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Cometa ISON, i segreti dello spettacolo che vorremmo per Natale

Pagina 1: Cometa ISON, i segreti dello spettacolo che vorremmo per Natale

Introduzione

"Le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno esattamente quello che vogliono" (David Levy). Ecco perché ISON, candidata a diventare la cometa dell'anno, potrebbe essere il sensazionale spettacolo che tutti vorremmo oppure potrebbe non farsi vedere affatto. Il motivo l'ha spiegato Luca Buzzi dell'Osservatorio Astronomico G.V. Schiaparelli – Campo dei Fiori (Varese) in una conferenza divulgativa sulle comete. 

Un appuntamento per i non addetti ai lavori in cui un esperto quotato del settore si è sforzato di rendere accessibili dei concetti ostici a chi è a digiuno di astronomia. L'esperimento è riuscito con successo, sia per la forte partecipazione di giovani che hanno posto molte domande, sia per le immagini e i filmati semplici ma incisivi.

Hale-Bopp

Seguiteci quindi in questo racconto fantastico, in cui scoprirete da cosa sono formate ISON e le altre comete, da dove vengono, perché hanno la scia e perché ne vediamo così poche.  Le domande sono molte e i misteri insoluti non mancano, ma vale la pena arrivare fino in fondo.

Le comete sono tra gli astri più affascinanti che si possono vedere in cielo, il problema è che si vedono raramente. L'ultima grande cometa apparsa nei nostri cieli è stata Hale-Bopp nella primavera del 1997. Da allora altre sono state visibili dalla Terra, ma  non dal nostro emisfero. E non è possibile calcolare quando, dopo ISON, avremo un'altra occasione. Il punto infatti è che le comete non sono prevedibili perché la loro esistenza si scopre solo pochi mesi prima del loro passaggio attorno al Sole.

Una tappa che può renderle più brillanti e magnifiche, o che le può distruggere: per questo non abbiamo ancora la certezza di poter vedere ISON a fine novembre. Il calcolo delle probabilità non serve ad avere certezze, sebbene sappiamo che ogni anno si scoprono mediamente 50 comete. Non tutte sono visibili dalla Terra a occhio nudo e la loro sopravvivenza dipende dalla massa del nucleo, da quanto sarà ravvicinato il passaggio attorno al Sole  e da molti altri dettagli.