Giochi PC

L’Xbox Game Pass sarà il futuro del gaming? Take-Two si dice scettica

Come sicuramente saprete, nel corso di questi ultimi anni ha preso sempre più piede il concetto di servizio ad abbonamento mensile in stile Netflix anche nell’ambito del gaming. Il Game Pass di Microsoft, il PlayStation Now di Sony, l’EA Play di Electronic Arts e l’Uplay+ di Ubisoft sono solo alcuni dei competitor in questo nuovo mondo di possibilità che, seppur a fatica e con le differenze del caso, sta lentamente ma inesorabilmente facendo breccia nel cuore di sempre più videogiocatori.

Tra le varie società a contendersi questa nuova fetta di mercato, spicca in particolare proprio Microsoft, che dopo la disastrosa gestione iniziale d’Xbox One ha cercato di rimettersi in carreggiata proprio sfruttando il suo servizio in abbonamento mensile Game Pass, andato evolvendosi sempre più di mese in mese e ora identificabile come la vera colonna portante per tutte le strategie del marchio Xbox. Una simile attenzione al Pass ha chiaramente portato molti a domandarsi quanto servizi di questo tipo possano realmente imporsi sul mercato, e giusto recentemente anche Take-Two ha voluto esprimere una sua opinione a riguardo, apparsa in realtà molto scettica. In particolare, il presidente della società, Karl Slatoff, ha affermato:

Anche GTA V, l'ultimo capitolo della serie, non è stato esente da polemiche.
videogiochi e violenza

“Ci riteniamo molto scettici all’idea che servizi come il Game Pass possano divenire gli strumenti principali o dominanti attraverso i quali verrà distribuito l’intrattenimento videoludico. Questo sia per il modo in cui l’utenza usufruisce di videogiochi, sia per un prezzo dei titoli estremamente basso se calcolato sul numero d’ore d’intrattenimento che questi possono offrire. Questi abbonamenti possono sicuramente andare ampliandosi sul mercato e anche noi ne abbiamo supportati diversi e continueremo a farlo. Alla fine, comunque, sarà sempre il pubblico ad avere l’ultima parola e noi ci muoveremo sempre di conseguenza.”

Insomma, secondo Take-Two i servizi in abbonamento avranno solo una funzione “accessoria” che non potrà comunque sorpassare i metodi classici con cui si consumano videogiochi. Di contro, però, bisogna notare come tali abbonamenti stiano raggiungendo sempre più pubblico – il Game Pass ha recentemente raggiunto i 15 milioni di abbonati, dopotutto -, anche grazie alla grande attenzione datagli proprio da Microsoft, che con le sue Xbox Series X/S punterà molto su questo nuovo modo di godere del gaming. Voi, invece, cosa pensate a riguardo? I servizi ad abbonamento sono il futuro oppure resteranno un elemento di sfondo che non potrà intaccare il mercato nel modo in cui oggi lo intendiamo?

Se anche voi non vedete l’ora di tuffarvi nella Next-Gen, vi ricordiamo che su Amazon potete ancora acquistare Xbox Series S.