Una nuova stagione tennistica ha preso ufficialmente il via e, come da tradizione, il primo Slam dell’anno è pronto ad accendere le notti degli appassionati. L’Australian Open 2026 rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario, anche perché vede Jannik Sinner presentarsi da due volte campione in carica, chiamato a difendere il titolo sul cemento di Melbourne Park. Ma dove sarà possibile seguire in Italia le partite del torneo? Di seguito una guida completa a tutte le opzioni disponibili per non perdersi neanche un punto del primo Major della stagione.
Il tabellone principale prenderà il via nella notte italiana tra sabato 17 e domenica 18 gennaio, mentre la conclusione del torneo è fissata per domenica 1 febbraio, giorno della finale maschile, preceduta sabato 31 gennaio dalla finale femminile. Come da tradizione, il fuso orario australiano costringerà gli appassionati italiani a fare i conti con match notturni e mattinate molto intense.
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Per quanto riguarda la trasmissione dell’evento, anche nel 2026 i diritti degli Australian Open in Italia sono detenuti da Discovery, che rappresenta il punto di riferimento per la visione integrale del torneo. Discovery+ è infatti la piattaforma principale per seguire lo Slam australiano: sottoscrivendo un abbonamento è possibile accedere a tutti gli incontri, dai match di qualificazione fino alle finali, senza alcuna limitazione. Ogni campo è coperto e trasmesso, sia in diretta sia on demand, permettendo di scegliere liberamente quali partite seguire e quando rivederle.
Un’alternativa altrettanto completa è rappresentata da HBO Max, arrivata recentemente anche in Italia. La piattaforma unisce il catalogo di intrattenimento HBO allo sport di Discovery e, di conseguenza, include l’intera programmazione degli Australian Open. Anche in questo caso il torneo viene trasmesso integralmente, con accesso a tutti i campi. Il piano più economico prevede un costo minimo di 8,99 euro al mese, suddiviso tra il pacchetto base di intrattenimento con pubblicità e l’aggiunta del pacchetto sport. Esistono anche soluzioni più costose, prive di pubblicità e con funzionalità extra, ma non è possibile sottoscrivere esclusivamente l’offerta sportiva.
Per chi è già abbonato ad altre piattaforme, esistono comunque opzioni alternative. DAZN e TIMvision ospitano infatti i canali Eurosport, che durante l’Australian Open arrivano fino a 6 canali simultanei dedicati al torneo. Questa soluzione non garantisce la copertura totale di ogni singolo incontro sin dal primo turno, ma offre comunque un’ampia selezione di match, che diventa via via più completa con l’avanzare del torneo e l’ingresso nelle fasi decisive. Per molti utenti, soprattutto nelle settimane finali, può rappresentare una copertura più che sufficiente.
Resta invece esclusa qualsiasi possibilità di visione tramite Sky o NOW. I canali Eurosport non sono più presenti sulle piattaforme Sky da diversi mesi e, di conseguenza, l’Australian Open 2026 non sarà visibile né via satellite né tramite NOW. Infine, una precisazione importante riguarda Amazon Prime Video. Il solo abbonamento Prime non consente la visione dell’Australian Open. All’interno di Prime Video sono disponibili alcuni canali aggiuntivi, tra cui quelli legati a Discovery e HBO Max, ma per accedere alle partite è necessario sottoscrivere un abbonamento extra, separato e con costi analoghi a quelli delle piattaforme dedicate.
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Vedere l’Australian Open 2026 tramite VPN: cosa sapere
Un’ulteriore possibilità per seguire l’Australian Open 2026 è rappresentata dall’utilizzo di una delle migliori VPN, soluzione sempre più diffusa tra gli appassionati che vogliono accedere a piattaforme estere. Attraverso una VPN è infatti possibile collegarsi a server situati in altri paesi e, di conseguenza, visualizzare contenuti normalmente non disponibili in Italia per questioni di diritti televisivi. Nel caso specifico dello Slam australiano, la soluzione più citata è quella che permette di collegarsi all’Australia. Utilizzando una VPN impostata su un server australiano, è teoricamente possibile accedere al sito o all’app del servizio e seguire le partite senza costi di abbonamento, previa registrazione gratuita.
È bene però sottolineare alcuni aspetti importanti. In primo luogo, l’utilizzo di una VPN per accedere a contenuti geo-bloccati può non essere conforme ai termini di servizio delle piattaforme di streaming coinvolte. Inoltre, molte di esse adottano sistemi di rilevamento che possono limitare o impedire la visione quando viene individuato l’uso di una rete VPN. La qualità dello streaming, infine, dipende molto dalla stabilità della connessione e dal server utilizzato, con il rischio di ritardi o interruzioni durante i match.
Per questi motivi, la visione tramite VPN rappresenta più che altro una soluzione alternativa da considerare con consapevolezza, soprattutto rispetto alle opzioni ufficiali disponibili in Italia. Discovery+ e HBO Max restano le piattaforme che garantiscono la miglior esperienza possibile, con commento in italiano, copertura integrale di tutti i campi e la possibilità di rivedere gli incontri on demand. La VPN può dunque essere vista come un’opzione aggiuntiva per chi desidera esplorare trasmissioni internazionali o accedere a feed gratuiti dall’estero, ma non sostituisce la sicurezza e l’affidabilità delle soluzioni ufficiali per seguire uno degli eventi più importanti della stagione tennistica.