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Recensione Jurassic World Evolution, dinosauri che passione

Jurassic World Evolution

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Sviluppatore: Frontier Developments
Editore: Frontier Developments
Data di uscita: 12/06/2018 (PC) – 03/07/2018 (PS4, Xbox One)
Provato su: PC
Disponibile su:  ps4 xbox One pc

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Jurassic World Evolution è il gestionale con i dinosauri targato Frontier Development, già autori dell'ottimo Planet Coaster – potete saperne di più nella nostra recensione. Guidati dalla voce di Jeff Goldblum nei panni di Ian Malcolm, abbiamo quindi l'occasione di costruire e controllare un vero parco dei divertimenti popolato dalle creature preistoriche; peccato che, come nei film, non tutto vada a gonfie vele.

La partita inizia avviando una nuova carriera dal menù principale e già qui appare atipica l'assenza della classica modalità sandbox, in realtà presente ma non come ci si aspetterebbe. Dobbiamo invece cominciare da una delle sei isole disponibili e raggiungere i requisiti richiesti per sbloccare le successive. Isla Nublar – proprio quella delle pellicole – è l'unica dove si può costruire liberamente, senza preoccuparsi del budget; tuttavia abbiamo a disposizione solo ciò che abbiamo sbloccato nelle altre aree del parco che svolgono la funzione di tutorial/pseudo-storia. Se volete costruire il vostro parco preistorico in totale libertà, dovete prima sorbirvi una tediosa e ripetitiva modalità carriera completamente in inglese – il gioco non è tradotto in italiano.

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Iniziata la costruzione del primo parco salta subito all'occhio quanto l'area edificabile sia ridotta all'osso. Purtroppo non si tratta di una limitazione temporanea, ma ogni isola ha uno spazio piuttosto risicato dove costruire: perfino Isla Nublar ha un'estensione così bassa che difficilmente si possono costruire abbastanza recinti per ospitare la tutta varietà dei dinosauri ma perlomeno l'estetica è ottima. Il motore di gioco muove un'ambientazione credibile, con il movimento dell'erba e dei rami degli alberi al vento delle tempeste, i riflessi delle pozzanghere e un'illuminazione generale credibile. Ci ha colpito positivamente anche le ricchezza dei modelli tridimensioni di edifici, persone e dinosauri, così come l'alta definizione delle texture. I requisiti consigliati non sono però dei più bassi, tanto che, a 1080p, abbiamo optato per la qualità Alta e non Ultra del preset grafico; le differenze sono davvero minime ma così il framerate si è mantenuto costante a 60 fotogrammi. Peccato che la grafica non sia tutto e Jurassic World Evolution pecca sotto molti, troppi, aspetti. All'inizio è fantastico, ma superate le prime ore di gioco si nota un grossa ripetitività e tante forzature.

I dinosauri, elemento chiave, sono stati riprodotti con grande cura per risultare il più possibile somiglianti a quanto visto nella controparte cinematografica. Sono inoltre ben animati e belli da vedere mentre si muovono per il recinto, mangiano, combattono. Peccato che tutto termini qui. La gestione è molto semplice: basta fornigli cibo, una pozza d'acqua, alberi e compagnia affinché siano felici. Una schermata riassuntiva e intuitiva ci avvisa che cosa è troppo e cosa troppo poco (spazio, popolazione, alberi, dimensione del recinto, acqua, cibo e numero di membri della stessa specie). Bisogna quindi fare attenzione a mettere animali compatibili dentro i recinti, ma una volta imparato il "trucco" il pericolo di evasioni scende praticamente a zero e l'intelligenza artificiale che anima i dinosauri si dimostra davvero ai minimi termini. Non possono accoppiarsi, eppure una meccanica simile avrebbe offerto la possibilità di gestire un'eventuale proliferazione incontrollata – ma forse gli sviluppatori hanno semplicemente deciso di rimanere fedeli ai film. Non hanno necessità di un riparo in cui dormire o evitare di essere infastiditi dai visitatori. Gli erbivori hanno bisogno di una mangiatoia nonostante si vedano palesemente brucare l'erba. Il massimo di interazione fra carnivori ed erbivori è l'attacco dei primi ai danni degli ultimi, anche se sono sazi e non devono mangiare. I dinosauri più piccoli, come i Velociraptor, non si muovono in gruppo. Se si fa un minimo di attenzione nella costruzione di un recinto, non si avrà mai nessun reale problema con cui mettere alla prova la sicurezza del parco e questo porta inevitabilmente e molto velocemente alla noia.

