007: First Light si preannuncia come uno dei titoli più attesi del 2026 nel panorama dei videogiochi tripla-A, e le ultime rivelazioni degli sviluppatori non fanno che alimentare l'entusiasmo dei fan di tutto il mondo. IO Interactive, lo studio danese celebre per la trilogia di Hitman, ha finalmente svelato alcune delle influenze creative che hanno plasmato questo ambizioso reboot della saga di James Bond, e la lista è ricca di sorprese. Con una data di uscita fissata al 27 maggio dopo un precedente slittamento, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato.
A parlare apertamente delle ispirazioni alla base del progetto è stato Andreas Krogh, gameplay director del titolo, in un'intervista esclusiva concessa a Game Informer e ripresa da GameSpot il 23 febbraio. Krogh ha rivelato che il team ha guardato ai grandi titoli tripla-A contemporanei per definire il tono delle sequenze action più spettacolari, senza però tradire l'identità creativa che da sempre contraddistingue IO Interactive.
"Ci sono i giochi della serie Arkham, li vedete chiaramente nel risultato finale. Ma ci sono anche approcci più moderni alla distruttività degli ambienti, non necessariamente derivati dagli Arkham, ma da titoli più recenti come Uncharted", ha spiegato Krogh, lasciando intendere che 007: First Light punta a una sintesi tra l'azione cinematografica hollywoodiana e la profondità sistemica tipica degli immersive sim.
Nonostante l'evidente ispirazione ai blockbuster del medium, IO Interactive non ha rinunciato alla sua firma stilistica: la libertà di scelta del giocatore rimane al centro dell'esperienza. Le missioni più aperte permetteranno approcci multipli — che si tratti di eliminazione silenziosa, infiltrazione o azione diretta — mentre alcune sequenze specifiche spingeranno l'utente verso set piece dall'impatto cinematografico, degni dei migliori film del franchise targato Eon Productions. Un equilibrio ambizioso, che ricorda da vicino la struttura di successo della trilogia di Hitman, qui però amplificata su scala ancora più grande.
A rendere ancora più intrigante il progetto c'è la presenza di Lenny Kravitz nel ruolo del villain principale: una scelta di casting sorprendente che promette di dare al gioco un'identità visiva e sonora unica nel panorama dei titoli d'azione. L'icona rock e funk americana porta con sé un carisma fuori dal comune, e il suo antagonista potrebbe rivelarsi uno dei personaggi più memorabili nell'intera storia videoludica legata alla licenza Bond.
Con il DNA di Hitman a garantire level design stratificato e meccaniche stealth raffinate, e le influenze di franchise come la serie Batman: Arkham e Uncharted a spingere sull'acceleratore dell'azione spettacolare, 007: First Light si configura come qualcosa di genuinamente nuovo nell'universo di 007 videoludico.