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Iliad preoccupata per l’accordo TIM-Vodafone: concorrenza a rischio?

Iliad, secondo Radiocor, ha condiviso con l'AGCOM e l'AGCM profonde perplessità sull'accordo TIM-Vodafone legato alla condivisione delle torri radio-mobili.

Iliad è preoccupata che l’intesa TIM-Vodafone legata alla condivisione di infrastrutture radio-mobili per la 5G possa ledere la concorrenza. Per questo motivo, stando a quanto riporta Radiocor, avrebbe inviato a una segnalazione al Garante delle Comunicazioni e all’Antitrust.

La questione è esplosa a febbraio, quanto TIM e Vodafone hanno annunciato un’intesa per la condivisione della componente attiva della rete 5G, una valutazione sulla condivisone degli apparati attivi della rete 4G e l’ampliamento dell’attuale accordo di condivisione passiva. Senza contare l’adeguamento delle rispettive reti di trasmissione in fibra per il backhauling mobile con tecnologie a più alta capacità.

Un memorandum di intesa che punta a essere perfezionato nel 2019, sempre che l’Antitrust sia d’accordo, ma che allo stato attuale non è noto nei dettagli.

Ed è proprio qui che si innesta la perplessità del nuovo entrante Iliad. Il rischio è di “distorsioni” di mercato e potenziali violazioni dei regolamenti. Insomma, la richiesta alle autorità è di vigilare perché potrebbero esservi effetti collaterali negativi sui piani di sviluppo degli altri operatori.

In effetti la potenziale nascita di un unico operatore con 22.000 torri in Italia e un avanzato piano di network sharing stabilirebbe una concentrazione infrastrutturale degna di nota, anche se in termini di risparmio per TIM e Vodafone vorrebbe dire tagliare i costi fino al 30%.

“L’aggregazione sarebbe strutturata in modo da creare valore per tutte le parti coinvolte. Le società intendono valutare l’opportunità, ove possibile, di spostare nel tempo sull’infrastruttura della nuova società le apparecchiature di rete attive attualmente ospitate su torri di terzi”, si leggeva nella nota ufficiale congiunta degli operatori. “La ampliata infrastruttura delle torri continuerebbe a perseguire l’obbiettivo di incrementare l’ospitalità di altri operatori, per generare ulteriori efficienze”.