e-Gov

Alan Turing collega di J.R.R. Tolkien? Ci è mancato poco

John Ronald Reuel Tolkien, l'autore de Lo Hobbit e Il Signore Degli Anelli, è stato a un passo dal lavorare fianco a fianco con Alan Turing, lo scienziato che ideò l'omonima macchina, che riuscì a superare il codice Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale e che è considerato tra i padri della crittografia moderna.

Sarà perché la matematica e la crittografia con la loro complessità somigliano un po' alla magia che permea la Terra di Mezzo, ma sta di fatto che in "Tolkien", il futuro film biografico scritto da David Gleeson, potrebbe trovare posto anche l'addestramento di Tolkien per entrare nella Government Code and Cypher School (GC&CS). Ammesso che Fox Searchlight porti il progetto a compimento.

La GC&CS era un'iniziativa segretissima della quale faceva parte anche Alan Turing. A Tolkien fu offerto un lavoro, ma decise di seguire altre strade. Se le cose fossero andate diversamente, forse, oggi non avremmo le opere che ci ha lasciato né il loro inestimabile peso culturale; e magari la storia del XX secolo avrebbe preso una piega differente.

In ogni caso l'addestramento come spia di Tolkien non è proprio una novità, ma l'idea di un film biografico che includa anche questo aspetto è senz'altro stimolante. L'opera dovrebbe limitarsi a ipotizzare sul perché Tolkien abbia scelto di non lavorare presso la GC&CS, per quanto sia probabile che volesse concentrarsi sul proprio lavoro di scrittore.

All'epoca dei fatti Tolkien aveva già pubblicato Lo Hobbit (circa 18 mesi prima). Aveva quindi già creato quel mondo di hobbit, uomini, elfi, draghi, demoni e altre creature. E chissà che non fosse già nata nella sua mente anche la sua opera più famosa: Il Signore degli Anelli infatti sarebbe uscito nel 1954, circa 15 anni dopo l'addestramento presso la GC&CS. Non molti se si considera la mole e la complessità dell'opera.

Chissà in che modo quei tre giorni di segreti da svelare e codici crittografici hanno influenzato il lavoro di Tolkien. Chissà se la porta di Moria, e quel "Dite amici ed entrate" ha qualcosa a che vedere con i codici studiati in segreto. Chissà se Turing sarebbe mai riuscito a decodificare la lingua che i nani custodiscono in gran segreto.