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Gremobo, l’app che ti fa sudare, spendere e donare

Uscita a dicembre 2020, Gremobo è un nuovo tentativo di interpretare l’e-commerce e la sostenibilità. L’idea è di combinare insieme i due concetti, in un’applicazione che sfrutta la gamification per premiare anche i piccoli gesti in favore dell’ambiente.

Gremobo

Pro

  • Stimola uno stile di vita sostenibile
  • Motiva a fare donazioni
  • Molti partner già attivi
  • Progettata per le PMI

Contro

  • Alcuni bug
  • Contenuti poco aggiornati
  • Non è una normale app di shopping ma non lo si capisce facilmente

Progettata dalla società milanese Gremove, Gremobo si presenta come un’applicazione piuttosto strutturata e complessa. Qualche ritocco qui e là arriverà certamente nel corso dei prossimi mesi, ma per essere un prodotto nuovo il risultato è piuttosto valido.

Gremobo è un eccellente esempio di come si possano combinare tecnologie e piattaforme esistenti per realizzare qualcosa di nuovo.

L’idea si riassume facilmente: vivi in modo sostenibile per accedere a sconti speciali, e guadagna bonus per fare beneficienza con i tuoi acquisti. Si rivolge anche e soprattutto alle aziende, che possono trovare in Gremobo un alleato per migliorare la Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR, Corporate Social Responsability).

Gremobo

Le colonne su cui si fonda l’operazione sono l’integrazione con Google ed Apple da una parte (i dati sul fitness in particolare) e l’affiliate marketing dall’altra.

Alla prima installazione, infatti, Gremobo chiede l’accesso ai dati relativi al fitness, registrati dall’iPhone o dallo smartphone Android. L’informazione è utile a Gremobo per assegnarvi un punteggio in chilometri: più vi muovete in modo sostenibile e più punti si accumulano.

Gli amministratori aziendali, invece, potranno anche aggiungere dati relativi alla flotta di veicoli aziendali.

Per accumulare chilometri Green dovrete muovervi piedi o in bicicletta, ma anche preferire il treno all’auto privata può essere di aiuto. Nella sezione Shopping ci sono alcuni negozi che offrono anche un bonus chilometri, per via della loro attività sostenibile.

Interfaccia

Gremobo si usa da web, tramite browser. Questa modalità è pensata in particolare per gli utenti corporate, che probabilmente vorranno avere la possibilità di visualizzare più informazioni a schermo, o di gestire più azioni diverse. Gli elementi tuttavia sono gli stessi dell’applicazione mobile, di cui parliamo nelle prossime righe. L’unica differenza è appunto che sul browser avrete accesso a un’interfaccia desktop che, personalmente, trovo più ergonomica e facile da usare.

Gremobo ha una schermata principale, sempre raggiungibile dal grande tasto centrale. Quello con la grande G tipo supereroe, difficile non vederlo. Ci mette di fronte una selezione di articoli presi dal blog di Gremobo; al momento risultano tutti pubblicati l’8 dicembre 2020 ma sicuramente ne arriveranno di nuovi in futuro. Sempre da questa homepage si può accedere alla dashboard, che mostra il totale di chilometri e gocce.

A destra e a sinistra del pulsante principale ce ne sono altri 4, due per lato. Verso sinistra troviamo la pagina delle promozioni: qui possiamo spendere i chilometri accumulati per accedere a programmi speciali.

Abbiamo avuto qualche problema tecnico quando abbiamo provato a usare le promozioni, ma Michela Longo, fondatrice e docente presso il Politecnico di Milano, ci ha assicurato che sono in via di risoluzione. In ogni caso, se anche ci dovesse essere qualche piccolo problema tecnico che ci è sfuggito, stiamo parlando di una nuova app e i classici problemi di gioventù sono, appunto, dei classici di cui non si fa mai a meno.

Ancora più a sinistra troviamo una pagina dedicata alla mobilità, con i chilometri fatti oggi, questa settimana e questo mese. Non manca un link per andare alla sezione Shopping.