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Ricordatevi della frase "Terrain Constraints" perché la vedrete molto spesso.

Siccome quasi ogni elemento del gioco, da un edificio al DNA di un nuovo dinosauro, è da sbloccare isola per isola, ognuna offre una missione principale affidata da uno dei capi del dipartimento scientifico, di intrattenimento e della sicurezza. Per ottenere la missione principale – costruisci un particolare edificio o fai qualcosa di tremendamente stupido come aprire il cancello di un recinto per far uscire un dinosauro e vedere se siamo in grado di fermarlo e simili – bisogna però aver prima raggiunto un certo livello di lealtà della divisione nei nostri confronti. Per far ciò bisogna completare dei contratti, che possiamo richiedere solo ogni due minuti. Sono semplici attività che danno anche un po' di introiti una volta completate e qui arriviamo a una delle scelte che più ci ha lasciato perplessi da parte degli sviluppatori: svolgere il compito affidato da un team, diminuisce la fiducia degli altri due che, se cala troppo, iniziano a sabotare il parco. Tralasciando il fatto che i contratti delle tre divisioni sono molto simili fra loro e che è necessario aumentare la lealtà di ogni divisione per sbloccare ogni potenziamento, dinosauro ed edificio, avrebbe avuto senso che i sabotaggi fossero causati da elementi esterni, magari nascosti fra i visitatori. Impossibile anche solo pensarlo perché i visitatori non sono altro che un elemento scenico. Non si può cliccare su una persona per vedere quali sono i suoi bisogni o quali dinosauri gli piacciono. Semplicemente si muove nei percorsi del parco, senza metà e senza nemmeno fermarsi a guardare due dinosauri che litigano oltre il recinto a pochi metri. A riprova di ciò, non esistono nemmeno i bagni da posizionare all'interno del parco.

Questo influisce anche la gestione economica, su cui non abbiamo nessun reale controllo. Gli introiti sono calcolati automaticamente in base al gradimento di ogni dinosauro da parte del pubblico e dalle attività commerciali che abbiamo posizionato dentro il parco, peccato che all'inizio si riesca a guadagnare solo qualche decina di migliaia di dollari al minuto, costringendoci a estenuanti attese – basterebbe consentire i prestiti per tagliare i tempi morti – fino a poter finalmente clonare un dinosauro carnivoro, dall'alto apprezzamento, che fa aumentare rapidamente i nostri guadagni. Alla fine si hanno invece così tanti soldi che, complici anche le dimensioni ridotte delle isole, è impossibile riuscire a spenderli; perfino se un dinosauro mangia qualche persona, le cause legali ci tolgono una bazzecola e non causano nessuna particolare penalità.

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Ops…

Anche il gameplay vero e proprio non brilla per divertimento. Costruiti il centro di ricerca, spedizione e analisi dei fossili non serve far altro che cliccare sulla relativa icona e aspettare qualche minuto finché lo sblocco di un nuovo elemento, lo scavo in giro per il mondo o lo studio del reperto non è completato. Stessa cosa cosa per la clonazione di un dinosauro: bisogna attendere che l'incubazione arrivi al 100% – potrebbe anche fallire se la percentuale di DNA scoperta è troppo bassa – e infine liberarlo nel recinto. Alla lunga Jurassic World Evolution ha molto in comune con i giochi incrementali, come i clicker tanto diffusi sui dispositivi mobili, e una grossa dose di grinding – non si può in alcun modo velocizzare il tempo e nemmeno pausarlo durante le situazioni di pericolo per gestire ordinatamente la situazione. Il resto è costruire qualche recinto sempre uguale e piazzare qua e là attività commerciali, nelle vicinanze degli edifici che, secondo la mappa tematica, necessitano di più posti in cui fare shopping, mangiare, bere o divertirsi – naturalmente non aspettatevi code ma almeno potete impostare cosa vendere e a quale prezzo.

