Tecnologia

Amici fasulli per selfie da sogno, la ricetta nipponica

L'ultima frontiera social arriva dal Giappone: si chiama Real Appeal ed è un servizio messo a punto da Family Romance per consentire alle persone sole di affittare amici fasulli, vere e proprie comparse, per creare selfie (anzi groufie, pardon) perfetti da pubblicare sui social network.  Dalle fake news alle fake memories, fino ai fake friends, ormai sul Web non ci si fa mancare niente.

02 friends make you more attractive

Secondo uno studio recente condotto dalla Pittsburgh University e pubblicato sull'American Journal of Preventive Medicine risulta del resto che più tempo si trascorre sui social network e più aumenta il rischio di sentirsi isolati e non all'altezza. Bastano almeno due ore al giorno a quanto pare per sentirsi degli emarginati. La ricerca è basata su un campione di 1800 persone selezionate tra fra i cosiddetti young adult, che hanno cioè un'età compresa tra i 19 e i 32 anni. I ricercatori hanno monitorato il tempo di permanenza sui social media e la frequenza di collegamento, raccogliendo dati relativi a 11 siti web dedicati alle relazioni sociali, Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, YouTube, Google Plus, Reddit, Tumblr, Pinterest, Vine e Linkedin. Ai partecipanti inoltre sono state poste delle domande per rilevare il grado di soddisfazione o la sensazione di isolamento che seguivano l'attività online.

Il problema, come spiega bene a Repubblica lo psicologo e psicoterapeuta Alberto Rossetti, esperto di nuove tecnologie e dipendenze da social network, sta principalmente nello storytelling, nel modo cioè in cui ci rappresentiamo online. La maggior parte delle persone infatti tende a restituire un'immagine di sé vincente, con vite piene di cose interessanti, viaggi, feste e tanti amici, eliminando ovviamente dalla narrazione di sé tutto ciò che ne può sminuire l'immagine. Chi non riesce a stare al passo si sente perciò di fatto meno realizzato e soddisfatto. E la depressione è dietro l'angolo.

Eleven AM 11 AM Edward Hopper Undici di mattina
Edward Hopper, 11 AM

Real Appeal propone un vero e proprio catalogo da cui scegliere le persone da invitare per organizzare qualsiasi tipo di evento al solo scopo di condividerlo socialmente, pagando una somma "accessibile", 4000 yen, pari a circa 32 euro l'ora, con l'obbligo però di almeno due ore di affitto. Il fenomeno purtroppo non riguarda il solo Giappone e, pur con delle differenze tra l'una e l'altra, anche da noi esistono diversi servizi simili, da Rent A Friend – che tramite geolocalizzazione consente di scoprire nei pressi amici a tempo per farsi accompagnare in varie attività – a Rent a Local Friend o Local Freddie, piattaforme con un taglio più turistico.

Se la solitudine nella nostra società troppo votata unicamente al profitto è un problema concreto e la rappresentazione edulcorata della propria vita attraverso i social una realtà sotto gli occhi di tutti, ci permettiamo però di dubitare di questi siti come soluzione. Una volta scattato il selfie e raccolti i like infatti cosa ce ne faremo del nostro orgoglio, seduti da soli nei nostri appartamenti vuoti?