battle system è bene fare una veloce introduzione per chi non avesse idea di come funzioni la magia in Fairy Tail e quali sono le particolarità dei tre personaggi chiave del nostro party. La magia in Fairy Tail assume diverse forme ed è una pratica divenuta d’uso quotidiano nella società. È una connessione esistente tra un corpo e un’energia spirituale che richiede forza di volontà e allenamento per essere padroneggiata. Natsu è in possesso della Magia del Dragon Slayer, in particolare sa controllare il fuoco e assestare colpi potenziati nonché utilizzare un potere speciale per trasformarsi in drago. Lucy è una Maga degli Spiriti Stellari, sa quindi stipulare dei patti con degli spiriti che all’occasione può richiamare da un altro mondo per farsi aiutare se ne possiede una speciale chiave. Elsa è invece esperta del Cambio Stock, una magia che permette di conservare oggetti – come armi e armature nel caso del cambio stock The Knight di Elsa – in una dimensione tascabile così da poterli evocare in caso di necessità e utilizzarli in combattimento.

Le vicende narrate nel gioco non seguono tutti gli archi narrativi ma si concentrano sulla ricostruzione della gilda e la partecipazione al Gran Palio della Magia, un torneo che richiede tanto allenamento per essere affrontato e che diventa quindi un ottimo modo per muovere i primi passi. Oltre a missioni legate alla storia, saranno disponibili altre quest da riscattare presso i personaggi o nella bacheca delle missioni così da migliorare la reputazione di Fairy Tail e al tempo stesso salire di livello e diventare sempre più forti. Passare dalla Boundary Forest fino alla spiaggia di Akane ci ha permesso di fare alcuni scontri e testare anche gli attacchi a sorpresa. I combattimenti si svolgono a turni come se i nemici fossero posizionati su una griglia 3×3. In base alla loro disposizione e al tipo di attacco possiamo ad esempio colpire più nemici o contemporaneamente o solo alcuni di essi. Ogni nostro attacco magico si espande quindi in base a un diverso numero di caselle.

Diverse tipologie di azioni sono legate a un diverso tasto del controller, nel nostro caso giocando su una PS4 Pro, l’attacco fisico era legato al tasto quadrato, quello magico alla croce, mentre per richiamare il menu degli oggetti era necessario premere triangolo e per attivare la difesa non restava che il cerchio. Un sistema piuttosto immediato e di semplice comprensione. L’aspetto subito evidente è che il gioco sfrutta molto un classico sistema di debolezze e resistenze: colpendo i nemici col giusto attacco li si espone a danni maggiori. Anche se solo agli inizi, indubbiamente questa meccanica rende molto importante la formazione del party e con oltre 10 personaggi giocabili nel gioco finale, le combinazioni potranno essere un aspetto fondamentale da curare durante la partita.

Lo sviluppare relazioni nel corso del gioco ci è parso inoltre un ingrediente che svolgerà un ruolo significativo, soprattutto se si considera la possibilità di attivare un attacco speciale a catena che fa moltissimi danni e coinvolge tutti i membri del party. L’attacco è devastante e si ricarica mettendo a segno dei colpi. Un altro aspetto interessante è che al termine di uno scontro sia gli HP che gli MP non vengono ricaricati, a parte ricevendo qualche ricompensa che ci forniva piccolissime quantità di mana. Ovviamente si potrà intervenire con oggetti e magie, ma sarà importante capire come ciò potrà influire sulle strategie di gioco quando gli scontri si faranno più impegnativi visto che ci siamo potuti scontrare per lo più con nemici di livello inferiore rispetto al nostro.

Nonostante la versione che abbiamo testato sia chiaramente non rappresentativa del prodotto finale, si nota un’attenzione per le animazioni degli attacchi che sicuramente faranno felici i fan della serie quando potranno evocare Plue, scatenare turbinii di fuoco con il Ruggito del drago del fuoco o l’arte segreta del loto cremisi: pugno del drago di fuoco, o essere partecipi delle bellissime trasformazioni di Elsa quando in Armatura Ali d’Argento taglia i nemici con Spada della Trinità. Anche se non siete abili conoscitori del manga o dell’anime, acquisterete un grande senso di potenza nell’attaccare i nemici con queste coreografiche abilità.

Conclusioni

Gust ha davanti a sé tutto il tempo per raffinare ulteriormente l’esperienza, andando a sincronizzare al meglio il parlato con le animazioni, sistemando la compenetrazione degli oggetti e dando quel tocco di polishing che è tipico delle fasi finali di sviluppo per dare una marcia in più alle ambientazioni fantasy di Fiore e Magnolia. In questo piccolo assaggio di gameplay abbiamo trovato un gioco che sembra voler essere accessibile anche a chi non mastica tantissimo di RPG con la promessa che procedendo nell’avventura il livello di difficoltà e il grado di stimolo delle sfide cresca. Anche qui c’è tempo a sufficienza per bilanciare e calibrare al meglio l’andamento del gioco tra momenti più rilassati e combattimenti più impegnativi considerata anche l’influenza che avranno diverse formazioni di party al momento non accessibili.

Il rispetto per il materiale originale ci è parso non mancare, sia nel ricreare ad esempio la città di Magnolia con quel suo stile un po’ medievale e con edifici come la Cattedrale Caldia impossibile da non notare, sia nel proporre attacchi e mosse dal grande impatto che fanno emergere tutta la potenza del mondo magico di Fairy Tail. Gust non ha indugiato neanche quando c’era del fan service da rimarcare, del resto lo spirito dell’opera originale racchiude anche questo. Fairy Tail uscirà su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC nel 2020 e se per i fan potrebbe essere un acquisto obbligato, resta da capire quanto le meccaniche di gioco e la storia possano attrarre anche chi non conosce l’opera di Mashima.

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