Il mondo del manga e della cultura videoludica giapponese piange la scomparsa di Kazuki Motoyama, l'artista che per un decennio ha dato vita alle avventure a fumetti di Super Mario Bros. sulle pagine dell'antologia Comic BomBom di Kodansha. La notizia della sua morte, avvenuta all'età di 69 anni, è stata confermata dalla sorella Risa Motoyama attraverso il suo account Instagram ufficiale, dove ha condiviso un messaggio toccante con i suoi follower.
Le circostanze esatte del decesso rimangono ancora avvolte nell'incertezza, con la data precisa non ancora resa pubblica. Tuttavia, sulla base della tempistica del post di Risa, si ritiene che Kazuki sia venuto a mancare nel corso del mese di ottobre. La diffusione della notizia è avvenuta in modo virale sui social media, dove un post commemorativo su X ha rapidamente raggiunto migliaia di utenti, venendo poi amplificato dall'account ufficiale Super Mario Wiki che conta quasi 16.000 seguaci.
L'eredità artistica di Motoyama si estende attraverso un'intera decade creativa, dal 1988 al 1998, durante la quale ha illustrato Mario e l'intero universo dei personaggi Nintendo non solo per i manga ufficiali ma anche per guide strategiche dei videogiochi. Il suo lavoro si distingueva per uno stile narrativo peculiare che mescolava umorismo autoreferenziale e riferimenti alla cultura pop giapponese, combinati con battute di stampo giovanile che ricordavano quelle presenti in opere come Dragon Ball, inclusi accenni sessuali e rappresentazioni comiche di nudità.
Una caratteristica distintiva delle pubblicazioni di Motoyama era la loro natura frammentaria dal punto di vista editoriale. Le sue opere raramente venivano pubblicate sotto un titolo unitario, poiché i volumi prendevano generalmente il nome dall'ultima uscita videoludica di Nintendo del momento, che si trattasse di Super Mario Bros. 3 o Super Mario 64. Questo approccio rifletteva la stretta connessione tra il medium cartaceo e quello videoludico, creando un ponte narrativo tra le avventure digitali e quelle illustrate.
Il capitolo finale della carriera di Motoyama con il franchise di Super Mario coincise con la pubblicazione dei volumi basati su Yoshi's Story, il titolo per Nintendo 64 uscito nel 1997. Successivamente, Kodansha perse la licenza per produrre materiale ufficiale legato alla proprietà intellettuale di Super Mario, segnando la conclusione di un'era per i fan giapponesi che erano cresciuti leggendo le sue storie.
Il tributo condiviso sui social media da un fan particolarmente devoto riassume perfettamente l'impatto che l'opera di Motoyama ha avuto su generazioni di lettori: "Non avevo idea che il signor Kazuki Motoyama, che disegnava i fumetti di Mario per Bonbon, fosse venuto a meno. Circa 20 anni fa ho scoperto questi fumetti quando ho trovato il volume 2 di Yoshi's Island in un negozio di usato, e ho collezionato l'intera serie. Amavo gli sviluppi narrativi appassionati e intensi". Parole che testimoniano come il lavoro dell'artista abbia saputo creare connessioni emotive durature.
Risa Motoyama, anch'essa autrice e illustratrice di manga con opere come Start With a Happy Ending, ha espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno supportato suo fratello durante la sua vita. Nel suo messaggio ha annunciato una pausa temporanea dalle sue attività su YouTube, chiedendo comprensione ai suoi sostenitori durante questo momento di lutto familiare. La presenza di entrambi i fratelli nel mondo del fumetto giapponese rappresenta un legame artistico che ha attraversato decenni di trasformazioni culturali e mediatiche.