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I migliori roguelike e roguelite degli ultimi anni

Sono passati 40 anni da quando si fa risalire l’uscita di Rogue, un gioco che ha lasciato un segno indelebile ispirando non solo un gran numero di videogiochi già ai tempi come l’immortale NetHack ancora oggi attivo, ma venendo riletto negli ultimi anni in modi sempre più creativi, a tal punto da dare vita a due diverse filosofie di design: i roguelike e i roguelite, i meno aderenti ai canonici elementi come permadeath, mappe generate in modo procedurale o combattimenti a turni su griglia. A lungo andare i termini hanno iniziato a diventare confusi e l’etichetta roguelite è diventata valida un po’ per tutto senza grandi discriminazioni. Tra prodotti poco più che mediocri tanto per cavalcare l’onda, si distinguono però anche veri campioni che hanno contribuito a dare nuova popolarità ai roguelike e roguelite. Abbiamo stilato una lista non ordinata, destinata col passare del tempo ad aggiornarsi e basata su quelli che riteniamo essere dei titoli in grado di regalare ore e ore di divertimento. Come sempre fateci sapere nei commenti quali sono i vostri roguelike / roguelite preferiti!

Spelunky 2

Si può perfezionare qualcosa che sembrava già perfetto la prima volta che abbiamo avuto l’occasione di giocarlo? Spelunky 2 risponde a questa domanda con un sonoro sì. Sì, perché Derek Yu fa centro ancora una volta senza scendere a compromessi e confezionando un gioco che per molti sarà difficilissimo, mentre per altri sarà l’inizio di una piacevole ed appagante discesa verso l’ignoto. La reattività dei controlli e le meccaniche di base non sono cambiate: come novelli Indiana Jones ci affidiamo a una frusta, a salti, arrampicate, bombe esplosive e corde. La prima grande novità è che quando stiamo per cambiare ambiente possiamo scegliere tra due biforcazioni, ciascuna con le proprie caratteristiche. L’altro tocco geniale è la fisica dei liquidi migliorata che ci spinge a fare tutti i nostri calcoli su come arrivare alla fine del quadro ancora più velocemente di prima. Se lancio una bomba quali effetti indesiderati otterrò? Sarà davvero la scelta giusta? Spelunky 2 ci invita ad esplorare le sue caverne, a scovarne i segreti, ma non ci tende mai la mano ed è soddisfacente proprio per questo.

Spelunky 2 è disponibile come gioco PC e PlayStation 4.

Slay the Spire

Slay the Spire ha tutti gli ingredienti per tenere incollati allo schermo: strategia, profondità e un sistema di progressione che ben evidenzia quanto stiamo diventando più forti, scontro dopo scontro. Un roguelite con una componente deckbuilding non è in assoluto una novità, ma Slay the Spire si merita senza dubbio la corona di migliore titolo degli ultimi anni della categoria. A diversi personaggi corrispondono set di carte differenti e anche meccaniche uniche che rendono divertente approfondire tutti i diversi stili di gioco. Ogni partita è definita da un percorso che cambia a ogni nuovo avvio e una volta superati i primi incontri, sia il mazzo che le reliquie verranno generate da un pool più ampio di oggetti, rendendo il combattimento sempre imprevedibile. Non c’è niente di meglio del vincere uno scontro battendo la natura aleatoria di un gioco di carte. La possibilità di aggiungere modificatori nella modalità Ascension estende ulteriormente una già elevata rigiocabilità.

Brogue

Brogue è un gioco roguelike puro, figlio in tutto e per tutto dell’originale Rogue e sviluppato inizialmente da Brian Walker nel 2009. È disponibile su Mac OS X, Windows, Linux, via browser e su dispositivi iOS in modo del tutto gratuito. È possibile giocare interamente con la tastiera, con solo il mouse o una combinazione delle due periferiche. Lo stile è classico e si presenta con ambientazioni realizzate con l’arte ASCII. Le meccaniche ricordano i MUD e l’obiettivo è avventurarsi in tutti i piani del Dungeons of Doom per recuperare l’Amuleto di Yendor e tornare vittoriosi in superficie. Il dungeon viene generato proceduralmente senza mappe a indicare i passi da seguire, mentre i mostri si nascondono per attaccare nel momento più opportuno. Brogue è una delle migliori opzioni per chi cerca un gioco accessibile senza spendere un euro.

