Nel bel mezzo della Gamescom 2025 ci siamo ritrovati a un certo punto all’interno di una piccola cappella medievale, con tanto di vetrate e banchi dove assistere inginocchiati a qualche celebrazione. Ad accoglierci non vi era però un pastore pronto a pronunciare il proprio sermone, bensì Rebel Wolves, software house che tra le sue file può vantare numerosi veterani del settore ed ex-membri di CD Projekt RED.
Oggetto dell’incontro è stato ovviamente l’intrigante The Blood of Dawnwalker, opera che arriverà nel corso del 2026 su Xbox Series, PC e PS5 e che promette di offrire ampia libertà ai giocatori. Un titolo, quindi, ancora discretamente lontano nel tempo, ma che abbiamo potuto osservare da ben vicino proprio durante la kermesse tedesca.
Un destino da plasmare
Abbiamo infatti passato circa un’oretta a farci raccontare più nel dettaglio il gioco, con i disponibilissimi sviluppatori polacchi che si sono prodigati soprattutto a parlarci di come sia il libero arbitrio a governare il mondo di The Blood of Dawnwalker. Ma, prima di andare oltre, cos’è esattamente quest’opera prima di Rebel Wolves?
Si tratta di un action-GDR dark fantasy ambientato a Vale Sangora, una location immaginaria dell’Europa del 14º secolo, dove impersoneremo Coen, un giovane diventato vampiro dopo essersi imbattuto in una congrega di esseri immortali mentre cercava di salvare la figlia da una morte certa. Questa sua nuova natura gli ha ovviamente dato accesso a poteri fino a poco prima impensabili, ma ha anche aperto le porte a innumerevoli problemi e messo in serio pericolo la sua famiglia.
Per salvarla, o per intraprendere qualsivoglia cammino più ci aggrada, dovremmo, oltre a sfruttare le nostre nuove sovraumane abilità, anche utilizzare un po’ di arguzia, per meglio comprendere come procedere. Attenzione però, dato che ogni nostra scelta farà avanzare il timer di gioco e avremmo solo un periodo di tempo predeterminato per poter arrivare alla fine del nostro viaggio. Non preoccupatevi comunque di dover correre contro il tempo: solo alcune scelte e alcuni eventi faranno infatti muovere l'orologio e sarà quindi possibile girovagare senza sentirsi questa enorme spada di Damocle sul capo.
Giorno e notte
Come vi accennavamo poco fa, i ragazzi di Rebel Wolves ci hanno mostrato le potenzialità del titolo e lo hanno fatto in particolare attraverso due lunghi video. Questi filmati si basavano entrambi nella medesima missione, che consisteva sullo scovare una potente spada nascosta in una cripta nei giardini di una cattedrale. Nonostante il focus alla base del tutto fosse il medesimo, i due video ci hanno mostrato però due cose tra di loro molto differenti.
Nel primo di essi lo studio polacco ha infatti guidato Coen nella notte, sfruttando i suoi poteri da vampiro e facendolo saltare da un tetto all’altro per intrufolarsi di nascosto nella grossa chiesa. Il secondo, invece, era ambientato di giorno, con il nostro eroe che è entrato tranquillamente dalla porta principale e ha scovato la cripta chiedendo informazioni in giro.
Due modi diametralmente opposti di vivere il gioco, ma che hanno portato al medesimo risultato. Da notare è soprattutto come Coen sia dotato dei poteri di vampiro, così come qualsivoglia altro suo simile, solamente con il calar del sole e quindi eventuali combattimenti diurni dovranno essere affrontati senza le abilità sovrannaturali dei succhiasangue.
La libertà di The Blood of Dawnwalker non risiede però solo nel come completare i vari compiti che ci si pareranno davanti, ma anche a livello narrativo. Saranno infatti le nostre scelte a plasmare il destino e il carattere di Coen in un mondo dove non esiste né il bianco né il nero, ma solo tante sfumature di bene o male. Anche nella più acerrima nemesi del gioco vi è infatti del buono, così come dell’oscurità si cela dietro il cuore anche del più innocuo degli abitanti di Vale Sangora.
Sulla strada degli action-GDR
Purtroppo durante il nostro primo incontro con il titolo di Rebel Wolves non ci è stato possibile provarlo con mano, ma da quanto visto The Blood of Dawnwalker pare tutto sommato solido anche sul piano del gameplay. Sebbene si basi sui classici stilemi da action-GDR, con tanto di schivate, attacchi leggeri e pesanti, la presenza delle due nature di Coen scompiglia parecchio le carte.
Durante la notte, per farvi un esempio, potremmo curarci attaccandoci al collo di un avversario e sfruttando le nostre abilità vampiriche, mentre di giorno dovremmo utilizzare degli oggetti dedicati. I combattimenti alla luce del sol sembrano quindi essere decisamente differenti a quelli affrontati con la luna in cielo, mettendoci di fronte a degli importanti trade-off sul quando affrontare determinate imprese.
Importante sottolineare poi come non sia solo Coen a vivere questa doppia vita, ma anche tutta una serie di altri esseri sovrannaturali. Attaccare un vampiro durante il giorno, per farvi capire, ci permetterà di non doverci curare delle sue abilità specifiche, anche se ovviamente dovremmo anche noi fare a meno delle nostre.
Tutta una serie di scelte che si trascinano poi anche a livello narrativo e nell’esplorazione, dato che come visto nella missione mostrataci di giorno saranno differenti i dialoghi disponibili, con la notte che vede dall'altra parte la chiusura delle porte di svariati edifici.
A contribuire alla buona riuscita del tutto è poi un aspetto tecnico di ottimo livello, che sfrutta saggiamente l’Unreal Engine 5. Texture, luci e scenari sembrano infatti davvero ben realizzati e rendono Vale Sangora una regione davvero bella da visitare.
The Blood of Dawnwalker: in conclusione
The Blood of Dawnwalker ci ha sicuramente convento, proponendoci un action-GDR sulla carta ricco di variabili e possibilità. Un’opera, poi, anche bella da vedere e che pare dotata di quel quid che le permette di differenziarsi dai tanti altri esponenti del genere. Purtroppo senza averlo potuto provare con mano sarebbe errato spingersi tanto oltre, ma è indubbio come i ragazzi di Rebel Wolves abbiano saputo catturare la nostra attenzione con questo lungo hands-off alla Gamescom 2025.