Il gioco di ruolo ad ambientazione spaziale di Bethesda si prepara a un importante aggiornamento, ma Todd Howard vuole subito ridimensionare le aspettative della community: quanto in arrivo per Starfield non rappresenterà una rivoluzione totale del titolo. Il director del Bethesda Game Studios ha voluto chiarire la portata dell'update atteso da mesi dai giocatori, specificando che chi non ha apprezzato l'esperienza base difficilmente cambierà opinione. Una dichiarazione che ha già scatenato reazioni contrastanti tra i fan, divisi tra chi continua a investire centinaia di ore nell'esplorazione spaziale e chi considera il gioco un passo falso dopo Skyrim e Fallout 4.
Durante un'intervista al podcast Kinda Funny, Howard ha affrontato direttamente le speculazioni che circolano nella community da circa un anno, quando Bethesda promise "molte cose entusiasmanti in programma" dopo l'accoglienza tiepida dell'espansione Shattered Space. Il team ha effettivamente lavorato a numerosi contenuti aggiuntivi, ma il capo dello studio ha voluto raffreddare immediatamente chi si aspettava una sorta di rilancio completo: "Non è Starfield 2.0, ho visto alcuni di questi commenti. Per calibrare le aspettative: se ami Starfield, pensiamo che amerai questo. Sono aggiornamenti che cambiano il gioco non in modo isolato, ma in una modalità più meta, utilizzando lo spazio e le sue meccaniche in modi che non abbiamo ancora esplorato".
La dichiarazione più significativa riguarda però i giocatori che hanno abbandonato l'esperienza dopo le prime ore. Se Starfield non ti ha conquistato immediatamente, se ti sei annoiato o non ti ha coinvolto, non credo che questo cambierà fondamentalmente le cose, ha ammesso Howard con una franchezza rara nell'industria videoludica. Un'ammissione che riconosce implicitamente come il design core del gioco non subirà stravolgimenti radicali, mantenendo quella struttura che ha diviso critica e pubblico sin dal lancio nel 2023.
Sui tempi di rilascio, Howard si è mantenuto volutamente vago: "Arriverà prestissimo. Non voglio rovinare la sorpresa ma è imminente". Più chiare le sue parole sulla continuità del supporto: questo non sarà l'ultimo aggiornamento per il gioco spaziale di Bethesda, che continuerà a ricevere contenuti per un periodo prolungato. Il publisher sembra quindi intenzionato a coltivare la base di giocatori fedeli piuttosto che tentare una riconquista di massa.
La conversazione ha toccato anche l'organizzazione interna dello studio, rivelando che Bethesda Game Studios conta attualmente 500 persone, numero che non include i team esterni e i partner di sviluppo abitualmente utilizzati per i progetti della software house. La maggioranza di questa forza lavoro è attualmente concentrata su The Elder Scrolls 6, che Howard ha descritto come un ritorno allo stile "classico" del team, avvicinandosi maggiormente a Skyrim e Oblivion rispetto alle "deviazioni creative" rappresentate da Fallout 76 e proprio Starfield.