Hades

Supergiant Games sembra non sbagliarne una. Dopo Bastion, Transistor e Pyre arriva ufficialmente anche la versione finale di Hades, roguelite action disponibile su PC e Nintendo Switch che si distingue per combattimenti sopraffini e un’attenzione importante verso la componente narrativa. Il protagonista del gioco è Zagreus, figlio di Ade, fatto prigioniero sin da quando era bambino. Nel tentativo di fuggire si troverà ad affrontare livelli procedurali con l’aiuto degli dèi dell’Olimpo e di alcuni personaggi noti come Achille. Il colpo di genio di Supergiant Games sta però nei progressi che vengono fatti dopo ogni partita. La morte nei roguelite è parte integrante dell’esperienza e in Hades si lega a doppio filo alla storia: ogni sconfitta viene riconosciuta e commentata dai personaggi che fanno luce anche su trame parallele e contribuiscono a dare un senso di unità maggiore al racconto. Hades è un roguelite che prende il meglio di tutta l’esperienza accumulata da Supergiant: ottime musiche, stile colorato e dettagliato, sistema di combattimento senza sbavature.

Enter the Gungeon

Enter the Gungeon è un roguelite bullet hell che, come altri titoli già citati, ci permette di controllare uno dei protagonisti – i Gungeoneer – mentre tenta di sopravvivere ai piani del “Gungeon”, un labirinto di stanze generate in modo procedurale e pieno zeppo di strambi e agguerriti nemici, trappole e pericoli ambientali, ma ovviamente anche lauti bottini. Ogni personaggio ha un diverso set di armi di partenza e/o oggetti. Le armi sono fuori di testa e possono variare da classiche pistole e fucili spara bolle che creano pozze di acqua, fucili che generano tornado e che liberano persino un genio della lampada. Il gioco presenta anche alcune interessanti meccaniche come l’uso di più oggetti contemporaneamente per sbloccare delle sinergie che danno una bella spinta alle statistiche o modificano il comportamento delle armi. Se cercate un titolo divertente ed esplosivo, Enter the Gungeon è perfetto.

Disponibile su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One.

Rogue Legacy

In attesa di poter provare la versione finale di Rogue Legacy 2, il primo Rogue Legacy rimane uno dei roguelite più di successo degli ultimi anni. Avremo modo di controllare un eroe che dovrà districarsi in un castello infestato di mostri e fantasmi. Le stanze si percorrono come un platform 2D, ma la particolarità del titolo è tutta nella morte e nella generazione della partita successiva, obbligatoria per poter diventare sempre più forti. Generazione non è un termine casuale, infatti a continuare la partita al posto del nostro defunto eroe sarà uno dei suoi figli, ciascuno con abilità e difetti che vanno a diversificare il gameplay. Trattandosi di un roguelite c’è la possibilità di migliorare permanentemente il personaggio con il bottino ottenuto prima di perire, ciò semplifica un po’ le run successive. Rogue Legacy è il classico esempio di roguelite appagante che regala soddisfazioni ogni volta che si riesce a fare un passo in avanti, perché siamo certi che una volta avviato non vorrete smettere.

