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Tiny Tina’s Wonderlands | Anteprima, follia fantasy

Qualche mese fa vi avevamo parlato, in occasione del suo annuncio durante la celebre kermesse losangelina, di Tiny Tina’s Wonderlands come di un gioco particolarmente intrigante, capace sulla carta di rendere ancor più folle e irresistibile la formula alla base di Borderlands, saga di cui Wonderlands è spin-off. Un’opera all’epoca tanto interessante quando misteriosa, visto che al tempo non era stato mostrato nulla più che un semplice video non in game e una manciata di screenshoot.

Il PlayStation Showcase dello scorso giovedì sera ha però fortunatamente cambiato le carte in tavola svelandoci qualcosa in più sull’atteso titolo, rivelandoci la data di lancio, attualmente fissata per il prossimo 25 marzo, e mostrandoci anche qualche spezzone di gameplay. Insomma, l’irresistibile follia di Tiny Tina’s Wonderlands è finalmente pronta a esplodere e noi non vediamo l’ora di raccontarvela.

Tiny Tina's Wonderlands

Tra gioco di ruolo da tavolo e looter shooter

Per chi si fosse perso di cosa stiamo parlando, o avesse semplicemente bisogno di rinfrescarsi le idee, Tiny Tina’s Wonderlands è un titolo stand-alone basato sull’apprezzatissima espansione Tiny Tina’s Assault on Dragon Keep di Borderlands 2. Oltre a dare il titolo al gioco, la folle e iperattiva Tiny Tina che abbiamo conosciuto proprio in tale DLC ricoprirà infatti un ruolo di primaria importanza nell’attesissimo Wonderlands, visto che sarà nientepopodimeno che la game master del folle gioco di ruolo Bunker & Badasses in cui ci troveremo catapultati.

Tiny Tina's Wonderlands

L’ambientazione di Tiny Tina’s Wonderlands sarà quindi, come a questo punto facilmente immaginabile, prettamente fantasy, con tutti i classici crismi del genere. Nel corso delle nostre scorrazzate nel gioco ci troveremo quindi di fronte tutti i mostri e le creature a cui ci ha abituato la letteratura fantasy e pure le ambientazioni seguiranno tale direzione artistica. Il tutto, ovviamente, sempre rivisto nell’ottica caotica e folle alla base della creazione Gearbox, con ad esempio fiumi generati da lattine d’aranciata rovesciate e così via.

Altra novità è poi la possibilità di creare un proprio personaggio, modificandolo su diversi piani come quello della razza, dell’altezza e così via. Un qualcosa di inedito nella saga, che ben si sposa con l’anima da gioco di ruolo di Wonderlands, ma che potrebbe forse, come vi avevamo raccontato anche in tempi non sospetti, far perdere qualcosa alla caratterizzazione del nostro personaggio, ossia a quello che è da sempre uno dei punti di forza di Borderlands.

Molto, molto carina pare invece essere l’idea di utilizzare la mappa da gioco di ruolo come location per alcune sezioni, in cui le sembianze dei vari personaggi vengono ridotte fino ad arrivare a ricalcare l’immaginario chibi. Interessante sarà capire quando avverranno tali sezioni sul tavolone, in cui sono presenti anche i dadi e tesori vari, ossia se esse facciano da hub centrale alle varie avventure o se sono invece limitate ad altri fasi meno preponderanti nell’economia di gioco. Nel primo caso il tutto aprirebbe la strada a numerose possibilità, rendendo sulla carta Tiny Tina’s Wonderlands ancor più intrigante di quanto lo sia già.

Borderlands medievale

Spostandoci ora sul piano prettamente ludico, il gameplay mostrato durante il PlayStation Showcase ha tolto molti dubbi, rivelando come Tiny Tinas’ Wonderlands prenda veramente molto dai vari Borderlands. Il feeling delle sezioni mostrate pare infatti ricalcare alla grande quello dei capitoli principali della serie, proponendo adrenaliniche mattanze di mostri e amenità varie con in mano un arsenale a dir poco smisurato di bocche da fuoco e non solo. In qualche frame ha infatti fatto la comparsa anche un’intrigante balestra e non è detto che il gioco completo non sappia regalarci pure qualche altra sorpresa a tema medievale.

Tiny Tina's Wonderlands

Lo stretto legame del gunplay di Tiny Tina’s Wonderlands con quello dei fratelli maggiori è per esempio ben evidente dal fatto che anche in questo nuovo capitolo sarà presente il celebre algoritmo in grado di generare proceduralmente un’infinità di armi differenti, con Randy Pitchford che ha addirittura ventilato sul proprio profilo Twitter la possibilità a livello tecnico di poter trasferire le armi del terzo capitolo su Wonderlands.

A provare a cambiarne l’anima e a rappresentare la verve innovativa di Wonderlands sono però gli incantesimi, che già da questi primi assaggi di gameplay paiono essere particolarmente copiosi e vari. Nel trailer abbiamo infatti ad esempio avuto modo di vedere coltelli magici, sortilegi congelanti e così via. Un all’apparenza largo ventaglio di scelta, ma che, almeno da questi primi istanti, non par troppo differire dalle classiche abilità a cui eravamo abituati, se non per forse la possibilità di poterle combinare tra di loro. Tale stretto legame con le classiche abilità non è per forza di cose un male, ma la speranza è quella che il ben presente spazio di manovra per variare il gameplay venga sfruttato a dovere.

Tiny Tina’s Wonderlands: in conclusione

Tiny Tina’s Wonderlands pare quindi essere un gioco promettente, capace di prendere l’esplosività tipica della saga di Borderlands declinandola in una formula se possibile ancor più folle. Quello che non convince a pieno oggi è però quella che pare essere un’eccessiva fedeltà ai capisaldi della saga, con le magie e gli incantesimi che altro non sembrano che le classiche abilità dei cacciatori della cripta sotto mentite spoglie. Da divertirsi il prossimo 25 marzo in Tiny Tina’s Wonderlands sembra comunque essercene parecchio, con la speranza di poter immergersi in un titolo non solo valido, ma anche capace di ergersi sui propri piedi, senza ridursi a essere un nuovo Borderland con una veste differente.

Tiny Tina’s Wonderlands è ancora troppo distante? Ingannate l’attesa che ancora vi separa dal titolo recuperando fin da ora l’ottimo Borderlands 3!