Fallout 4 sbarca su Nintendo Switch 2 e, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, lo fa con una qualità tecnica che supera persino quella dell'attuale versione di The Elder Scrolls V: Skyrim sulla stessa piattaforma ibrida. In un momento in cui la libreria di terze parti dello Switch 2 continua ad arricchirsi, Bethesda si conferma uno dei publisher più attivi nel portare i suoi titoli di punta sulla console Nintendo, e questo porting di Fallout 4 dimostra che le lezioni apprese dal lancio disastroso di Skyrim sono state effettivamente recepite. Per i fan della serie post-apocalittica e per i nuovi giocatori che vogliono esplorare il Commonwealth in mobilità, la situazione si presenta decisamente meglio del previsto.
Il punto di partenza fondamentale è la presenza di tre modalità grafiche fin dal day one: Quality, Balanced e Performance, che corrispondono rispettivamente a target di 30, 40 e 60 FPS. Skyrim al lancio ne offriva solo due, e questa differenza non è banale. La modalità da 40 FPS conferma che il porting sfrutta attivamente il display a 120 Hz e le capacità VRR (Variable Refresh Rate) dello Switch 2, una caratteristica tecnica che riduce lo screen tearing e migliora la fluidità percepita anche nelle modalità a 30 e 60 FPS. La buona notizia per chi gioca su televisore è che anche i TV con pannelli a 120 Hz possono accedere alla modalità Balanced da 40 FPS.
Le analisi approfondite condotte da ElAnalistaDeBits hanno permesso di mappare con precisione le specifiche tecniche di ciascuna modalità in docked mode: la modalità Quality punta a 1440p a 30 FPS, quella Balanced a 1080p a 40 FPS con impostazioni grafiche quasi identiche alla precedente, mentre la modalità Performance opera a una risoluzione dinamica che spesso scende sotto i 1080p con dettagli grafici ridotti per inseguire i 60 FPS. In modalità portatile, il target è 1080p in tutti e tre i preset, ma la modalità Performance soffre di un'immagine visibilmente sfocata, soprattutto sui dettagli in lontananza.
Sul fronte della stabilità, il quadro è sorprendentemente positivo: nessun crash registrato dall'uscita, un risultato non scontato considerando che le versioni current-gen di Fallout 4 su altre piattaforme hanno avuto un lancio tecnicamente travagliato, con bug e instabilità che hanno fatto discutere la community. I tempi di caricamento risultano sostanzialmente in linea con le iterazioni più recenti del gioco su console tradizionali, un segnale che il team ha lavorato bene sull'ottimizzazione complessiva.
La modalità Quality a 30 FPS offre la resa visiva più nitida, con texture ad alta risoluzione e filtraggio superiore rispetto alle altre opzioni, ma i 30 FPS si fanno sentire nella risposta ai comandi e nei movimenti di camera, un compromesso che i giocatori più esigenti troveranno difficile da accettare nel 2025. La modalità Performance a 60 FPS regge bene negli interni e nelle aree poco affollate, ma nelle zone esterne più complesse e negli scontri con numerosi nemici il frame rate fatica a mantenersi stabile, rendendo l'esperienza inconsistente.
Il principale difetto del porting, al momento, è l'assenza dei controlli giroscopici e del supporto mouse, funzionalità che invece Skyrim su Switch 2 integra e che rappresentano un vantaggio concreto per chi gioca in mobilità. È una lacuna che sperabilmente verrà colmata con patch future, dato che questo tipo di controlli si adatta particolarmente bene agli shooter in prima persona come Fallout 4, migliorando la precisione della mira senza accessori aggiuntivi.