Il mondo del gaming è in fibrillazione da mesi per quella che ormai sembra una certezza mascherata da segreto: il remake di Assassin's Creed IV: Black Flag è in arrivo. Eppure Ubisoft continua a giocare a nascondino con la propria community, persino quando le prove si accumulano in modo quasi imbarazzante. L'ultimo episodio di questa singolare telenovela videoludica riguarda il re-upload di alcune delle iconiche canzoni marinaresche del gioco del 2013, che ha scatenato l'ennesima ondata di speculazioni tra i fan della saga dell'Assassino.
Nei giorni scorsi, il canale YouTube musicale ufficiale di Ubisoft ha ricaricato una selezione consistente delle celebri canzoni marinaresche che hanno reso Black Flag uno dei capitoli più amati della serie. I brani, cantati dall'equipaggio della Jackdaw mentre si solcano i Caraibi, rappresentano uno degli elementi più memorabili dell'intera esperienza ludica, tanto da essere diventate un fenomeno culturale a sé stante con milioni di ascolti su piattaforme streaming.
La mossa ha naturalmente innescato un'ondata di entusiasmo nella community, con molti giocatori che hanno letto il re-upload come l'ennesimo tassello che conferma l'imminente annuncio del remake. Tuttavia, Ubisoft ha prontamente smentito qualsiasi collegamento tra i due eventi, attribuendo la questione a semplici "problemi tecnici". La dichiarazione ufficiale recita: "Ciao amanti della musica! Abbiamo riscontrato alcuni problemi tecnici con alcuni dei nostri video, che abbiamo dovuto ricaricare. Ci scusiamo per l'inconveniente e speriamo che possiate godervi la musica."
Sul fronte dell'effettivo remake, le evidenze si sono accumulate con una consistenza che rende difficile continuare a dubitare della sua esistenza. Lo scorso agosto, Matt Ryan, il doppiatore originale di Edward Kenway, ha rivelato di essere stato minacciato di azioni legali da Ubisoft dopo aver fatto riferimenti allusivi al progetto durante una convention. Un episodio che di per sé costituisce quasi una conferma indiretta dell'esistenza del titolo.
A novembre, i report finanziari di Ubisoft hanno menzionato un titolo non annunciato previsto per il quarto trimestre dell'anno fiscale corrente, quindi entro aprile. La finestra temporale si sta chiudendo rapidamente, e l'attesa cresce tra i fan che sperano di poter tornare a solcare i mari dei Caraibi in alta definizione. La coincidenza temporale con questi presunti "problemi tecnici" musicali appare quantomeno sospetta agli occhi della community.
Il tassello più convincente è però arrivato a dicembre, quando è stato individuato un rating PEGI per Assassin's Creed: Black Flag Resynced. L'utilizzo del termine "Resynced" - che richiama direttamente il concetto dell'Animus e della risincronizzazione dei ricordi genetici - sembra progettato appositamente per questo progetto, differenziandolo da una semplice remaster come quelle già viste per altri capitoli della saga.
Black Flag rimane uno dei capitoli più celebrati dell'intera franchise di Assassin's Creed, grazie alla sua formula che combinava esplorazione navale open world, combattimenti navali spettacolari e una narrativa incentrata sulla pirateria dell'età dell'oro. Il gioco originale ha venduto milioni di copie su PlayStation 3, Xbox 360, Wii U, PC, PlayStation 4 e Xbox One, consolidando la reputazione della serie dopo il discusso lancio di Assassin's Creed III.
A questo punto la situazione ricorda quella di altri remake tanto rumoreggiati quanto negati fino all'ultimo, prima di essere finalmente annunciati. La domanda non è più se Black Flag Resynced esista, ma quando Ubisoft deciderà di smettere di nascondersi dietro vaghi "problemi tecnici" e confermare ufficialmente quello che l'intera community gaming già sa. Con la finestra di aprile che si avvicina rapidamente, la pazienza dei fan potrebbe presto essere ricompensata con un annuncio ufficiale.