Spazio e Scienze

Cercatori di meraviglia, come farsi contagiare dagli scienzati

"L'idea che la ricerca scientifica sia valida e degna di essere supportata solo se ha una ricaduta pratica immediata è dura a morire, e anzi sembra diventare sempre più prepotente. È un'idea che nasce da una totale incomprensione non solo delle motivazioni degli scienziati, ma anche del modo di procedere della scienza. È per questo che è importante che sempre più persone se ne facciano un'idea corretta".

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È il motivo per il quale abbiamo deciso di pubblicare su Tom's Hardware una rubrica sui libri scientifici scritti da grandi divulgatori, ed è il motivo per il quale vi propongo "Cercatori di meraviglia: storie di grandi scienziati curiosi del mondo" di Amedeo Balbi, un astrofisico italiano che lavora all'Università di Roma e che ha nel suo curriculum la University of California a Berkeley, il Fermilab di Chicago, l'Institute of Cosmology and Gravitation dell'università di Portsmouth, e il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena.

In questo libro Balbi traccia un profilo umano dei grandi scienziati con una prosa leggera e coinvolgente (che per un libro di scienza è tutt'altro che facile). Soprattutto spiega come funziona la ricerca, da dove parte, come si sviluppa e come – anche se al momento di tante scoperte nemmeno gli scienziati ne conoscevano le potenzialità – in seguito abbia cambiato, in meglio, il nostro modo di vivere.

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Rispetto al secolo scorso la ricerca sta diventando sempre più costosa, tanto da richiedere sforzi congiunti di più nazioni, con traguardi sempre più difficili da raggiungere, ed è qui che spesso l'opinione pubblica si scontra con i propri limiti e non ne trova una giustificazione. Sembra difficile non riuscire a capire che se Einstein non avesse scritto la teoria della relatività oggi non avremmo i GPS e la TV satellitare (giusto per fare esempi terra terra). Purtroppo tantissime delle grandi scoperte sono state fatte in epoche in cui non furono comprese, e i comportamenti miopi dei nostri contemporanei non sono tanto diversi da quelli dei nostri antenati. Evidentemente non progrediamo quanto la Scienza.

Cercatori di meraviglia: Storie di grandi scienziati e curiosi del mondo Cercatori di meraviglia: Storie di grandi scienziati e curiosi del mondo

 

Per questo Amedeo Balbi scrive che "è sempre più importante che i non scienziati siano informati su quello che fanno gli scienziati, e che la cultura scientifica entri a far parte del bagaglio minimo di strumenti che una persona deve possedere per potersi orientare nella realtà".

Lui contribuisce a fornirlo con tanti libri che ha scritto, così come con questo, che mi è piaciuto particolarmente perché parla della curiosità innata nell'uomo che ci porta a farci domande banali come "Perché le cose cadono verso il basso? Cos'è l'elettricità? Cos'è il calore? A che velocità viaggia la luce? Di cosa è fatta la materia?" e a cercare le risposte.

Amedeo balbi
Amedeo Balbi

Le questioni a cui si cerca risposta oggi sono molto più ostiche, e per trovare le risposte servono strumenti come l'LCN del CERN, che Balbi descrive come una "macchina talmente complessa e bella che bisognerebbe andarci in visita come nelle cattedrali, per ammirarla e farsi sopraffare da quella grandezza anche senza capirne niente".

Per lo stesso motivo secondo me questo libro andrebbe fatto leggere a tutti. Un esperto di fisica non ci troverà nulla che non sappia già a livello accademico, ma scoprirà che c'è molto su cui riflettere. Un neofita riuscirà magari a capire il potenziale del futuro, oltre a comprendere come funzionano tutte le cose che abbiamo intorno e che ci sembrano tanto scontate. "Anche senza capirne niente" qualcosa di buono rimarrà, ne sono certa. E forse qualcuno deciderà che da grande vuole fare lo scienziato, che è " un lavoro meraviglioso" per dirla con le parole di Balbi.

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