Spazio e Scienze

Come sarebbe vivere su Marte?

L'idea di vivere su Marte ha dominato la fantascienza del 19° secolo, da quando l'astronomo statunitense Percival Lowell ipotizzò che i canali sul Pianeta Rosso fossero costruiti da extraterrestri intelligenti. Oggi la NASA pianifica missioni umane sul Pianeta Rosso, con avamposti permanenti e l'istituzione di un vero e proprio ambiente abitabile. Insomma un sogno sci-fi che attorno al 2035 potrebbe diventare realtà. A questo punto ci chiediamo: come sarebbe realmente vivere su Marte?

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Come abbiamo spiegato nell'articolo 50 anni di esplorazione su Marte, il pianeta abitato solo da robot molte sonde nella storia dell'esplorazione spaziale hanno cercato di raccogliere il maggior numero di informazioni sul Pianeta Rosso. In questa sede ricordiamo solo che la prima sonda ad avere completato il flyby di Marte fu la Mariner 4 della NASA nel 1965, mentre il primo veicolo spaziale ad atterrare su Marte fu Marte 3 dell'Unione Sovietica. Oggi abbiamo rover come Curiosity e Opportunity in esplorazione attiva, più gli orbiter.

La NASA sta pianificando una missione umana su Marte, che è prevista attorno al 2030. Al momento non è ancora stato deciso dove atterreranno gli astronauti, la prospettiva però è quella di istituire una colonia spaziale marziana, "una base permanente posizionata probabilmente nelle basse latitudini settentrionali" come ha spiegato Ashwin Vasavada del progetto Mars Science Laboratory della NASA a Space.com.

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Analogamente alla Terra, Marte ha le stagioni, ma ha anche un effetto stagionale secondario a causa della sua orbita fortemente ellittica. L'emisfero meridionale non è rivolto verso il Sole quando il pianeta è più distante da esso, con il risultato che gli inverni sono più freddi e le estati più calde rispetto all'emisfero settentrionale.

Se si dovesse vivere nell'emisfero settentrionale di Marte si beneficerebbe di circa sette mesi di primavera, sei mesi di estate, un po' più di cinque mesi di autunno e solo quattro mesi d'inverno (un anno su Marte corrisponde a circa 1,88 anni terrestri, e un giorno dura un po' più di 24 ore.)

La temperatura media su Marte è di meno 60 gradi, ma può variare da -126 C in inverno vicino ai poli a 20 C durante l'estate vicino all'equatore. Le temperature possono anche cambiare drasticamente in una settimana.

Le variazioni di temperatura su Marte spesso sfociano in forti tempeste di polvere, che a volte possono interessare l'intero pianeta in pochi giorni. Anche se queste tempeste probabilmente non vi farebbero fisicamente del male, la polvere potrebbe intasare le apparecchiature elettroniche e interferire con la strumenti a energia solare, come ha spiegato Vasavada.

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Il colore del cielo marziano

Con una densità di solo l'1% di quella della Terra, l'atmosfera di Marte basta in genere per bruciare frammenti di meteoriti più piccoli delle biglie – quelli più grandi sono relativamente rari, quindi secondo Vasavada sarebbe improbabile essere colpiti. L'altra buona notizia è che un abitante di Marte non dovrebbe nemmeno preoccuparsi molto delle attività vulcanica e tettonica. Però ci sono altri pericoli.

"Il primo pericolo di cui dovrebbe preoccuparsi un astronauta sarebbe la radiazione cosmica", ha detto Vasavada. A differenza della Terra, Marte non ha un campo magnetico e una spessa atmosfera capaci di proteggere la superficie dalle radiazioni.

Quanto alle comunicazioni, se chi è su Marte volesse mandare un messaggio alle persone sulla Terra, dovrebbe tenere conto che impiegherebbe 15 minuti per arrivarci. Anche se questo tempo non è troppo lungo, è sicuramente abbastanza fastidioso da far rinunciare a una chiamata via Skype.

Olympus Mons
Olympus Mons

Quanto al meteo, potreste vedere una nube vaporosa occasionale o ghiaccio freddo al mattino perché l'aria marziana contiene bassi livelli di umidità. Non dovreste tuttavia trovare nubi temporalesche o pioggia. Il cielo sereno inoltre garantisce notti piene di stelle. Gli astrofili probabilmente non riuscirebbero a staccare gli occhi dal cielo, anche per vedere Deimos e Phobos, le due lune marziane che possono anche sorgere contemporaneamente. Questi due satelliti, entrambi con un diametro molto inferiore a quello della Luna terrestre, possono persino oscurare parzialmente il Sole durante il giorno.

Il cielo di Marte di giorno ha in genere una tinta arancione a causa della quantità di polvere sulla superficie, ha detto Vasavada. L'alba e il tramonto sono simili a quelli della Terra nel corso di una giornata nebbiosa, tranne che l'area intorno al Sole che in genere è blu.

La superficie di Marte offre un paio di grandi attrazioni. "Se dovessimo colonizzare Marte, ci sono sicuramente luoghi che si candidano a diventati parchi nazionali" spiega Vasavada. Per esempio Olympus Mons è il vulcano più alto del Sistema Solare, con un'altezza di 25 chilometri rispetto alle pianure circostanti. Un altro punto di attrazione è Valles Marineris, un canyon gigante con una lunghezza che equivale circa alla distanza fra Los Angeles e New York. Vasavada inoltre reputa di potenziale interesse una visita ai lander Viking e alle enormi calotte polari di Marte, su cui a volte si verificano nevicate di ghiaccio secco.

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Tramonto

Con una gravità che è solo il 38 percento di quella terrestre, muoversi su Marte sarebbe difficile in un primo momento. "Ci vorrebbe un po' di tempo per riapprendere la capacità di correre e fare movimenti veloci, ma in ogni caso sarebbe meglio che muoversi sulla Luna" conclude Vasavada.

Nota: questo articolo è il secondo di una interessante serie di contenuti che illustra in sintesi come potrebbe essere vivere su o vicino a pianeti e lune nel nostro Sistema Solare e non solo. Ci vediamo la prossima settimana per la puntata successiva! La lista riepilogativa dei contenuti pubblicati di questa serie è a questo link.