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Videogiochi e violenza: dagli USA arriva l'ennesima accusa

Fox News accusa ancora una volta i videogiochi per le sparatorie avvenute nel weekend, ma cosa c'è di vero?

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Avatar di Alessandro Adinolfi

a cura di Alessandro Adinolfi

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 16/05/2022 alle 11:13 - Aggiornato il 09/08/2022 alle 11:09
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Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti d'America sono stati scossi da un'ondata di violenza: diverse sparatorie di massa sono avvenute in Texas e in California, oltre che a New York. Puntuale come le tasse è arrivata l'accusa: le persone che hanno aperto il fuoco sono state traviate dai videogiochi e dal mondo di internet in generale.

alcune-delle-protagoniste-piu-toste-dei-videogiochi-199403.jpg

A lanciare l'accusa è un presentatore di Fox News, canale di all-news fondato da Rupert Murdoch. Il filmato, rilanciato su Twitter, non può essere frainteso. "Sembra che le sparatorie siano diventate un problema molto peggiore da quando i videogiochi sono diventati così realistici e violenti". Una frase che ovviamente ha scatenato diverse polemiche, almeno su Twitter. "Strano come tutto il resto del mondo giochi ai videogame e non ci siano casi di sparatorie di massa", uno dei commenti più votati in risposta al video.

Non vogliamo (e non possiamo) neanche fare una disamina di Fox News. L'accostamento dei videogiochi alla violenza è decisamente vecchio e sembra più che altro proposto da persone che probabilmente non hanno mai avuto a che fare con questo mondo e questa industria. La storia è sempre la stessa e in realtà il problema non riguarda solamente gli Stati Uniti d'America, ma anche altri paesi, come anche l'Italia, dove oramai a cadenza regolare qualcuno decide di divulgare informazioni errate o semplicemente fuori contesto. Quello che però andrebbe contestato al presentatore sono i motivi reali dietro le sparatorie.

Fox host: It seems like these [shootings] have gotten so much worse since video games became so realistic and so violent pic.twitter.com/wil6FRPoir

— nikki mccann ramírez (@NikkiMcR) May 15, 2022
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Il diciottenne che ha aperto il fuoco a Buffalo, in Texas, non è stato "traviato" dai videogiochi. L'ha fatto seguendo delle teorie di estrema destra. Il ragazzo ha infatti aperto il fuoco contro una comunità di persone di colore. Elementi come la propaganda hanno spinto un ragazzino, neanche maggiorenne, a uccidere volontariamente 10 persone. Il fatto che il tutto sia stato trasmesso in diretta su Twitch non collega i videogiochi a questo terribile evento: l'estrema destra americana è forte di una vasta rete di contatti e organizzazioni come Q-Anon, che diffondono le loro teorie sfruttando tutti i social network esistenti e tutte le piattaforme che consentono di esprimere un'opinione, un giudizio o semplicemente mettano a disposizione degli spazi per parlare.

Il movente per le altre sparatorie di massa (avvenute in California e nello Stato di New York) non è ancora stato svelato.

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