Nintendo Switch

Nintendo Switch OLED: Nintendo rassicura su possibili problematiche

Manca poco all’8 ottobre 2021, data di arrivo di Nintendo Switch OLED sugli scaffali dei videogiocatori. Annunciata qualche settimana fa come modello revisionato della console ibrida – sebbene non ci sia nessuna miglioria hardware, ma solo estetica e funzionale – la versione OLED preoccupa più di qualche utente per problematiche già note al tipo di display: lo schermo è suscettibile a burn-in ed effetto ghosting?

Gli schermi OLED sono noti per avere un certo tipo di delicatezza, a fronte di una qualità visiva più nitida, accesa e fluida. In particolare, proprio l’effetto ghosting è una caratteristica che può presentarsi comunemente su questo tipo di display. Tale effetto consiste nella sovrapposizione di una parte dell’immagine trasmessa su un frame nuovo, ma leggermente spostata. Il risultato che arriva all’occhio dello spettatore, quindi, è un immagine distorta, con una sorta di scia fantasma. Ciò è dovuto al basso tempo di risposta dello schermo nel passare da un colore all’altro, a causa di possibili bruciature premature dei pixel.

Il burn-in si potrebbe presentare qualora venisse visualizzata la stessa immagine sul display per periodi di tempo molto lunghi. Gli schermi OLED utilizzano diversi strati sovrapposti per visualizzare i colori e la luce viene emessa spontaneamente dai diodi che formano matrici di pixel; quando questo tipo di schermo si fissa su una singola immagine per un lungo periodo di tempo, quei pixel possono bruciarsi irrimediabilmente. Tuttavia, su uno schermo del genere, c’è bisogno di tempi davvero molto lunghi (giorni) per avere una bruciatura vera e propria, ma si può sperimentare comunque un effetto ghosting o un effetto image-retention, cioè di conservazione di un’immagine per lunghi periodi di tempo, nel caso dei pixel siano fissi su tale immagine per ore e ore.

Nintendo ha risposto a queste preoccupazioni su CNET, commentando che Nintendo Switch OLED è stata costruita per durare il più lungo possibile e che sono state previste delle funzioni nella console che permettano di regolare meglio lo schermo a seconda delle preferenze dell’utente: “Abbiamo progettato lo schermo OLED per puntare alla longevità il più possibile, ma i display OLED possono subire effetti di image-retention se sottoposti a immagini statiche per un lungo periodo di tempo. Tuttavia gli utenti possono prendere misure preventive per preservare lo schermo [utilizzando] le funzioni incluse di default nelle console Nintendo Switch, come la funzione di auto-luminosità per evitare che lo schermo diventi troppo luminoso, e la funzione di auto-sleep per andare in modalità riposo dopo brevi periodi di tempo.

Anche noi di Game Division abbiamo detto la nostra sul burn-in e sullo schermo di Nintendo Switch OLED grazie a un modello che abbiamo provato in anteprima in questi giorni. Potete trovare queste e altre informazioni in questo articolo.

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