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Microsoft, un nuovo record, ecco l’AI che ci capisce

L'Intelligenza Artificiale di Microsoft riesce a comprendere quasi tutte le parole che sente, e presto arriverà allo stesso livello degli esseri umani. Sono necessari una grande potenza hardware e software evoluti, che Microsoft riverserà presto nei suoi prodotti commerciali.

Microsoft ha stabilito un nuovo record, ottenendo una precisione altissima nel riconoscimento vocale. Vale a dire che ha realizzato una Intelligenza Artificiale (AI) che può capire quello che diciamo con un errore del 6,3%. La metrica usata è la Word Errore Rate (WER) e la misurazione è stata fatta con il test Switchboard NIST 2000, che è un punto di riferimento da anni per questa specifica disciplina.  

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Xuedong Huang

Pochi giorni prima IBM aveva fatto sapere di aver ottenuto un WER pari al 6,6%, un altro risultato notevole di poco superiore a quello fatto segnare da Microsoft. La cosa notevole, fa notare Richard Eckel su uno dei blog di Microsoft, è che solo 20 anni fa il migliore risultato possibile era 43%.

"Questa nuova pietra miliare è possibile grazie a un'ampia gamma di nuove tecnologie sviluppate in ambito AI da molte diverse organizzazioni negli ultimi 20 anni", ha commentato Xuedong Huang, che per Microsoft dirige la divisione dedicata al linguaggio.

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Secondo alcuni ricercatori presto i computer saranno in grado di comprendere il linguaggio umano esattamente come facciamo noi, e tale capacità renderà notevolmente migliori prodotti come Cortana, Siri, Skype Translator, Google Now o Alexa.

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Elemento chiave per i recenti sviluppi, tanto da parte di MS quanto di IBM, è il recente balzo nell'uso e nella diffusione delle reti neurali – vale a dire strutture matematiche che simulano un sistema di neuroni interconnessi tra loro – il modello di riferimento è proprio il cervello. Quelle stesse reti neurali che di recente hanno fatto parlare di sé per i risultati ottenuti in ambiti come il riconoscimento di immagini (computer vision) – un'area che richiama anche l'interesse di Intel.

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"Un altro componente fondamentale per i ricercatori Microsoft", continua Eckel, "è il Computational Network Toolkit (CNTK), grazie al quale gli algoritmi di deep learning si possono eseguire "più velocemente di un ordine di grandezza" – e ciò a sua volta è possibile grazie all'addestramento parallelo fatto tramite i chip grafici (GPU).  

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Questi strumenti non sono relegati all'ambito della ricerca, ma sono già utilizzati in prodotti commerciali. CNTK per esempio è usato in Cortana, l'assistente vocale di Microsoft, che proprio grazie alle GPU può "ingerire 10 volte la quantità di dati nello stesso tempo".

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Geoffrey Zweig (Microsoft Speech & Dialog research group)

Nei piani di Microsoft per il futuro c'è anche il concetto di Conversation as a Platform (CaaP); l'idea è di fornire a clienti business e privati strumenti di AI on demand, che forniranno un avanzato livello di interazione vocale. Secondo l'AD Microsoft Satya Nadella, CaaP potrebbe avere un profondo impatto su come usiamo i computer, al pari di cambiamenti passati quali l'introduzione dell'interfaccia grafica, del Web o del Mobile.

"È un concetto semplice", ha affermato Nadella, "ma ha tuttavia un impatto molto potente. Ha a che fare con la potenza del linguaggio umano e la sua applicazione più ampia a tutto il calcolo elettronico".

Microsoft punta sicuramente molto in alto, e qualcuno potrebbe pensare che sia anche troppo. Ma a supporto dell'azienda si può citare il recente rapporto di Forrester Research, che cita proprio gli assistenti intelligenti come uno degli elementi che più di tutti contribuiranno a ridurre i posti di lavoro disponibili nel corso dei prossimi cinque anni.