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Stadia: Google spera di raggiungere un ampio pubblico femminile

Oggi è finalmente stato rilasciato Google Stadia, il nuovo servizio di game streaming del colosso di Mountain View. La piattaforma è passata al vaglio della stampa internazionale, la quale ha giudicato il servizio promettente ma tutt’altro che perfetto, mancando di vari elementi scontati per i gamer più hardcore. Anche la line-up è densa di titoli disponibili da mesi che molti utenti avranno già spolpato: in poche parole, non è attualmente una rivoluzione per chi già naviga nel mare videoludico. E se tale target non fosse l’uico al quale Google mira?

CNN Business ha intervistato varie figure chiave dietro Google Stadia, come ad esempio il VP e Head of Stadia Phil Harrison. Ciò che hanno raccontato è molto interessante. Il team ha infatti spiegato che Google ha ideato la piattaforma come qualcosa di adatto anche al pubblico femminile, perlomeno in misura superiore rispetto a quanto attualmente fanno gli altri competitor.

Google Stadia

La compagnia afferma infatti che le altre società hanno una visione più “mascolina” dell’hardware e del controller. Inoltre, visto che Stadia non ha una storia alle proprie spalle, non vi è alcun legame con una cultura ludica “pre-esistente”, dominata dai giocatori di sesso maschile e tendente all’ostracismo, in particolar modo nei confronti delle videogiocatrici.

È una visione interessante che può essere ridotta in: Stadia è un nuovo punto di partenza perfetto per tutti. Si tratta di un argomento molto importante: speriamo che questa visione abbia un riscontro sia nei risultati del pubblico che nelle azioni di Google. L’inclusività è importante in ogni campo, sopratutto nel caso dei videogame, che dovrebbero creare un ambiente positivo votato all’intrattenimento. Diteci, voi cosa ne pensate?