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Google News si piega agli editori italiani

14:27 - 17 gennaio 2011 di Pino Bruno

Google Italia scende a patti con la FIEG per la gestione di Google News e l'antitrust ha chiuso l'istruttoria contro la casa di Mountain View.

Google "consentirà agli editori di rimuovere o selezionare i contenuti presenti su Google News Italia, renderà note agli editori le quote di ripartizione dei ricavi che determinano la remunerazione degli spazi pubblicitari, rimuoverà il divieto di rilevazione dei click da parte delle imprese che veicolano pubblicità con la sua piattaforma".

Lo ha deciso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha così ritenuto sufficiente l'impegno assunto da Google e ha chiuso l'istruttoria aperta contro la società per presunto abuso di posizione dominante nell'uso delle news di altri editori e nei rapporti con i clienti in materia di contratti pubblicitari (Google Italia sotto indagine dall'Antitrust - Google News non fa preferenze, ecco il problema).

La Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG) ha così vinto la sua prima battaglia contro il motore di ricerca. Google "assicura il mantenimento di un software separato  per Google News , che dà agli editori la possibilità di decidere quali contenuti giornalistici rendere utilizzabili su Google News, senza pregiudicarne l'indicizzazione sul motore di ricerca Google Web Search".

Inoltre, la filiale italiana del gruppo multinazionale si è impegnata a rendere "trasparente la gestione del programma AdSense, la piattaforma di raccolta pubblicitaria gestita da Google che favorisce l’interazione degli inserzionisti con gli editori: in pratica l'editore pubblica sul proprio sito annunci pubblicitari degli inserzionisti AdWords, ottenendo un guadagno per ogni click degli utenti sui link pubblicitari visualizzati".

Potendo conteggiare i click, cosa prima vietata, gli editori avranno una maggior trasparenza sui propri guadagni.

La palla passa adesso a Parlamento e Governo, sollecitati dall'Antitrust a tutelare "diversamente il diritto d’autore in tutti i settori". L'Autorità spiega che "un'istruttoria antitrust non può sciogliere il nodo dell'adeguata remunerazione dell'attività delle imprese che producono contenuti editoriali online, per lo sfruttamento economico delle proprie opere da parte di altri soggetti".

Per questo motivo "occorre una legge nazionale che definisca un sistema di diritti di proprietà intellettuale in grado di incoraggiare su internet forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti di esclusiva sui contenuti editoriali [editori] e i fornitori di servizi innovativi che riproducono ed elaborano i contenuti protetti da tali diritti", come Google che nel suo sito consente vedere la selezione delle notizie editate sui siti di informazione.

L'Antitrust spiega comunque che il problema va affrontato in una dimensione sovranazionale: "È necessario, in una prospettiva pro concorrenziale, superare l'oggettivo squilibrio tra il valore che la produzione di contenuti editoriali genera per il sistema di internet nel suo complesso e i ricavi che gli editori online sono in grado di percepire dalla propria attività. Si tratta di un'esigenza che, vista la dimensione sopranazionale del fenomeno Internet, deve anche essere promossa dalle istituzioni italiane anche presso le opportune sedi internazionali".

La Fieg ha vinto la battaglia, ma la guerra è tutt'altro che conclusa. 

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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silver23 17/01/2011 15:27
 
+8 
"La Fieg ha vinto la battaglia, ma la guerra è tutt'altro che conclusa. "

e vogliono ancora?????
Con tutto lo schifo che ci troviamo attorno( e non solo questo problema che magari è tra i meno) di sto passo la guerra sarà civile.
trapanator 17/01/2011 16:15
 
+7 
basta non leggere più i giornali
DeAndreon 17/01/2011 16:16
 
+4 
DANNAZIONE! ORA FILTRANO ANCHE IL WEB!!!!!!!!!! Prima i tg e giornali, ora anche le news di Google!!! Perchè ci devono manovrare???
Ascargataa 17/01/2011 16:23
 
+11 
se ne pentiranno... quando vedranno calare drasticamente le entrate ai loro articoli torneranno strisciando
pasqu0 17/01/2011 16:24
 
+1 
in realtà io nn leggo proprio le news! tutto quello che c'è da sapere di importante lo posso trovare ovunque nn ci sia un indirizzo .it o .com quindi nn vedo sinceramente un grave danno... al massimo di grave c'è che si crea un precedente di controllo della libera informazione che va a farsi benedire quando si scontra con il libero mercato...ad un certo punto devono decidersi non si può dire che tutti hanno diritto all'informazione ma che questa può essere data solo a pagamento!
Picard66 17/01/2011 17:49
 
Onestamente non ho capito dove fosse il problema.

In fin dei conti Google news pubblica una serie di link alle varie fonti, riportando il solo titolo.

Se voglio leggere un articolo, cliccando, mi ritrovo sulla pagina originale.

Dove sarebbe il danno per l'editore?
MarcoCav 17/01/2011 20:26
 
Gli editori italiani ancora non hanno compreso come reagire e adattarsi all'evoluzione degli ultimi anni: al confronto dell'estero siamo al medioevo e lottiamo per proteggere contenuti che in ogni modo cerchiamo di far pagare, ignorando che esiste internet... e se dobbiamo ammettere che esiste, facendo finta di poter andare avanti così per altri 10 anni almeno.

Serve un'evoluzione, seria e ragionata. Purtroppo per far ciò dovremmo dimenticare l'attuale classe dirigenziale, mandare a casa metà di essa e ripartire dalle basi.
lucifaro666 17/01/2011 20:44
 
+1 
Forse non si rendono conto che la maggior parte degli utenti arrivano da Google News, mangiano grazie a milioni di utenti che passano da li, non per quelle poche migliaia che vanno direttamente alla fonte.

Google avrebbe dovuto chiudergli le porte, non piegarsi.
Gadjet 18/01/2011 12:31
 
+1 

 Originariamente inviata da Ascargataa

se ne pentiranno... quando vedranno calare drasticamente le entrate ai loro articoli torneranno strisciando



Vero! Quando fra un po' si faranno i conti, capiranno che gli conviene tornare da BigG per avere maggiore visibilità e quindi maggiori introiti.
...oppure chiederanno al governo qualche milionata di euro a fondo perduto perché non riescono a sbarcare il lunario e non vogliono adattarsi ai tempi...

Gadjet
riccardik 18/01/2011 15:28
 
+1 
il sito dell'ansa è gratis e ci sono un mucchio di notizie, piu di cosi!!!
   
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