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Bitcoin: nuovo crollo del valore, arriva anche il malware

Il valore di Bitcoin è sceso di un ulteriore 35% non appena MtGox ha riaperto, poche ore fa. Il più importante servizio per lo scambio della valuta virtuale aveva infatti chiuso temporaneamente, nel tentativo di arginare le forti oscillazioni del valore generate dall'anomala crescita del traffico e delle monete in circolazione.

Sì è così arrivati a circa 88 dollari (mentre scriviamo). Un calo enorme, se si pensa che meno di una settimana fa si erano toccati i 266 dollari. Il valore sta ora risalendo, rispetto al record negativo di 66 dollari raggiunto nelle scorse ore.

La transazione truffaldina

Il problema è probabilmente ancora il grande numero di venditori in circolazione: utenti che hanno molti Bitcoin nei propri portafogli virtuali e che stanno cercando di vendere velocemente. All'inizio era un tentativo di realizzare il maggior profitto possibile, ma poi si è diffuso il panico, mano a mano che il prezzo scendeva.

Un panico che potrebbe diventare ancora più virale e pericoloso: la fiducia degli utenti è infatti minacciata anche da un nuovo malware, che potenzialmente può portare a perdere i propri risparmi in Bitcoin. È successo ad almeno un utente, che è caduto nella trappola e perso circa 34 BTC.

Si tratta di un falso aggiornamento Adobe ed di un exploit Java, che raggiungono il computer bersaglio grazie a messaggi di phising: nel caso specifico, si trattava di un falso annuncio proprio nel forum di MTGox, con un link che rimandava a un sito confezionato ad arte per infettare i PC che lo visitavano.

Una volta attivo, il malware sottrae i dati di accesso a MTGox e altre password. Il pericolo per gli utenti è più che sostanzioso, perché i criminali possono virtualmente dare fondo a tutti i loro risparmi. A questo proposito è importante comprendere che le transazioni in Bitcoin non sono reversibili: non c'è modo di tornare indietro e non ci sono autorità che possano intervenire, né banche o istituti finanziari che offrano una qualche protezione. Sarebbe quindi meglio, almeno, usare l'autenticazione in due passaggi, che rende molto più difficile l'accesso non autorizzato.

Tutti gli amanti di Bitcoin hanno ragione di preoccuparsi, ma alcuni più di altri. Nel mondo di Bitcoin infatti si è già creata una piccola élite di milionari, e qualche miliardario: persone che possiedono centinaia di migliaia di monete virtuali che, persino ai valori attuali, valgono teoricamente milioni di dollari. Tra di loro ci sono anche i famosi gemelli Winklevoss – quelli che trascinarono in tribunale Mark Zuckerberg, accusandolo di aver rubato loro l'idea di Facebook.

Dalla teoria alla pratica però c'è un bel salto: se tutti questi Bitcoin, o anche solo una parte, arrivassero in massa sul mercato il loro valore potrebbe tornare a pochi centesimi in un lampo. Terreno ideale per gli speculatori, un po' meno per i risparmiatori.

Tutto considerato, può anche darsi che Bitcoin finirà nell'esaurirsi allo scoppiare della bolla, come sostengono alcuni. Forse la sua fiamma è già esaurita, dopo aver bruciato intensamente. La breve storia di questa moneta ci ha però insegnato qualcosa: le nuove valute digitali continueranno a far parte delle nostre vite e dell'economia planetaria, accanto a quelle tradizionali.  

Bitcoin ha portato questo fenomeno alle masse, ha fatto capire a molte persone che le alternative alla finanza tradizionale sono possibili, per quanto non necessariamente migliori. Domani, o tra qualche anno, probabilmente sarà un'altra la moneta computerizzata più importante, ma il contributo di Bitcoin resta comunque fondamentale e indelebile.