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Pro
- Qualità video
- Risoluzione massima 8K
- Funziona con i DJI Mic
- Compatta
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Contro
- DJI Studio app migliorabile
- Prestazioni in notturna non ancora al top
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
La Osmo 360 rappresenta l’entrata di DJI all’interno del mercato delle videocamere a 360 gradi. Lo fa con un elemento che cambia le premesse tecniche di questo segmento: un doppio sensore da 1 pollice appositamente progettato per la ripresa a 360 gradi, con una forma quadrata. Questo dettaglio tecnico è la chiave per ottenere un salto qualitativo nella resa dell’immagine, nella gestione della luce, nella gamma dinamica e nella fedeltà visiva in condizioni complesse, come le scene notturne o i controluce. A questo si aggiunge la capacità di registrare video nativi in 8K a 50 fotogrammi al secondo.
Osmo 360 non punta solo sulla qualità delle immagini ma sull’aggiunta di questo prodotto in un ecosistema solido e coerente, compatibile con la linea Osmo Action, pensato sia per i content creator sia per i professionisti, grazie a strumenti come il D-Log M, il supporto a video in 10-bit e la compatibilità con microfoni esterni.
Recensione in 1 minuto
DJI entra nel mondo delle videocamere a 360° con la Osmo 360, una videocamera compatta ma potentissima, pensata per content creator e professionisti. Il suo punto di forza? Due sensori da 1 pollice di forma quadrata, progettati su misura per la ripresa sferica, che garantiscono immagini più nitide, meno rumore e una resa superiore in condizioni difficili, come notturni o controluce.
Registra in 8K a 50 fps, supporta video in 10-bit e profilo D-Log M, ed è pronta all’uso anche senza SD grazie ai 105 GB di memoria interna. Ottima anche la stabilizzazione, con HorizonSteady e RockSteady 3.0. Il design è solido, leggero (183 g) e compatto, con agganci magnetici e compatibilità con tutta la linea Osmo Action.
Nel confronto diretto con la Insta360 X5, la Osmo 360 è più maneggevole, più luminosa nei video notturni e più efficiente. Ma la differenza reale nella qualità, specie di giorno, è minima.
Perfetta per chi ama i video immersivi e già usa prodotti DJI, meno necessaria per chi possiede una Insta360 aggiornata. In ogni caso, un debutto eccellente nel mondo 360.
Come è fatta
L’Osmo 360 è contraddistinta da una costruzione compatta e funzionale: il corpo pesa soltanto 183 grammi e al suo interno troviamo un processore ad alte prestazioni, una batteria compatibile con la linea Osmo Action e una serie di componenti progettati per lavorare anche in condizioni ambientali difficili. La videocamera può essere tenuta nel palmo di una mano, e trasmette immediatamente una sensazione di solidità costruttiva, frutto di un design compatto e ingegnerizzato con cura.
Fisicamente la Osmo 360 è una monoscocca dual-lens, in cui le due lenti sporgenti si trovano perfettamente opposte lungo l’asse verticale, in modo da coprire l’intera sfera visiva. DJI ha adottato un sistema di aggancio magnetico a rilascio rapido, che permette di fissarla a una serie di supporti compatibili, come bastoni, pettorine o montature per casco. Sulla scocca si trovano una porta USB-C, uno sportellino per l’alloggiamento della scheda microSD, e alcuni tasti fisici per l’accensione, il cambio modalità e l’avvio della registrazione.
Dal punto di vista tecnico il cuore della Osmo 360 è rappresentato da due sensori da 1 pollice, progettati in modo specifico per la ripresa panoramica. Non si tratta infatti di normali sensori rettangolari da adattare con compromessi a una visione sferica, ma di unità quadrate HDR con una disposizione ottimizzata dei pixel, in grado di eliminare le zone inutilizzabili tipiche dei sensori tradizionali. Questo accorgimento permette di sfruttare il 25% in più dell’area sensibile, riducendo i consumi, il calore e soprattutto migliorando la resa d’immagine. La dimensione effettiva dei pixel arriva fino a 2.4 micrometri, il doppio rispetto alla media dei sensori da 360 gradi, un fattore che si traduce in più luce catturata, meno rumore digitale e una resa superiore nelle situazioni a bassa luminosità.