Questa è la prima a destra del pulsante centrale. Il che è di per sé un fatto curioso: l’e-commerce è il punto focale di Gremobo, ma l’hanno progettata mettendo al centro gli articoli del blog e quel pulsante con la G enorme. È una cosa carina, e forse l’obiettivo è di non passare per l’ennesima app di shopping, sconti, promozioni e raccolta punti. L’operazione è più estetica che ergonomica ma ha un suo senso come azione comunicative.

Anche perché in effetti Gremobo non è la solita app di shopping, ma raccontarlo nel modo corretto potrebbe rivelarsi piuttosto difficile.

Anche perché la pagina shopping è quella che visiterete più spesso. Qui c’è un gran numero di partner già attivi, grazie alla magia dell’affiliate marketing. Un meccanismo virtuoso (salvo abusi e aberrazioni) che tra le altre cose può portare alla nascita di progetti innovativi e pregevoli come Gremobo. La selezione è abbondante e variegata, in grado di soddisfare le esigenze di molti.

L’aspetto davvero unico di Gremobo è che rinuncia a parte delle sue commissioni per restituire dei “punti goccia” al consumatore, che poi potrà investirli in una o più opere di beneficenza.

Questo è il contenuto dell’ultima pagina a destra. Qui verrete dopo aver fatto un po’ di spese e accumulato un po’ di Gocce. Per quanto abbiamo potuto vedere, al momento sono tutti progetti creati e coordinati dalla Fondazione AVSI.

Per fare una donazione anche piccola vi serviranno parecchie gocce, e dovrete di conseguenza aver speso molto. Un risultato ragionevole e prevedibile: se Gremove reinveste parte delle commissioni da affiliate marketing in queste donazioni, da ogni acquisto si riesce a tirar fuori davvero poco (soprattutto se non si vuole lavorare in perdita).

Uno strumento per le aziende

La comunicazione di Gremove enfatizza in particolare il termine CSR, acronimo che sta per Corporate Social Responsability. Vale a dire quell’insieme di azioni che un’aziende deve o dovrebbe intraprendere per essere davvero innovativa e sostenibile. L’obiettivo è quello di dimostrare concretamente come un’impresa responsabile possa essere anche di beneficio per il territorio dove è inserita, per le persone, e per l’ambiente.

E che c’entra un’app come Gremobo? Ecco, qui c’è il tocco di genio: si può accedere all’applicazione anche come azienda, e così facendo sfruttare questo “motore di sostenibilità” con la propria PMI. Gremobo, per esempio, include funzioni per gestire la flotta aziendale e ridurne l’impatto ambientale.

Dulcis in fondo, ci sono anche funzioni pensate per le scuole.

Conclusioni

Gremobo è un’app di Shopping simile a tante altre, con diversi negozi tra cui scegliere e una selezione di sconti e promozioni. E fin qui non è diversa da tante altre applicazioni disponibili su App Store e Google Play.

Aggiunge però due aspetti unici e meritevoli: da una parte potrete accedere a ulteriori sconti semplicemente seguendo uno stile di vita più sostenibile, a basso impatto ambientale. E dall’altra permette di accumulare punti speciali con ogni acquisto, da devolvere poi in beneficenza.

Un dettaglio che non solo permette a Gremobo di distinguersi in un mare di applicazioni dedicate allo shopping. A questo si aggiunge il fatto che ci sono funzioni e caratteristiche pensate per le aziende, che troveranno un Gremobo un piccolo (o grande) aiuto per migliorare la propria CSR.

C’è ancora qualche piccolo bug da sistemare, ma sembra che Gremobo stia partendo davvero alla grande. Scaricatela e dateci un’occhiata ogni tanto, potrebbe diventare velocemente la vostra app preferita.

A questo punto qualcuno potrebbe pensare che a conti fatti è pur sempre un’app per fare spese. Potete vederla così, ma sarebbe una colpa quasi imperdonabile dimenticare questo semplice principio: il potere più grande che abbiamo per cambiare il mondo, è il potere di decidere come spendere il nostro denaro.

E se si vuole sposare il linguaggio belligerante secondo cui è in atto una guerra per salvare il pianeta, allora Gremobo potrebbe essere un’arma formidabile.