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In Sound Mind | Anteprima, psicologia psichedelica horror

Nel panorama dei videogiochi horror le idee di certo non mancano e negli ultimi anni l’esplosione del mondo indipendente ha portato una marea scura di giochi dalle diverse ispirazioni. Dagli abissi infestati dai mostri a esperienze in 8 bit al limite della creepypasta, c’è davvero qualcosa per ogni tipo di gusto. Oggi vogliamo quindi introdurvi a un nuovo progetto che si inserisce in quella nicchia degli horror psicologici, dove l’obiettivo è quello di farvi perdere nei meandri della psiche piuttosto che spaventarvi con fantasmi e jump scare. Una missione che il team di We Create Stuff e il publisher Modus Games si sono posti con il loro In Sound Mind.

Grazie alla disponibilità degli sviluppatori e dei partner associati, abbiamo avuto modo di guardare più da vicino In Sound Mind e scoprirne qualche retroscena insieme a chi lo sta creando. Non è la prima volta che In Sound Mind si mostra al pubblico, infatti nel recente Steam Game Festival era possibile giocare una demo con il primo livello da affrontare, ma quel piccolo scorcio era davvero lontano dal far comprendere l’ambizione – se così vogliamo definirla – di trasformare un’avventura psicologica dai toni cupi in un viaggio tra lo psichedelico e l’inquietante.

In Sound Mind

Nei meandri della mente

In Sound Mind nasce un po’ da quella che era l’idea alla base del precedente lavoro di We Create Stuff, il gioco horror “gratuito” Nightmare House 2, nato come una mod per l’engine Valve di Half Life 2. La similitudine che il team di porta dietro è quella di catapultare il giocatore in un posto sconosciuto, con l’unico incarico di esplorare il tutto e risolvere il mistero dietro la sua presenza tra quelle mura. Gli amatori del genere potranno tranquillamente pensare a un pretesto di trama abbastanza comune nell’orrore ed è effettivamente un incipit congeniale per riuscire a calare fin dai primi secondi chi guarda o gioca in uno stato d’ansia.

A differenza di Nightmare House 2 però, il luogo iniziale di In Sound Mind non è un maniero oscuro, bensì una clinica già conosciuta dal protagonista del gioco: uno psicologo e medico che ha avuto a che fare con pazienti affetti da malattie mentali. Quella che era la sua routine di lavoro, ovvero ascoltare e aiutare i pazienti della clinica, si è trasformata in una sorta di incubo onirico dove il dottore deve navigare tra le cassette delle sue registrazioni trasformate in delle realtà dimensionali basate sui disturbi e le paure dei pazienti.

Ed è su questa verve tematica che In Sound Mind dimostra la sua originalità, come ci spiegano gli sviluppatori stessi. Infatti ogni cassetta corrisponde a uno specifico level design, seppur si mantenga sempre e comunque l’approccio in prima persona. L’obiettivo comune è quello di ricomporre i pezzi dei pensieri e delle conversazioni del paziente, ma per farlo ogni volta non solo si dovranno affrontare nemici diversi – corrispondenti ai disturbi – ma anche utilizzare strumenti o meccaniche nuove. A nostro giudizio uno dei fattori più importanti, oltre a quelli puramente ludici del fondere idee di altri generi con l’horror come le sezioni platform, è l’aver provato a creare un design visivo accattivante per ogni cassetta. Nel filmato che ci è stato mostrato abbiamo difatti visto una cassetta basata sulla paura del buio, rappresentata con un grande ambiente aperto simile a un porto urbano al cui centro svetta un faro non proprio rassicurante.

In Sound Mind

Tutto l’ambiente che circondava il faro, oltre a rispettare l’estetica portuale, aveva richiami a quello che il paziente raccontava nelle registrazioni all’interno del livello, dando all’intero luogo un’impostazione che andava oltre la semplice riproduzione di un particolare luogo legato alla storia del malato. Fondendo elementi molto weird come cassette giganti che svettano sull’orizzonte del mare e una serie di ottime trovate per i nemici, è difficile pensare a quello che abbiamo visto in In Sound Mind come qualcosa di familiare, anzi è l’esatto opposto. Abbandonando gli ambienti scuri e sfruttando l’originalità delle proprie idee, We Create Stuff ci ha fin da subito dimostrato come lo strambo possa essere utilizzato per creare un senso dell’orrore molto fine, quasi non percepibile ma inconsciamente insidioso all’interno della testa del giocatore, al quale è richiesto di calarsi nelle fobie dei malati per riuscire a comprendere i meccanismi di gameplay di ogni livello.

