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Fifa 22, arriva FUT: tutte le novità della modalità principe | Anteprima

Finalmente eccoci giunto al nostro ultimo capitolo del viaggio che ci ha portato alla scoperta di Fifa 22: l’attesa, ogni anno, è sempre altissima per scoprire le novità riguardanti l’Ultimate Team, la modalità che da diverse stagioni, oramai, si rende protagonista delle iterazioni calcistiche di Electronic Arts. L’azienda americana ne ha fatto una fucina di guadagni grazie alle microtransazioni, mentre i giocatori ne hanno fatto una vera e propria ragione di vita, scandendo le proprie settimane in funzione delle Division Rivals, della Weekend League e delle Squad Battle. Grazie ad Azlan Mustapha, producer di FUT, abbiamo scoperto quelle che saranno le novità e che andiamo adesso a presentarvi.

Nuove Rivals, lunghe una stagione

Partiamo dalle modifiche che vedremo nelle Division Rivals, che il team di sviluppo di Fifa 22 ha deciso di andare a rivedere per renderle più integrate alla progressione stagionale. Viene rivisto ancora una volta, quindi, il sistema di accumulo punti, con i giocatori che andranno a ricevere delle ricompense settimanali, ma anche stagionali. Per evitare che poi ci possa essere una discrepanza tra i vari avversari, si è deciso di andare a costruire una Divisione Elite, all’interno della quale potranno competere soltanto i giocatori con le statistiche più alte e che, di conseguenza, risulteranno essere i migliori al mondo.

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L’aspetto che più ci preme spiegare della progressione è legato al fatto che se in Fifa 21 avevamo semplicemente un indicatore basato sul punteggio da raggiungere, essendo costretti a fare i calcoli da noi per capire quante vittorie ci servivano per il passaggio alla divisione successiva, adesso l’interfaccia ci spiega passo dopo passo quali sono gli obiettivi da raggiungere per passare al rank successivo. Sulla timeline che vi verrà fornita non troverete più soltanto il vostro punteggio e lo sbarramento al livello successivo (o anche quello precedente), ma dei veri e propri checkpoint da raggiungere di volta in volta. Quando poi avrete raggiunto l’obiettivo di rango potrete scegliere quale ricompensa ottenere, scegliendo tra le canoniche tre.

Diversa la questione dell’Elite, che sarà accessibile solo in base alle statistiche che avete e che gestirà i rank in maniera diversa rispetto a quanto fatto per le division normali. L’aver aggiunto la durata stagionale, inoltre, vi permette di vivere le Division Rivals in contemporanea con le altre modalità di gioco: al termine di ogni sessione, quindi, potrete recuperare la vostra ricompensa, in attesa dell’inizio di quella successiva, per rilanciarvi nella sfida e provare a raggiungere un livello superiore a quello della stagione precedente.

Come cambia il nostro weekend

La Weekend League – oramai diventata FUT Champions – ha subito allo stesso modo dei cambiamenti importanti. Va da sé che trascorrere un intero weekend dinanzi alla console per portare a termine trenta partite era un impegno non da poco: Electronic Arts lo sa, tant’è che già in passato aveva ridotto il numero delle partite, ma adesso l’ammissione di “colpa” è stata rinnovata. D’ora in avanti il FUT Champions non avrà più una così ridotta finestra temporale, con la competizione che diventerà multi-stage e che potrà essere gestita da ogni giocatore a seconda del proprio tempo. Potrà essere giocata in ogni momento e i risultati totalizzati durante i playoff determineranno l’accesso alla fase finale: un quasi ritorno alle origini, con la fase di qualificazione che avevamo già visto qualche anno fa. Stavolta avremo la necessità di andare ad acquisire Punti Qualificazione cercando di totalizzare quanti punti bastano per accedere a una fase che ha degli ingressi limitati.

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L’accesso alle Champions Finals vi porterà a giocare in ogni caso nel weekend, ma con meno di trenta partite da svolgere: non dovrete più preoccuparvi di quante vittorie avrete fatto, ma dei punteggi che avete ottenuto, per ricevere delle ricompense sempre più alte e che, come garantisce il team di sviluppo, saranno commisurate all‘impegno profuso e alla fatica fatta. Va da sé che un sistema del genere merita di essere analizzato a dovere sul lungo periodo, per capire se effettivamente le Champions Finals riusciranno a rendere onore alla Weekend League e soprattutto se l’accesso a tale modalità è così facile come vorremmo sperare che fosse. Altrimenti l’aver dilazionato i playoff nel corso della settimana non sarà servito a niente se non a creare uno sbarramento ai giocatori che fino all’anno scorso totalizzando un Oro 3 potevano comunque portare a casa qualche premio per potenziare la propria squadra.

Tra le novità assolute della modalità FUT troviamo Heroes, del quale si sta già parlando da qualche settimane grazie ai leak e agli annunci delle nuove carte che ci saranno a disposizione. Non ci è stato detto molto durante la presentazione, ma EA ha voluto organizzare una modalità che va a celebrare i calciatori che sono più apprezzati dalla community e che meritano di essere parte della storia del calcio. Invece di ritrovarli nelle squadre che andremo a costruire come avviene per le Icone, stavolta ci sarà una modalità dedicata agli Eroi, con una competizione unica, e che vi permetteranno di usare delle skill particolari realizzate per celebrare la storia di ognuno degli eroi.