Risk of Rain 2

Risk of Rain fa parte di quei titoli già ottimi che continuano la tradizione con dei sequel. Di base Risk of Rain 2 è un roguelike in 3D con una divertente modalità multiplayer, ma potete avventurarvi nei suoi stage anche giocando da soli. Il flusso dei nemici è sempre molto copioso, non mancheranno infatti di arrivare a frotte. Più tempo passiamo a giocare, più difficile sarà portare a casa la pelle. Ci piace il fatto che c’è sempre qualche nemico da sconfiggere e grazie alle monete ottenute dalle uccisioni possiamo aprire le casse sparse nei livelli. Al loro interno si trovano i più disparati oggetti, sia da attivare manualmente sia con effetti passivi. La fortuna aiuta molto, perché trovare la giusta combinazione di oggetti permette di poter contare su alcune soluzioni niente male. Risk of Rain 2 è un gioco che ci ha divertito molto. Normalmente una partita può durare meno di un’ora ma tra combinazioni casuali, segreti da scoprire e un gran numero di sopravvissuti unici con cui giocare non ci si annoia mai. Il gioco è poi molto supportato dagli sviluppatori.

Disponibile su PC, Nintendo Switch, PS4 e Xbox One.

Dead Cells

Dead Cells è un gioco con molte influenze: platform, Metroidvania, Dark Souls e ovviamente elementi roguelike per trovarsi in questo articolo. L’ispirazione Metroidvania è talmente forte che gli sviluppatori lo hanno definito un RogueVania, ma qualunque sia il nome che vorrete dargli, è un titolo che non potete non giocare. Dead Cells è un action-platformer con morte permanente – assenza anche di checkpoint -, ricompense casuali e livelli generati in modo procedurale. In Dead Cells la progressione sarà determinata anche dalle statistiche che andremo a migliorare e che influenzeranno i danni con determinati tipi di armi. Sapersi destreggiare con diverse tipologie di armi sarà infatti fondamentale nel corso della partita. In aggiunta si potranno acquisire delle mutazioni che offriranno dei bonus passivi che variano dalla riduzione del countdown delle abilità alle cure migliorate. Per saperne di più potete leggere la nostra recensione.

The Binding of Isaac

Tra i giochi indie più famosi degli ultimi 10 anni, il titolo The Binding of Isaac è una presenza fissa di articoli e consigli sul tema. Vagamente ispirato alla Bibbia e al sacrificio di Isacco, Isaac decide di scappare nel seminterrato per cambiare le sue sorti ma dovrà vedersela con un luogo infestato da tantissimi nemici. Dungeon, oggetti, nemici e boss sono generati casualmente, inoltre la morte permanente è attiva. Ogni livello corrisponde a un piano della cantina nel quale il giocatore deve sconfiggere tutti i mostri presenti prima di poter procedere alla successiva stanza e scoprire cosa si nasconde al suo interno. Questa meccanica prende ispirazione da The Legend of Zelda, così come alcuni aspetti dell’interfaccia come i cuori a indicare la vita. La versione più aggiornata del gioco è il remake The Binding of Isaac: Rebirth seguito dalle espansioni The Binding of Isaac: Afterbirth e The Binding of Isaac: Afterbirth†.

Disponibile su PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One.

Into the Breach

Faster Than Light è uno dei roguelike moderni a cui si pensa quando si parla di giochi indie imprescindibili da giocare, del resto Subset Games aveva già messo in luce un’abilità peculiare nel costruire dei meccanismi complessi, stupefacenti in funzione in sincrono, già al suo debutto nel 2012. Con Into The Breach lo studio di Matthew Davis e Justin Ma non si smentisce e confeziona un prodotto ancora una volta stuzzicante e intelligente, di quelli che se riescono a coinvolgervi siete fregati, non vi staccate più. Tutte le battaglie in questo strategico a turni con elementi roguelike si combattono su una griglia di 8×8 caselle. Le diverse tipologie di terreno offrono un cambio di ambientazione ma non solo, perché a seconda del tipo di mattonella gli effetti possono essere diversi. L’obiettivo principale si può riassumere nel difendere i civili che si trovano all’interno di particolari strutture che i nemici Vek tenteranno di colpire. I piloti dei mech guadagnano punti esperienza sconfiggendo i Vek, così da poterli spendere per sbloccare nuove abilità.

Disponibile su PC e Nintendo Switch.