Uno dei problemi principali rimane però la mancanza di automatizzazione. I ranger nelle jeep si occupano della manutenzione delle strutture, del rifornimento di cibo e della cura dei dinosauri, mentre l'elicottero ACU somministra i tranquillanti agli animali. Ogni volta dobbiamo però selezionare manualmente l'unità giusta cercandola nella mappa o richiamando il menù di scelta con R o T e affidarle una o più attività da svolgere. Alla lunga è davvero tedioso perché non è possibile far sì che le task assegnate restino sempre attive e siano completate ogni qualvolta sia necessario. A nostro parere sarebbe stato ancora meglio se si potesse attribuire a un'unità di ranger il controllo di un recinto, occupandosi automaticamente di riparare le recinzioni danneggiate e di nutrire e curare i dinosauri. Allo stesso modo, l'unità di emergenza dovrebbe subito alzarsi in volo non appena si verifica una fuga, senza doverla prima selezionare e poi impostare quale animale colpire (ovviamente quello che sta seminando il panico nel parco), tempo in cui ci possono essere delle vittime visto che la partita non può essere pausata. Questa mancanza si registra anche per i rifugi destinati ai turisti, che vanno aperti manualmente, quando sarebbe bastato un semplice tasto in un angolo dell'interfaccia per attivare e disattivare la situazione d'emergenza durante una tempesta o una fuga di dinosauri.

Jurassic World Evolution

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Ciò che in parte salva Jurassic World Evolution è tuttavia l'alta varietà di dinosauri e geni ad essi applicabili. Si possono modificare i parametri di attacco, difesa, durata della vita, resistenza alle malattie, valutazione da parte del pubblico e anche il colore della pelle applicando differenti skin preimpostate. Potreste anche creare un erbivoro particolarmente resistente, costruire un recinto che funga da arena e farlo combattere contro i carnivori, tuttavia sarebbe un'attività fine a se stessa e nulla più.

Nel complesso Jurassic World Evolution è un gioco che, tolto l'"effetto wow" dei dinosauri, delude, nonostante abbia delle basi solide: il motore di gioco è stabile e produce dei fotogrammi visivamente ricchi e le meccaniche in sè funzionano. Purtroppo non osa nell'offrire una reale sfida manageriale nella gestione del parco che, in ultima analisi, risulta un semplice plastico in movimento coi dinosauri. Se questo per voi è sufficiente, allora potete già acquistare Jurassic World Evolution per PC e, a partire dal prossimo 3 luglio, PlayStation 4 e Xbox One. Altrimenti potete sempre riguardare i primi quattro film raccolti in un unico Blu-ray.

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PRO– 42 specie di dinosauri da riportare in vita.
– Si può giocare con i geni dei dinosauri.
– Grafica ben oltre la media dei gestionali.
CONTRO– La mappe sono piccole e non c'è spazio per essere creativi.
– Ripetitivo e con tanti tempi morti.
– Comportamento dei dinosauri ridotto all'osso.
– Non c'è una vera sfida nelle gestione delle finanze o della sicurezza del parco.
– I visitatori sono delle mere comparse.
VERDETTOÈ difficile dare un voto a Jurassic World Evolution. I primi momenti di gioco sono in grado di mandare in estasi i fan più accaniti del franchise grazie alla mole di dinosauri che si possono clonare. Ma se siete più interessati a un gestionale che offra sfida e varietà di situazioni, allora il gioco di Frontier Development scricchiola gravemente sotto il peso delle ore di gioco, portando alla noia in davvero breve tempo.
3,0

Tom's Consiglia

Frontier Development non è riuscita a ripetere il successo del proprio Planet Coaster che, se volete un buon gestionale di parchi a tema (senza dinosauri) per PC, rimane un acquisto più che consigliato.