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Rocket League riempito di recensioni negative su Steam

L'acquisizione di Rocket League da parte di Epic Games non sembra essere stata vista di buon occhio dalla community di Steam.

Uno dei fenomeni più emblematici degli ultimi tempi è sicuramente il cosiddetto “Review Bombing“, evento del quale è stato vittima questa volta Rocket League. Tramite questa particolare e controversa pratica, infatti, la community interviene manifestando il proprio apprezzamento, ma molto più spesso il disprezzo, rispetto a qualche particolare politica delle software house.

Tramite il Review Bombing quindi, come facilmente intuibile, i fan si scagliando sul titolo oggetto della polemica del momento, riempendolo di recensioni poco veritiere, falsando la media dei voti e influenzando di conseguenza il comportamento di futuri acquirenti.

Ultima vittima di tutto ciò è stato Rocket League, titolo di Psyonix. La software house è stata infatti recentemente acquistata da Epic Games, che non ha ben saputo prendere una decisione definitiva riguardo la permanenza dell’apprezzatissimo titolo su Steam. Epic Games che, quindi, a causa della sua particolare politica aggressiva, torna nuovamente nell’occhio del ciclone. Politica che però ricordiamo ha anche permesso diversi risultati positivi.

Alla notizia dell’acquisizione di Psyonix la community di Steam si è quindi subito scagliata sulla pagina Steam di Rocket League, riempendola con ben oltre 2700 recensioni negative, falsando la media del titolo. Il sistema ultimamente introdotto da Valve per mitigare questi fenomeni è però fortunatamente intervenuto, indicando come i pareri dei videogiocatori sul titolo fossero quantomeno poco veritieri.

Quello che resta da questa vicenda è soprattutto il fatto che l’utilizzo del Review Bombing sta prendendo una brutta piega e a farne le spese, come precedentemente detto, potrebbero essere i consumatori. Sia che il bombardamento di recensioni sia positivo, vedi Assassin’s Creed: Unity, o negativo come in questo caso, gli acquirenti si troverebbero infatti in un processo decisionale viziato da tale deprecabile meccanica. In definitiva vi sono quindi modi decisamente migliori per esprimere il proprio dissenso o consenso sull’operato di una particolare software house.

Che ne pensate voi di questo fenomeno?

Se non ci avete ancora giocato vi consigliamo vivamente di provare il titolo di Psyonix.