SYNTHETIK: Legion Rising

SYNTHETIK è uno sparatutto di fantascienza con elementi roguelike e con una particolare cura verso le armi, il loro feeling e la gestione. Sono davvero molte le armi a disposizione, ma l’aspetto più interessante è che ne esistono varianti ulteriormente personalizzabili con accessori e vari tipi di munizioni. Il numero di armi a disposizione dipende anche dalla classe adoperata e tra le 8 a disposizione c’è davvero l’imbarazzo della scelta. La ricarica è una delle meccaniche chiave di SYNTHETIK, sono infatti richiesti tre passaggi per rifornirsi di proiettili: espellere il caricatore, premere il tasto di avvio ricarica e premerlo nuovamente sulla falsa riga di quanto proposto da Gears of War per ottenere un buff. Non siete sicuri possano piacervi queste meccaniche sparatutto? FlowFire Games ha realizzato un’espansione gratuita chiamata SYNTHETIK: Arena dove combattere ondate di nemici. Non è esattamente come percorrere i dungeon ma può aiutarvi a farvi un’idea sul sistema di combattimento e ricarica. I giochi PC sono disponibili entrambi su Steam.

Star Renegades

Tattica? Presente. Elementi RPG? Non potevano certo mancare. Progressione roguelite? Assolutamente dei nostri. Star Renegades è un insieme di elementi a prima vista non innovativi, ma che messi insieme funzionano piuttosto bene e regalano molte ore di divertimento. In Star Renegades avremo tre giorni di tempo per pianeta prima di affrontare un boss. In questi frangenti avremo modo di scegliere il nostro percorso alla ricerca di bottino e combattimenti. Il battle system è strutturato come un tattico a turni, con tanto di indicatore per seguire l’ordine degli attacchi. Il posizionamento nella timeline è importantissimo in quanto colpire per primi causa un danno critico che fa retrocedere nell’ordine di attacco. Mandare un nemico in status di break equivale a impedirgli qualsiasi azione nel turno corrente. Per saperne di più vi consigliamo di leggere la nostra recensione.

Star Renegades è attualmente disponibile su PC, ma è previsto anche per PlayStation 4, Nintendo Switch e Xbox One.

Crypt of the NecroDancer

Crypt of the NecroDancer è un roguelike basato sul ritmo. I piani del Dungeon devono essere esplorati seguendo la musica, infatti è possibile eseguire azioni a tempo di beat, come muoversi e attaccare. I nemici uccisi seguendo il ritmo contribuiscono ad accrescere una speciale catena ritmica che fa guadagnare più oro. L’accompagnamento musicale serve anche a trasmettere un senso di urgenza che va nella direzione opposta rispetto ai giochi più riflessivi ma non per questo si tratta di un titolo meno tattico. Anche i nemici attaccano e interagiscono secondo dei pattern ben precisi che conviene imparare a memorizzare, inoltre più si raggiungono le profondità del dungeon, maggiori saranno le sfide da affrontare. Brace Yourself Games ha realizzato anche un dlc prequel chiamato Crypt of the NecroDancer: AMPLIFIED e nel 2019 ha stupito con un crossover con l’universo di Zelda: Cadence of Hyrule, esclusiva Nintendo Switch.

Darkest Dungeon

Darkest Dungeon è un dungeon crawler a scorrimento orizzontale con elementi roguelike come la morte permanente e i dungeon procedurali, ma che strizza molto l’occhio anche al genere rpg con le sue classi, le abilità e il miglioramento dei personaggi. Ogni missione può trasformarsi in una carneficina se non si tiene d’occhio il livello di stress: il party è soggetto a un elevato logoramento e il passo verso la pazzia o la disubbidienza è breve. Può capitare che un personaggio sviluppi tratti negativi e che di conseguenza si comporti in modo incontrollato, tuttavia potrebbe anche mostrare tutta la sua tempra e sviluppare tratti con effetti positivi sul combattimento. Tornare al villaggio permette di gestire i nostri avventurieri che a seconda delle loro specifiche caratteristiche potrebbero trovare giovamento ritirandosi in preghiera o lasciarsi alle spalle tutti gli orrori del dungeon con una bella bevuta. Darkest Dungeon è un gioco ostico che sa però ripagare chiunque deciderà di approfondirne metodicamente le meccaniche.

