Il mondo del gaming live service torna a fare i conti con la dura realtà del mercato: Full Circle, lo studio responsabile del reboot di Skate, ha annunciato una serie di licenziamenti a pochi mesi dal lancio in Early Access del titolo. La notizia arriva in un momento già complicato per l'industria, che nel corso degli ultimi anni ha visto ondate di tagli colpire studi di ogni dimensione, da Embracer Group fino ai team interni di Microsoft Gaming. Per la community di Skate, che attendeva il ritorno della serie da oltre un decennio, si tratta di un segnale preoccupante sul futuro del progetto.
Skate, concepito come un'esperienza free-to-play in costante evoluzione secondo il modello live service, è approdato su console e PC nel settembre scorso attraverso un accesso anticipato. Nonostante Full Circle dichiari che decine di milioni di giocatori abbiano già messo piede a San Vansterdam, la città fittizia che fa da ambientazione al gioco, i dati sui player count attivi sembrano raccontare una storia più cauta, e le reazioni della community si sono rivelate contrastanti.
Lo studio ha comunicato la situazione attraverso un messaggio ufficiale dai toni istituzionali, parlando di una necessità di "trasformarsi come studio" per "sostenere meglio il futuro a lungo termine di Skate". Una formulazione che nella pratica si traduce in una ristrutturazione del team con eliminazione di alcune posizioni. Il comunicato non specifica il numero esatto di sviluppatori coinvolti nei tagli.
Nel testo, Full Circle ha voluto sottolineare il contributo dei colleghi in uscita: "La loro creatività e dedizione sono profondamente radicate in ciò che i giocatori vivono oggi. Questa decisione non riflette il loro impatto." Parole che, per quanto sincere, non cambiano la sostanza di una situazione che colpisce professionisti che hanno contribuito a rimettere in piedi uno dei franchise più amati dagli appassionati di skateboarding virtuale.
Il contesto societario in cui questi eventi si inseriscono è tutt'altro che banale. Electronic Arts, publisher proprietario del brand Skate, è attualmente al centro di una delle operazioni finanziarie più significative della storia dell'industria gaming: un accordo da 55 miliardi di dollari che, se approvato dalle autorità regolatorie, porterà il Public Investment Fund dell'Arabia Saudita a detenere il 93,4% della società. Un colosso che controlla franchise come EA Sports, Battlefield e The Sims si troverebbe quindi sotto una nuova proprietà, con tutte le implicazioni strategiche che ne conseguono per i singoli progetti in portfolio.
Per i giocatori che stanno già frequentando i parchi skateboard di San Vansterdam, la domanda concreta è se questi tagli impatteranno la cadenza degli aggiornamenti, delle patch e dei contenuti futuri. Full Circle assicura che lo sviluppo proseguirà, promettendo di "muoversi più velocemente, ascoltare più attentamente e consegnare in modo consistente". Nel genere live service, dove la fiducia della community si costruisce attraverso la regolarità dei contenuti, queste parole dovranno essere supportate dai fatti nelle prossime settimane.