La risoluzione raggiunge un livello record per questo formato: video nativo 8K a 50 fps, con possibilità di registrazione continua in 8K/30 fps per fino a 100 minuti con la batteria standard, oppure fino a 120 minuti in modalità di risparmio energetico. È una prima assoluta per una videocamera consumer di questo tipo, soprattutto se si considera che può spingersi fino a 120 milioni di pixel per le foto panoramiche, offrendo una nitidezza impressionante anche per l’uso in stampa o realtà virtuale.
Le lenti, con apertura f/1.9, sono ottimizzate per minimizzare le aberrazioni e migliorare la resa nelle aree periferiche, un aspetto cruciale che deve unire in modo perfetto due semisfere visive. Il sistema di stitching integrato sfrutta algoritmi proprietari e lavora in sinergia con DJI Studio per creare un’unica immagine perfettamente fluida, senza interruzioni visibili nelle zone di unione. La stabilizzazione è affidata a due tecnologie collaudate: HorizonSteady, che mantiene l’orizzonte perfettamente allineato anche durante movimenti complessi, e RockSteady 3.0, attiva nella modalità monocamera, pensata per trasformare la Osmo 360 in una vera action cam da primo piano.
A livello di output la Osmo 360 supporta registrazione video in 10-bit con profilo D-Log M, offrendo un’enorme profondità colore, ideale per chi lavora in post-produzione. Le modalità di ripresa includono anche 6K a 60 fps, 4K a 120 fps per slow motion, e persino un’opzione Boost che consente di registrare a 4K/120 fps con un campo visivo esteso fino a 170 gradi, simile a quello delle action cam più estreme.
Completano la dotazione la compatibilità con accessori Osmo Action, la connessione diretta con due microfoni DJI tramite OsmoAudio, e un sistema intelligente di controllo via gesture o comandi vocali, utile in condizioni in cui non è possibile toccare il dispositivo. In soli 12 minuti, la batteria raggiunge il 50% di ricarica, garantendo una rapidità di utilizzo rara su questa fascia di prodotto. Anche l’archiviazione interna, con 105 GB integrati, permette di lavorare senza schede esterne, utile soprattutto in situazioni impreviste o d’azione.
DJI Osmo 360 vs. Insta360 X5
Il confronto diretto tra la DJI Osmo 360 e la Insta360 X5 è inevitabile, non solo perché entrambe si rivolgono a un pubblico simile, ma soprattutto perché rappresentano due visioni tecniche differenti su come debba essere realizzata una camera 360 di nuova generazione. Se da un lato Insta360 X5 ha consolidato la propria presenza grazie a una piattaforma versatile e funzionalità evolute, dall’altro DJI ha deciso di entrare in questo segmento con un approccio nuovo, mettendo sul piatto nuove soluzioni hardware.
La differenza si percepisce già dalle dimensioni. La Osmo 360 misura 61 x 83 x 47 mm, risultando molto più compatta rispetto ai 124 x 46 x 38 mm circa della X5. Anche il peso gioca a favore di DJI: 183 grammi contro i 200 della Insta360, un vantaggio che, sul campo, si traduce in maggiore facilità d’uso, soprattutto in montaggio su casco o bastoni estensibili, dove il peso ridotto si fa sentire.
Ma è la sezione video quella dove si evidenziano le principali differenze. La Osmo 360 è in grado di registrare in 8K nativi a 50 fotogrammi al secondo, con una qualità superiore non solo per la risoluzione in sé, ma soprattutto per le dimensioni dei pixel utilizzati: 2.4 micrometri contro gli 1.2 micrometri della X5. Questo significa che ogni pixel della DJI Osmo 360 cattura molta più luce, restituendo immagini più dettagliate, con meno rumore e una resa decisamente più pulita nelle ombre e nelle alte luci. In pratica, ciò che si vede al tramonto, in notturna o in ambienti poco illuminati, sulla Osmo 360 appare più chiaro, con una gamma dinamica più ampia e una sensazione di profondità e tridimensionalità che la X5 fatica a eguagliare.
Questo vantaggio ha un fondamento tecnico importante, che DJI ha ottenuto ripensando l’architettura del sensore. Mentre Insta360 X5 utilizza un classico sensore rettangolare in formato 1/1.28” (da 9.6 x 7.2 mm), la Osmo 360 impiega un sensore quadrato da 1/1.1”, disegnato appositamente per le riprese panoramiche. Questo dettaglio è fondamentale perché, in una camera a 360 gradi, il sensore cattura un’immagine circolare, e utilizzare un rettangolo comporta inevitabilmente uno spreco di superficie: tutto ciò che sta fuori dalla porzione centrale diventa inutile, ma continua comunque a consumare energia e a generare calore.
