Xbox One

Provato Ashen, un souls-like davvero affascinante

In un’afosa giornata di luglio siamo stati invitati dai ragazzi di Xbox Italia a Milano, all’interno della loro Microsoft House, per testare alcuni dei giochi presenti nel programma ID@Xbox. Tra le tante novità era presente anche Ashen di Aurora44, presente anche lui all’E3 2018, souls-like molto atteso dai fan Xbox e PC che probabilmente vedrà la luce durante questo 2018, lo abbiamo provato per voi con enorme entusiamo.

Uomini senza volto

Affascinante. Questo è l’aggettivo che potremmo attribuire ad Ashen, esclusiva Xbox One/PC attesa per la fine di questo 2018, un action- GDR o per meglio dire: un souls-like davvero interessante che promette di sorprendere i fan del genere per la sua diversità e la sua trama criptica e misteriosa. Ed è proprio la scelta artistica, ancora una volta, a sorpendere: tutti i personaggi giocanti, non giocanti, non hanno volto, non dispongono di occhi né di bocca o naso, è possibile personalizzarlo con barba, capelli e altro, ma nulla che possa influire sul volto e sulle sue forme. Non essendoci bocca, non esiste quindi dialogo e tutta la vicenda è raccontata unicamente con i sottotitoli, anche in questo caso una scelta ben precisa e coerente con tutta componente grafica del prodotto che mostra un mondo grigio, senza sole, senza speranza, dove l’oscurità ha ormai inghiottito tutto ciò che può sembrare anche lontanamente, vivo.

ASHEN 1

Ashen condivide praticamente ogni cosa che un qualsiasi souls like offre nella maggior parte dei casi, dalle meccaniche di gameplay, alla “moneta” stile anime fino al mondo condiviso con gli altri giocatori e quindi, senza matchmaking. Difficile parlare dei pattern d’attacco, la nostra prova è durata poco più di venti minuti, utili per impratichirci con i comandi, esplorare la zona iniziale e cominciare ad affrontare qualche nemico di poco conto. I checkpoint sono costituiti in maniera lineare in alcune zone della mappa, ma è anche possibile visitare l’accampamento, un posto in cui poter lavorare su alcune meccaniche di gioco ancora sconosciute e che nel corso del periodo pre-uscita probabilmente verranno rivelate. Se si decidesse, ipoteticamente, di raggiungere questo luogo con un compagno o un amico, quest’ultimo viene disconnesso, ma il suo NPC rimane per darci una mano negli scontri, almeno fino a quando non muore. Idea interessante e originale e che dona quella freschezza che questi tipi di giochi hanno bisogno, tuttavia, non essendo presente nella demo, ma solo raccontata dai developer, è difficile valutare questa meccanica ancora praticamente mai vista.

ashen 2

Anche l’upgrade del nostro personaggio è parecchio diverso dai comuni action-GDR souls like sul mercato. Per migliorarci e diventare più forti è necessario raccogliere dei particolari talismani che donano diverse abilità o potenziamenti, questi non sono solo oggetti dedicati al gameplay o alle caratteristiche del guerriero che impersoniamo, ma hanno un ruolo fondamentale anche dal punto di vista narrativo. L’ambiente, quindi, svolge il ruolo di vero e proprio protagonista della vicenda, grazie al suo mondo asettico e stilisticamente unico, originale, praticamente identificabile nel suo campo.

ASHEN 4

Il gioco ci è sembrato in gran forma e crediamo che sia arrivato il momento del arrivo sul mercato, migliorato sotto tantissimi aspetti dagli ultimi provati, dalle animazioni alla fluidità, fino ad una pulizia grafica decisamente più soddisfacente. Molto probabile che l’arrivo di Annapurna Interactive come publisher abbia consolidato il progetto in maniera profonda, evolvendosi in qualcosa di probabilmente molto più ambizioso. Ashen è atteso per la fine del 2018 per Xbox One e PC.


Tom’s Consiglia
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