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Liberate i siti pirata: blocchi e censure sono inutili

Bloccare un sito non serve a niente, e tanto vale risparmiarsi la fatica. L'ha detto la Corte dell'Aia, sollevando così i provider (ISP) olandesi dall'obbligo di bloccare The Pirate Bay e altri siti. A chiamare in causa i giudici erano stati proprio due ISP del paese, che avevano sfidato il gruppo BREIN, che in Olanda rappresenta i produttori hollywoodiani.

Un bel risultato per quello che probabilmente è il sito più censurato del mondo, ma anche una sentenza storica che potrebbe fare storia. Il concetto che s'intuisce è determinante: se bloccare un sito è un'azione inefficace, allora si sta sprecando denaro pubblico. Inoltre il blocco, hanno affermato i giudici, mette a freno la libertà imprenditoriale dei provider coinvolti.

Oltre al danno la beffa, poi, perché BREIN dovrà pagare di tasca propria 326.000 euro di spese legali. Non una gran cifra per un gruppo sostenuto dalle grandi case di Hollywood, ma senz'altro uno smacco per chi è abituato a che succeda esattamente il contrario, cioè a ricevere denaro come forma di risarcimento per la pirateria.

I rappresentanti dei provider si sono detti soddisfatti, mentre quelli di BREIN sono naturalmente contrariati. Secondo i produttori il mercato legale può svilupparsi solo se c'è protezione dalla concorrenza illegale, e su questo punto i giudici sono d'accordo in effetti. Il fatto è che in Olanda il traffico P2P non è sceso da quando TPB è stato bloccato, ma solo gli accessi al sito. Forse è solo una sfumatura, ma ha convinto i giudici.

Il file scaricato via torrent fa davvero concorrenza alla proposta legale? Certo che sì, ma le cose non stanno come dicono i produttori. Scaricare un film o una serie TV oggi è un gesto che si giustifica con ragioni ben diverse dal denaro: alta definizione (spesso), lingua originale, disponibilità immediata o quasi, file facili da riprodurre su ogni dispositivo o schermo, assenza di DRM.

Moltissime persone sarebbero felici di pagare il giusto per avere le stesse cose senza doversi affaticare a cercare un file torrent – non è una cosa complicata. Le offerte legali invece sono piene di vincoli, oltre che spesso troppo costose.