L'universo videoludico di CD Projekt RED si estende ben oltre l'orizzonte del 2030, secondo un'analisi di mercato condotta da Noble Securities e divulgata attraverso Strefa Inwestorów. Il documento disegna una roadmap ambiziosa che ridefinisce completamente le tempistiche e le risorse economiche destinate ai franchise più celebri dello studio polacco, rivelando strategie commerciali inedite e investimenti ben superiori alle previsioni iniziali.
La vera sorpresa riguarda The Witcher 3, il titolo che ha consacrato CD Projekt come uno dei pilastri dell'industria videoludica moderna. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per un gioco uscito ormai da diversi anni, lo studio avrebbe pianificato un'espansione di dimensioni considerevoli per maggio 2026. Questo contenuto scaricabile non rappresenterebbe semplicemente un'appendice nostalgica, ma un vero e proprio collegamento narrativo studiato per introdurre i giocatori all'universo di The Witcher 4, fungendo al contempo da trampolino di lancio per la campagna promozionale del sequel.
Le proiezioni economiche per questo DLC sono particolarmente ottimistiche: gli analisti prevedono cifre di vendita significative che contribuirebbero a mantenere robusti i flussi finanziari dell'azienda durante l'attesa del capitolo principale. Una mossa strategica che dimostra come CD Projekt intenda massimizzare il valore dei suoi asset più preziosi, trasformando persino i contenuti aggiuntivi in eventi commerciali di primo piano.
Per quanto riguarda The Witcher 4, l'analisi colloca il lancio nell'ultimo trimestre del 2027, ma è soprattutto l'entità dell'investimento previsto a catturare l'attenzione. Le stime parlano di un incremento sostanziale sia per lo sviluppo che per il marketing rispetto alle cifre inizialmente ipotizzate. L'obiettivo dichiarato è inequivocabile: posizionare il titolo come il gioco di ruolo open world di riferimento assoluto e un competitor di primissimo livello nell'affollato segmento delle produzioni AAA, dove la concorrenza diventa ogni anno più agguerrita.
Il franchise di Cyberpunk, che ha vissuto una rinascita dopo un lancio travagliato, tornerà in una forma completamente nuova. Il progetto denominato Orion dovrebbe approdare sul mercato nel quarto trimestre del 2030, in una data simbolicamente significativa che coinciderebbe con il decimo anniversario dell'uscita di Cyberpunk 2077. La novità più rilevante riguarda l'integrazione di una componente multigiocatore, elemento che rappresenterebbe una svolta significativa per un franchise finora concentrato esclusivamente sull'esperienza narrativa in solitaria.
Gli altri progetti dello studio polacco occupano slot temporali ancora più distanti. Sirius e il remake conosciuto come Canis Majoris slitterebbero al 2028, mentre l'enigmatica nuova proprietà intellettuale battezzata Hadar rimane avvolta nel mistero. Quest'ultima si troverebbe ancora nelle primissime fasi di sviluppo e, secondo le previsioni dell'analista, difficilmente vedrà la luce prima del 2032, confermando la tendenza dell'industria videoludica verso cicli produttivi sempre più estesi per i titoli di maggiore portata.
Va sottolineato come queste informazioni provengano da un'analisi finanziaria indipendente e non da comunicazioni ufficiali di CD Projekt RED. Le strategie aziendali nel settore videoludico restano notoriamente fluide e soggette a modifiche sostanziali in base all'evoluzione tecnologica, alle condizioni di mercato e alle dinamiche interne degli studi di sviluppo.