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L’Eternauta: il fumetto che fece tremare il dittatore

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Nota del curatore. Ci sono tanti modi di definire la fantascienza ma uno tra i miei preferiti, anzi forse il mio preferito, è quello che mi ha offerto recentemente una professoressa di letteratura. La fantascienza " è creare mondi alternativi in cui problematizzi i nostri, non dal punto di vista filosofico ma dal punto di vista politico".

Ecco, politica e letteratura si sono sempre trovate gomito a gomito. A volte in amicizia, più spesso in contrasto. Ma solo nella letteratura (e nel cinema, certo) di genere la narrazione può trovare la massima potenza politica possibile.

Nel fumetto probabilmente questa potenza emerge in moto più ovvio, più palese, ed è più facile (ma solo un po') riconoscere l'atto politico in V For Vendetta o nell'Eternauta, di cui ci parla oggi Marco Violi, rispetto a un libro come Il gioco di Ender. Ma non è questo il punto.

La questione portante è che non si può parlare di un Horror o di uno Sci-Fi limitandosi alla superficie, al sangue o alle lucine colorate. Ed ecco perché l'approccio dell'articolo che state per leggere è l'unico che avrei accettato per Retrocult.