Vista l’attenzione verso questo tipo di temi, eravamo curiosi di capire se il team di We Create Stuff avesse avuto qualche tipo di aiuto da parte di esperti in materia o psicologici affermati. La risposta è stata affermativa, sebbene l’aiuto si sia focalizzato più sul dare realismo e credibilità alla parte narrativa che a definire elementi di gameplay legati alle fobie. Nel livello del buio, ad esempio, le conversazioni riprodotte dalla cassetta gigante ben sottolineano la cura al rendere verosimile la terapia svolta tra il paziente e il protagonista del gioco, mentre il team di We Create Stuff ha trasformato i punti cardine di quelle confessioni in mostri che possono anche essere utilizzati come mezzi per proseguire nel livello. In questo caso, lo psicologo doveva vedersela con un’ombra a terra capace di risucchiare tutto ciò che capita sopra la sua pozza: pessimo per gli umani ma utile per liberare ostacoli dalla strada.

In Sound Mind

Infatti, nella visione creativa del team, In Sound Mind non vuole porsi come un horror in cui starsene lì, rintanati in un armadietto e aspettare che il cattivo di turno passi la stanza. Qui ci sono mostri, c’è anche un uomo misterioso che osserva il giocatore da lontano, ma nessuno di essi diventa una minaccia costante a cui sfuggire e basta. Si può combattere, ma soprattutto è con l’inventiva e l’ingegno che In Sound Mind vuole tirarvi dentro i suoi livelli, fatti di sezioni diverse in cui potrete correre, saltare, nascondervi e semplicemente esplorare il più possibile. “Fun-horror”, così l’hanno definito i membri di We Create Stuff, e l’idea che abbiano azzeccato il nome si è fatta strada mano a mano che ci mostravano piccole anteprime dei livelli successivi a quello del faro.

Il colpo d’occhio particolare, oltre alla presenza di ambienti aperti e chiusi in egual misura, è che ogni Cassetta o livello ha un suo specifico set di colori associati, un qualcosa su cui il team ha lavorato molto nel cercare di creare l’atmosfera giusta con una scala cromatica legata in qualche modo a quella che è la fobia o malattia al centro del livello. In quello del buio, ad esempio, il blu scuro è il colore predominante e contrastato solo dai neon brillanti che spaziano dal viola al giallo al rosso: tutti colori che mettono in allerta il giocatore e che allo stesso tempo rappresentano una guida verso la salvezza, per quanto paurosa anche la luce possa essere per chi non si sente al sicuro senza di essa. Chiude il pacchetto una colonna sonora interamente realizzata da The Living Tombstone, studiata su misura per i vari livelli del titolo.

In Sound Mind

Per concludere

Con accorgimenti del genere e idee originali nel gameplay, In Sound Mind è un gioco horror che chiunque ami una declinazione diversa del genere dovrebbe quantomeno guardare con interesse. Non parliamo certo di una rivoluzione nel campo della paura, tuttavia è un gradito cambio di ritmo rispetto all’esperienza del terrore a cui siamo fin troppo abituati. L’obiettivo di In Sound Mind non è quello di lasciarvi un trauma da ricordare con gli amici di quando in quando per dimostrarvi coraggiosi, piuttosto è un invito a esplorare un lato nascosto o danneggiato della mente umana, provando empatia per i pazienti del protagonista e allo stesso tempo cercando, in qualche modo, il barlume di speranza che ognuno di essi ha perso nei meandri delle proprie fobie. E per far ciò, We Create Stuff ha scelto la strada di un coinvolgimento più attivo, originale e lontano dai dogmi del suo genere. Come e in che misura lo scopriremo solo al rilascio del gioco, previsto nel 2021 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e Nintendo Switch.

In Sound Mind vedrà la luce nel 2021, nel frattempo però potete visitare la sua pagina di Steam e giocare la Demo.