DJI ha risolto questo limite progettando un sensore quadrato, in grado di adattarsi perfettamente alla forma del campo visivo richiesto dalla ripresa a 360 gradi. In questo modo, la superficie effettivamente utilizzata viene aumentata del 25%, migliorando non solo la qualità delle immagini, ma anche l’efficienza energetica e la gestione termica. Il risultato è un corpo macchina più compatto, che consuma meno e produce meno calore, pur mantenendo prestazioni nettamente superiori.
Anche nella gestione dei contenuti, DJI Osmo 360 segna un punto importante a favore. Integra 105 GB di memoria interna, contro l’assenza di storage sulla X5. Questo significa che si può iniziare a registrare immediatamente, anche senza una scheda SD a disposizione, un dettaglio che può fare la differenza durante riprese estreme o in mobilità. Inoltre, DJI supporta trasferimento dati via USB 3.1 e Wi-Fi 6, contro lo standard USB 3.0 e Wi-Fi 5 della rivale, garantendo una velocità di esportazione nettamente superiore, specialmente con file pesanti in 8K.
Anche sul fronte delle immagini statiche, la differenza è marcata. DJI Osmo 360 può scattare foto panoramiche da 120 megapixel, mentre la X5 si ferma a circa 72. Questo significa maggiore definizione nei dettagli, utile ad esempio per la stampa, per l’uso in realtà virtuale o per il ritaglio successivo dell’inquadratura.
Infine non va trascurata la durata della batteria, che sulla DJI arriva fino a 100 minuti continuativi in 8K a 30 fps, estendibili a 120 minuti in modalità endurance e fino a 190 minuti a 6K 24 fps. Anche in questo caso, i dati sono superiori rispetto alla X5, che si ferma a 88 minuti in 8K e a 135 in 5.7K.
Qualità di registrazione
La qualità delle immagini registrate è eccellente per una videocamera a 360 gradi. Con le impostazioni predefinite e in piena luce del giorno, i video risultano nitidi, con colori vivaci e intensi.
È evidente che c’è un certo livello di elaborazione digitale: si nota una nitidezza un po’ accentuata e colori talvolta fin troppo saturi (ad esempio, i cieli tendono a diventare troppo turchesi), ma le impostazioni disponibili permettono agli utenti di regolare facilmente il risultato secondo i propri gusti.
Le lenti gestiscono piuttosto bene i riflessi, la rimozione automatica del bastone per selfie è efficace e la stabilizzazione dell’immagine e il livellamento dell’orizzonte sono sembrati praticamente impeccabili.
Confrontando i video con quello che si può ottenere con la Insta360 X5, anche se sulla carta la DJI è superiore, la differenza è limitata. La maggior grandezza dei pixel si nota nella modalità notturna.
In altre parole, si tratta di una buona qualità per gli standard delle videocamere a 360 gradi, ma non siamo ancora a un livello impeccabile e privo di rumore tale da poter essere usato in produzioni professionali, almeno non senza interventi in post-produzione. In particolare, i movimenti improvvisi possono causare sfocature evidenti attorno alle fonti luminose.
Verdetto: chi dovrebbe acquistarla?
DJI Osmo ha impiegato diverso tempo per entrare nel mercato delle videocamere 360, ma lo ha fatto in grande stile, con un prodotto in grado di dare del filo da torcere alla Insta360 X5, azienda che è ormai da anni all’interno di questo mercato.
La DJI Osmo 360 è facile da usare, più compatta, offre un’ottima qualità visiva con buone condizioni di luminosità, ed è anche un po’ più efficace rispetto alla Insta360 X5 in condizioni di scarsa luminosità - anche se c’è ancora molto da fare in questa specialità.
Anche la nuova app DJI Studio ha ancora bisogno di qualche miglioramento. Tuttavia, per essere un primo tentativo, la Osmo 360 è una rivale sorprendentemente solida della Insta360 X5.
Acquistatela se siete amanti dei video 360, o se avete già prodotti DJI, come i microfoni DJI Mic 2 o Mic Mini, e volete ampliare la vostra dotazione di ripresa. Se però avete già una Insta360 di ultima generazione, probabilmente non avrete reali motivi per preferire questa nuova DJI.