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Giocatore muore dopo 40 ore a Diablo III senza pause

Un diciottenne di Taiwan è morto dopo aver giocato 40 ore a Diablo III ininterrottamente. Stando alle cronache locali, il giovane venerdì aveva preso una stanza privata in un Internet cafè, dove si era chiuso per due giorni senza riposo né cibo. Un dipendente del bar ne ha trovato il cadavere domenica mattina, ma nel frattempo nessuno era passato a controllare la situazione.

Blizzard ha espresso il proprio cordoglio e fatto le condoglianze a parenti e amici. Un portavoce dell'azienda ha aggiunto che "sarebbe inappropriato commentare ulteriormente senza conoscere le circostanze". L'ipotesi è che le molte ore seduto abbiano compromesso il sistema cardiocircolatorio del ragazzo, similmente a quanto era accaduto a un altro taiwanese alcuni mesi fa – in questo caso il gioco era League of Legends.

Interno di una clinica per la cura della dipendenza da videogioco

Ci aspettiamo che ancora una volta  molti giornali e TV colgano al balzo l'occasione per gettare fango sui videogiochi e sui giocatori, seppure sia evidente che si tratti di un caso di abuso. Nel gioco come in tutte le cose, la moderazione è fondamentale per mantenere la salute, e non ci sono ragioni per pensare che se una persona esagera fino a morire altri debbano seguirla.

Di sicuro però i videogiochi, alcuni più di altri, hanno caratteristiche che innalzano il rischio; dopotutto è difficile immaginare qualcuno che muore perché vuole vedere cinque stagioni ininterrotte della propria serie favorita, per esempio. Staccarsi da Diablo, Skyrim, WoW è altri invece a volte può essere difficile, come molti lettori sapranno più che bene.

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Sarebbe però molto difficile stabilire dei limiti. Per i giocatori più giovani in molti casi (non sempre) ci pensano i genitori, ma la verità è che nessuno sa quanto sia il limite del "basta che ti fa male" – probabilmente cambia da una persona all'altra. Quaranta ore di seguito senza alzarsi, in ogni caso, sarebbero troppe anche per il più tollerante dei parametri.

È lecito aspettarsi che il produttore del gioco faccia qualcosa direttamente, come per esempio bloccare l'eseguibile dopo una decina di ore? Probabilmente no: per la maggior parte delle persone non sarebbe un problema, ma di sicuro ci sarebbe un'insurrezione da parte dei giocatori – o gioco dipendenti – di tutto il mondo.

Blizzard si è pero attivata per introdurre limiti alle attività per quanto riguarda l'economia del gioco, in particolare le aste. Una scelta dettata solo dal bisogno di mantenere "pulito" Diablo III, ed evitare che i giocatori si disaffezionino per l'abbondanza di furbetti che sfruttano il sistema per arricchirsi, tanto di valuta virtuale quanto reale.

E voi, quante ore potete giocare prima di dire basta? C'è qualcuno che vi aiuta a restare entro i limiti o ci pensate da soli?