Darkest Dungeon è disponibile su PC, Nintendo Switch, PS4 e Xbox One.

Going Under

Going Under è dungeon crawler d’ispirazione roguelite sviluppato da Aggro Crab che pur non essendo profondo come altri giochi qui descritti, fa sua una pungente satira al mondo del lavoro e diverte con ironia e un ritmo sempre sostenuto. Going Under ci mette nei panni di una stagista non retribuita presso la Fizzle, ma al posto di lavorare nel reparto marketing come promesso, viene inviata a ripulire lo scantinato dell’azienda. Sotto la Fizzle si celano le rovine di tutte le startup tecnologiche innovative che non ce l’hanno fatta. Gli ex dipendenti sono trasformati in mostri e toccherà alla protagonista sconfiggerli. Potremo usare come arma praticamente tutto ciò che incontriamo, ma attenzione perché ogni uso deteriora lo strumento fino a romperlo. In questo modo siamo stimolati a muoverci costantemente e a sperimentare con gli oggetti nella stanza. Il gioco è immediato grazie anche ai suoi controlli e potrebbe configurarsi come una buona scelta per chi si approccia al genere per la prima volta.

Going Under è disponibile su PC, Nintendo Switch, PS4 e Xbox One.

Nuclear Throne

Nuclear Throne è uno sparatutto roguelike post-apocalittico con prospettiva dall’alto dove l’umanità è ormai ridotta a mutanti che cercano di sopravvivere. Le scorie radioattive vengono sfruttate per migliorare le proprie capacità sviluppando nuovi arti, una strategia ripresa anche da RAD. In Nuclear Throne le mutazioni sono da considerare come abilità extra che si sbloccano salendo di livello e vengono scelte tra un elenco di mutazioni ottenute casualmente solo alla fine della pulizia scenario. La progressione è abbastanza lineare, ma c’è sempre il fattore generazione casuale. I primi livelli sono abbastanza semplici fino a diventare più difficili andando avanti. La difficoltà determina anche la quantità di nemici che si generano nell’area e il tipo di arma ottenibile. Dopo 10 anni, l’influente studio indipendente olandese Vlambeer ha chiuso i battenti lasciandoci però giochi che danno assuefazione come Nuclear Throne, Luftrausers e Ridiculous Fishing.

Nuclear Throne è disponibile per PC, Nintendo Switch e PlayStation 4.

Sunless Sea & Sunless Skies

Sunless Sea è un gioco di esplorazione roguelite con un marcato timbro lovecraftiano e fortemente incentrato sulla componente narrativa. Sunless Skies ne è il seguito e quindi ne condivide in parte l’atmosfera e le meccaniche, ma al posto di essere ambientato in acque infestate da orrori si svolge nei cieli del 1905. Entrambi mescolano una struttura da librogame con le statistiche dei giochi di ruolo e le iterazioni costanti dopo ogni morte tipiche dei roguelite. Sono giochi dal ritmo più compassato rispetto agli action e shooter presenti in questo articolo e forse proprio per questo motivo riescono ad essere più memorabili. L’attenzione al racconto restituisce sensazioni più vicine alla lettura di un buon libro che l’interattività dei videogiochi completa con il dinamismo di una storia in divenire basata sulle nostre scelte, i nostri fallimenti e le conquiste.

Sunless Sea e Sunless Skies sono disponibili per PC, PS4, Nintendo Switch e Xbox One.

Tra i roguelite più promettenti ancora in accesso anticipato segnaliamo Griftlands, un deckbuilding dove sia i combattimenti che le negoziazioni con altri personaggi sono portati avanti giocando carte da due diversi mazzi, e Noita, un gioco dove l’interazione con il mondo circostante si esplica in effetti imprevedibili. Ogni azione ha conseguenze e combinare gli incantesimi si prospetta molto divertente. Seguiamo attentamente tutte le novità e già in questa fase di sviluppo ci sembrano titoli validi che non vediamo l’ora di approfondire più avanti.

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