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Binance, abbiamo intervistato Nicola Palmieri uno dei 100 creator dietro al marketplace NFT

Il mondo dei NFT è in fermento e non solo per quanto concerne l’arte, come nel caso delle aste milionarie tenute da Christie’s e Sotheby’s. Come previsto dagli analisti, l’andamento del mercato dei NFT è positivo e in rialzo e sta attraendo sempre nuovi investitori. Binance, azienda leader nel campo dei servizi basati sulla blockchain, ha sviluppato il proprio marketplace NFT e, a questo proposito, abbiamo discusso della nuova esperienza con Nicola Palmieri, uno dei 100 creator selezionati in tutto il mondo.

Chi sono i creator e qual è il loro compito su Binance?

Nicola Palmieri I creator sono persone con un forte ritorno mediatico, come gli influencer, che hanno la capacità di coinvolgere e influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti o consumatori.  Nel caso di Binance, sono stati intercettati 100 creator in tutto il mondo capaci di presentare un progetto NFT dedicato all’arte o idee altamente innovative; di conseguenza, il creator su Binance riveste il ruolo di un vero e proprio “artista” di opere d’arte digitali.

Perché investire sugli NFT anziché su token fungibili?

Nicola Palmieri Non c’è una vera e proprio scelta a riguardo: si tratta di asset differenti che l’utente può scegliere indistintamente. Chi acquista opere d’arte con lo scopo di ottenere un profitto o semplicemente per collezione non è detto che non possa essere anche interessato al trading in borsa o allo scambio di diverse valute su un mercato globale decentralizzato (forex). Coloro che investono sugli NFT non operano sulla singola azione o token, ma osservano il progetto in maniera macroscopica investendo direttamente sull’autore. È importante quindi che l’autore abbia una fidelizzazione elevata e ci sia una sorta di sicurezza da parte del pubblico.

Quali possibilità di registrazione ci sono su Binance? Quali strumenti?

Nicola Palmieri Binance è uno degli exchange e piattaforme dedicate all’ambiente crypto più sviluppate al mondo; il portale fu infatti uno dei primi capace di offrire la possibilità di acquistare azioni direttamente in cryptovalute. Tra gli strumenti a disposizione è doveroso segnalare la sezione exchange, dedicata alle cryptovalute, quella earn, sviluppata per offrire servizi di prestito a lungo e breve periodo, e marketplace NFT, dedicato agli NFT. Proprio con quest’ultimo strumento, Binance chiude il cerchio e diventa a tutti gli effetti una piattaforma dedicata a cryptovalute e NFT.

Quali segmenti di mercato verranno coperti?

Nicola Palmieri Nelle fasi iniziali sono previsti numerosi artisti, di cui una decina italiani, e musei nazionali e internazionali. Con la parola artisti non si intende esclusivamente una figura strettamente legata al mondo dell’arte, ma comprende ogni persona che capace di portare a forme di creatività e di espressione estetica come ad esempio musicisti e fotografi.

Qual è l’obiettivo di Binance con il nuovo marketplace NFT?

Nicola Palmieri L’obiettivo di Binance è quello di posizionarsi come il più grande store dedicato agli NFT. Il giro economico atteso è decisamente importante, con tassi di conversione contenuti in grado di essere appetibili al grande pubblico.

Saranno previsti NFT esclusivi e creati da personaggi noti?

Nicola Palmieri Sì, saranno presenti NFT esclusivi. Il mio stesso progetto, sviluppato insieme a Anthony Sabetta e Daniele Crisci e conosciuto con il nome di “Mnemosy Cosmo Project”, sarà un progetto unico e disponibile solo su Binance; si tratta di un’analisi al mondo passato delle schede telefoniche rivisto in chiave moderna. La prima collezione disponibile sarà legata alla tematica del cosmo con 10 card a tiratura variabile con ognuna di essere raffigurante un pianeta o una stella all’interno del nostro cosmo. Inoltre, ad ogni opera d’arte digitale è stata associata una moneta ideale, chiamata Mnemosy (OSY) in onore della divinità greca Mnemosine, dea della memoria, che insieme a Zeus diede vita alle Muse.