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2,8 milioni di lavatrici Samsung richiamate, fanno boom

Cos'ha avrà detto il presidente di Samsung, Lee Kun-hee, quando l'hanno informato del richiamo di 2,8 milioni di lavatrici difettose? Minimo un'imprecazione, perché l'epic fail del Note 7 probabilmente scotta ancora.Oggi la U.S. Consumer Product Safety Commission ha confermato che il colosso sudcoreano ha attuato il richiamo di 34 modelli di lavatrici a carica dall'alto (prodotte tra marzo 2011 e aprile 2016) per il rischio lesioni ai danni dei consumatori.

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"La parte superiore della lavatrice può inaspettatamente staccarsi dal telaio durante l'uso, presentando un rischio di lesioni da impatto", si legge sul sito ufficiale dell'ente statunitense. Da sottolineare che l'operazione riguarda esclusivamente il mercato oltreoceano e non altri paesi.

L'intera vicenda è esplosa a settembre quando si sono manifestate le prime denunce. Eclatante il caso di una famiglia texana che si è ritrovata con un muro di casa danneggiato a causa del "decollo" del portello e anche di un gruppo di consumatori del New Jersey costretti a rivolgersi alla Giustizia per far valere le proprie ragioni

"In rari casi le unità affette potrebbero sperimentare vibrazioni anomale che potrebbero rappresentare un rischio per le persone o le cose quando si lavano la biancheria del letto, oggetti ingombranti o resistenti all'acqua", dichiarò Samsung ai tempi. .Venne consigliato ai possessori di tali modelli di lavatrici di affidarsi a cicli di lavaggio delicato, a velocità più bassa.

"È stato un suono fortissimo. Sembrava una bomba esplosa accanto al mio orecchio", raccontò a ABC News una 32enne texana. "C'erano fili e dadi sparsi, e il coperchio era sul pavimento". A rendere la cosa più spaventosa è che il figlio Luke di 4 anni si trovava proprio accanto a lei, vicino all'elettrodomestico. Fortunatamente entrambi sono rimasti illesi.

Nel tempo Samsung ha ricevuto 733 segnalazioni di vibrazioni anomale e rotture dei portelli. Senza contare 9 denunce di ferimento in Corea del Sud.

Inevitabile il richiamo statunitense. E l'ennesimo danno di immagine.