Il mondo dei videogiochi è spesso attraversato da fraintendimenti che nascono dalle interviste e dalle dichiarazioni rilasciate dagli sviluppatori, specialmente quando si tratta di progetti attesi come il terzo capitolo della trilogia di Final Fantasy 7 Remake (di cui potete acquistare i primi due capitoli su Amazon). Naoki Hamaguchi, direttore della serie, si è trovato recentemente a dover chiarire alcune sue affermazioni che avevano scatenato preoccupazioni nella community di appassionati. La questione riguarda specificamente il ritmo narrativo e la quantità di contenuti che caratterizzeranno l'episodio conclusivo della saga.
Durante un'intervista con Screen Rant, Hamaguchi aveva risposto a una domanda relativa alle critiche mosse da alcuni giocatori nei confronti di Rebirth, il secondo capitolo della trilogia. Questi fan avevano lamentato che alcune sezioni narrative risultassero eccessivamente dilatate, con l'aggiunta di contenuti non presenti nel gioco originale del 1997. In quella circostanza, il regista aveva usato l'espressione "più conciso" riferendosi al terzo capitolo, scatenando interpretazioni che hanno fatto temere tagli significativi alla storia.
Ma la realtà è ben diversa da come molti avevano inteso. Parlando con VGC, Hamaguchi ha voluto precisare il significato delle sue parole, spiegando il contesto della domanda originale. Il suo obiettivo non è ridurre il volume di contenuti o eliminare parti della narrazione del Final Fantasy 7 originale, bensì perfezionare il pacing, ovvero il ritmo con cui la storia si sviluppa.
Il direttore ha voluto ribadire la sua piena soddisfazione per come è stato realizzato Rebirth. Secondo la sua visione artistica, il bilanciamento tra ritmo, contenuti e struttura narrativa del secondo capitolo corrisponde esattamente a ciò che aveva immaginato. Hamaguchi non considera affatto il gioco come eccessivamente lungo o artificiosamente allungato, e ritiene che gran parte dei giocatori condivida questa opinione.
Tuttavia, riconoscendo che esistono opinioni divergenti all'interno della fanbase, ha spiegato che il suo approccio per il terzo capitolo mira a raggiungere un livello ancora maggiore di immersione. L'obiettivo è far procedere gli sviluppi narrativi con una velocità appropriata, evitando sensazioni di lentezza o di stagnazione, senza però sacrificare la ricchezza dei contenuti che i fan si aspettano dall'episodio conclusivo.
La confusione, secondo Hamaguchi, è nata da un'interpretazione errata delle sue parole. Molti hanno dedotto che il gioco sarebbe stato più breve o che avrebbe contenuto meno elementi rispetto a quanto previsto, ma questa conclusione non riflette le sue intenzioni. Il concetto di concisione nel suo discorso riguarda esclusivamente la velocità percepita della progressione narrativa, non la quantità di contenuti da includere nel prodotto finale.